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Last Flag | Recensione

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Uno hero shooter basato esclusivamente sul concetto di catturare la bandiera e sviluppato dal cantante degli Imagine Dragons? Sembra impossibile che possa funzionare, giusto? Parliamo di Last Flag, uno tratta di uno shooter 5 contro 5 ambientato negli anni ’70 e sviluppato da Night Street Games, uno studio guidato da Dan Reynolds, il frontman degli Imagine Dragons, e da suo fratello Mac. Il gioco di debutto del team, composto da circa 30 persone, è stato annunciato durante il Summer Game Fest dello scorso giugno, suscitando inizialmente qualche perplessità su che tipo di gioco fosse, dato che il primo trailer mostrava ben poco del gameplay. Vi raccontiamo di più nella nostra recensione!

Un concetto semplice, ma riuscito

La struttura è semplice: si sceglie uno dei nove personaggi disponibili, ognuno con armi e abilità uniche. Prima che la partita inizi ufficialmente, la squadra deve nascondere la propria bandiera. Durante questa fase, è possibile eliminare i cash bot sparsi per la mappa per guadagnare denaro e acquistare potenziamenti specifici per il proprio personaggio, aggiornabili anche nel corso della partita.

Una volta terminata la fase di nascondiglio, inizia il caos: entrambe le squadre si lanciano alla conquista delle tre torri radar situate al centro della mappa.

Controllare queste torri riduce l’area di ricerca sulla minimappa, fino a individuare con precisione la posizione della bandiera nemica. Più torri si possiedono, più velocemente si restringe l’area. In alternativa, si può anche cercare la bandiera alla cieca: una volta recuperata, bisogna correre verso la piramide della propria squadra e difenderla fino allo scadere del tempo.

Se nessuna squadra riesce nell’impresa nei 15 minuti standard, si passa all’overtime: vince chi per primo piazza la propria bandiera nel lato avversario. Dopo 20 minuti, invece, vince la squadra con il punteggio più alto. Un’idea semplice, ma la vera domanda è: funziona davvero?

Durante le nostre sessioni con Last Flag, diversi elementi ci hanno colpito positivamente. Puntare tutto sul Capture the Flag è una scelta coraggiosa, ma a nostro avviso è realizzata molto bene. La curva di apprendimento è estremamente accessibile, perché l’obiettivo è chiaro e immediato. Questa semplicità porta a scontri intensi e continui, con le squadre che si contendono la bandiera senza sosta.

Ogni personaggio dispone di armi e abilità speciali diverse: il taglialegna combatte in corpo a corpo con la sua ascia, Roadie utilizza una granata speciale per attirare i nemici e colpirli con un lanciagranate, Skyfire incenerisce tutto in un’area ristretta con un lanciafiamme, mentre Arsenal impugna un fucile al plasma e può piazzare mitragliatrici. Un’altra abilità costringe i nemici a ballare, immobilizzandoli: un’idea tanto assurda quanto divertente. I power-up aumentano i danni inflitti, mentre i jump pad permettono di raggiungere nuove zone.

Un grande punto a favore è anche il sistema di progressione. In un’epoca in cui molti giochi bloccano i contenuti dietro paywall, Last Flag va in direzione opposta: tutto è sbloccabile semplicemente giocando, ed è puramente cosmetico. Sarebbe bello vedere più titoli adottare questa filosofia, ma va anche detto che Last Flag viene proposto ad un prezzo base di 11,99€, quando invece i titoli concorrenti sono spesso Free to Play.

Anche la presentazione è centrata: l’atmosfera anni ’70 non è solo un dettaglio superficiale, ma permea il design dei personaggi, la colonna sonora e l’estetica generale. È un mondo davvero piacevole da osservare mentre si gioca.

C’è bisogno di qualche rifinitura

Detto questo, non è tutto perfetto. Ci sono alcuni aspetti che al momento lo frenano. Il primo riguarda il bilanciamento: il gioco presenta alcune evidenti incongruenze. Ad esempio, giocando con un personaggio più resistente come Rhodey, non dovremmo essere distrutti da pochi colpi di coltelli. In certe situazioni sembra che le armi degli avversari infliggano danni sproporzionati, soprattutto nelle fasi finali degli scontri e probabilmente ci sarà bisogno di una patch correttiva a riguardo del bilanciamento degli eroi.

A questo si aggiunge una certa legnosità nelle armi, particolarmente evidente con i personaggi a distanza come Tango, Scout e Banshee: la sensazione generale è che qualcosa non sia del tutto rifinito.

La nostra più grande delusione, però, è la scarsità di mappe. Night Street Games ha già in programma nuovi contenuti, ma tutto dipenderà dai tempi: con solo due mappe disponibili, il rischio è che i giocatori si stanchino rapidamente.

C’è poi un’altra scelta che non ci convince: quando si trasporta la bandiera, si perdono tutte le abilità, incluso il fuoco alternativo. Avremmo preferito avere almeno qualche strumento per difenderci contro avversari che possono, invece, usare il loro intero arsenale.

Infine, pur essendo solida, l’idea di una singola modalità può diventare ripetitiva. L’aggiunta di modificatori di partita o eventi dinamici, un po’ come visto in The Finals, aiuterebbe molto a mantenere fresca l’esperienza. Gli sviluppatori hanno già parlato di nuove modalità in arrivo in estate, ma dovranno arrivare abbastanza in fretta per mantenere un interesse attivo sul gioco.

Divertente, ma serve di più

Last Flag centra in pieno il suo obiettivo di rendere divertente il Capture the Flag. Offre un gameplay davvero divertente, racchiuso in un’estetica anni ’70 visivamente riuscita. Tuttavia, è frenato da una quantità limitata di mappe e da qualche problema di bilanciamento. Il loop di gameplay è eccellente e il potenziale è enorme. Ma servono necessariamente più contenuti per mantenere viva l’esperienza nel lungo periodo.

6.5
Riassunto
Riassunto

Last Flag di Night Street Games è uno hero shooter 5v5 incentrato esclusivamente sul Capture the Flag, con un’ambientazione anni ’70 curata e distintiva. Il gameplay è semplice da comprendere ma capace di generare scontri intensi e dinamici, grazie anche alle abilità uniche dei personaggi e al sistema delle torri radar che guida la ricerca della bandiera.Tuttavia, emergono alcune criticità, in particolare problemi di bilanciamento tra armi e una mancanza generale di contenuti. Nonostante ciò, il gioco mostra un grande potenziale e risulta divertente, soprattutto considerando il prezzo ridotto.

Pro
Gameplay immediato, ma coinvolgente Sistema di progressione senza microtransazioni Prezzo accessibile
Contro
Problemi di bilanciamento Povertà generale di contenuti Sensazione di armi poco rifinite
  • Giudizio complessivo6.5
Scritto da
Silvia SiL Mannu

Nel lontano 1990 entro in una sala giochi e scopro i cabinati arcade. Da quel momento, la passione per i videogames non mi ha mai abbandonata. Oggi sono una PC Gamer legata soprattutto a titoli action, giochi di ruolo, stealth e picchiaduro.

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