In un panorama già difficile, la CEO di Xbox, Asha Sharma, rincara la dose, facendo capire che anche la prossima generazione, probabilmente per tutti i competitor, sarà fortemente condizionata dalle condizioni globali attuali.
In una nuova intervista con Stephen Totilo di Game File, Sharma ha affermato di aver preso in considerazione la questione attuale legata alla crisi delle RAM e l’intelligenza artificiale, mettendo in chiaro che “i costi della memoria influiranno sul prezzo e sulla disponibilità.”
La CEO ha aggiunto che l’azienda terrà conto della carenza di memoria, e che al momento non sono in grado di fornire ai giocatori una data di uscita. Dichiarazioni che non fanno molto ben sperare, e non parliamo solo dell’utenza Xbox: tali problematiche saranno certamente riscontrate anche da Sony per la sua PlayStation 6, con Sharma che sembra anticipare una next-gen a dir poco costosa.
Sharma ha aggiunto che, al momento, la priorità di Xbox è concentrarsi su ciò che può controllare: “creare una console eccezionale per giocare a titoli eccezionali, inclusi i giochi per PC.”
Sharma ha anche ribadito che i kit di sviluppo di Project Helix saranno inviati agli sviluppatori nel 2027, come già era stato annunciato nei mesi scorsi. A quel punto, i team saranno in grado di capire le potenzialità di Xbox Helix.
La carenza di RAM e componenti tecnologiche in generale è un problema di enorme rilevanza in questo momento storico, ma una soluzione, oggi, sembra lontanissima. Con il boom dell’IA, le grandi aziende produttrici hanno alzato notevolmente i prezzi per i consumatori, facendo così dei videogiochi un mercato sempre più rivolto a ceti sociali più alti.
Cosa accadrà con le prossime console?
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