Mentre nel settore videoludico si prevedono numerosi licenziamenti a breve, sembra che Electronic Arts abbia già dato il via ai primi tagli. Secondo l’analista del settore Destin Legarie, la prima tornata di esuberi che avrebbe colpito EA potrebbe essere relativamente contenuta. Tuttavia, sarebbero previsti ulteriori interventi.
In un post pubblicato sui social, Legarie ha riferito che i dipendenti coinvolti stanno venendo informati in queste ore. Sebbene non siano ancora noti dettagli precisi sull’entità dei licenziamenti, l’analista afferma, citando alcune fonti, che i tagli interesseranno più divisioni all’interno dell’azienda:
Purtroppo, sto sentendo da fonti affidabili che i licenziamenti sono iniziati in EA, anche se il primo round potrebbe essere relativamente piccolo. Il personale sta venendo informato del licenziamento e mi è stato riferito che i tagli stanno colpendo diverse aree dell’azienda.
In precedenza, alcune indiscrezioni avevano indicato che sarebbero stati soprattutto gli studi Xbox a essere colpiti da nuovi licenziamenti dopo la chiusura dell’anno fiscale di Microsoft, prevista per il 30 giugno. Altri osservatori, però, hanno segnalato che tagli e possibili chiusure di studi potrebbero riguardare l’intera industria. Il giornalista francese Sylvain Trinel, ad esempio, ha definito i licenziamenti di Microsoft «solo l’inizio di un enorme bagno di sangue».
Oltre agli studi di proprietà Xbox, come Bethesda, Trinel ha indicato anche altri team controllati da publisher, tra cui DON’T NOD e Quantic Dream, come potenzialmente esposti a imminenti tagli del personale o addirittura a chiusure.
I licenziamenti in EA non arriverebbero del tutto a sorpresa. La società potrebbe infatti puntare a presentarsi come una realtà più snella ed efficiente in vista dell’acquisizione da parte di un consorzio di investitori composto dal Public Investment Fund dell’Arabia Saudita, Affinity Partners e Silver Lake Partners. L’operazione è stata approvata dagli azionisti a dicembre e la compagnia è attualmente in attesa del via libera degli organismi regolatori. Valutata 55 miliardi di dollari, l’acquisizione verrebbe realizzata attraverso un’operazione strutturata che comporterebbe un significativo livello di debito a carico della stessa EA.
Gli sviluppatori di BioWare avevano già iniziato a temere possibili licenziamenti subito dopo l’annuncio dell’acquisizione. Alcuni hanno dichiarato di essersi preparati allo scenario peggiore aggiornando i propri portfolio e sondando eventuali nuove opportunità lavorative.
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