Sony avrebbe deciso di ridimensionare in modo significativo la pubblicazione su PC dei propri giochi single player first-party per PlayStation 5. Tra le ragioni principali ci sarebbe un dato piuttosto semplice: i porting non avrebbero generato entrate sufficienti.
Negli ultimi anni, la strategia PC di PlayStation è stata osservata con grande attenzione. I primi esperimenti, come Horizon Zero Dawn e Days Gone, avevano ottenuto risultati importanti, complice anche l’effetto novità legato all’arrivo delle esclusive Sony su Steam ed Epic Games Store. Con il passare del tempo, però, l’interesse sembrerebbe essersi ridimensionato.
Pur in assenza di dati ufficiali completi, alcune tendenze sono emerse attraverso i numeri dei giocatori contemporanei e le stime delle società di analisi. Già lo scorso anno, Alinea aveva pubblicato valutazioni che sembravano indicare un rallentamento per le uscite più recenti, come God of War Ragnarok e Marvel’s Spider-Man 2, rispetto ai primi porting arrivati su PC.
Il tema è tornato al centro della discussione dopo alcune dichiarazioni poco definitive del CEO di PlayStation, Hideaki Nishino, che non hanno chiarito del tutto quale sarà l’approccio futuro di Sony. A fornire un’indicazione più concreta è stato Jason Schreier di Bloomberg, intervenuto su ResetEra per commentare il possibile cambio di strategia dell’azienda.
Secondo Schreier, il responsabile di PlayStation Studios Hermen Hulst avrebbe spiegato internamente la nuova linea durante un town hall con i dipendenti. In quell’occasione, Hulst avrebbe affermato che i giochi narrativi single player di PlayStation Studios resteranno legati alla piattaforma PlayStation, anche perché le uscite PC sarebbero state poco costanti e non abbastanza redditizie.
Durante un town hall di alcune settimane fa, Hermen Hulst ha detto allo staff che i loro giochi narrativi single player saranno esclusivi PlayStation, spiegando che sono stati incoerenti con le uscite PC, che non hanno generato abbastanza ricavi e che vogliono mantenere le loro IP allineate alla propria piattaforma. L’ho confermato con due persone che lo hanno sentito dirlo.
La posizione avrebbe diviso il pubblico. Da una parte, molti utenti PlayStation ritengono che Sony debba concentrare tempo, risorse e investimenti sulla propria console, rafforzando il valore dell’ecosistema PS5. È un concetto vicino a quello espresso dallo stesso Nishino, secondo cui l’obiettivo dell’azienda è valorizzare “l’esperienza di gioco unica che può essere offerta su PlayStation”.
Dall’altra, una parte dell’utenza PC sostiene che i risultati inferiori alle aspettative siano stati in parte una conseguenza della stessa strategia adottata da Sony. Diversi porting sono arrivati con grande ritardo rispetto alle versioni console, spesso a prezzo pieno e, in alcuni casi, in condizioni tecniche non ottimali. Secondo questa lettura, l’arrivo dei giochi al day one su PC, con maggiore cura e prezzi più competitivi, avrebbe potuto portare risultati migliori.
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