Star Fox | Recensione

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Si è parlato tanto di Star Fox negli ultimi giorni. Cerchiamo di tornare a fare quello che serve: raccontarvelo.

La volpe cosmica di Nintendo è tornata. Star Fox è rimasto lontano dai nostri schermi per tanto, tantissimo tempo. L’ultimo gioco risale al 2017, se consideriamo il perduto Star Fox 2 pubblicato finalmente su SNES Classic Edition, o addirittura al 2016 se pensiamo a un titolo originale del franchise – in quel caso fu Star Fox Zero, per Wii U. Curiosamente, è anche una delle poche esclusive della sfortunata console Nintendo a non approdare su Switch con un porting.

Ma quando Star Fox trova spazio per debuttare pure sul grande schermo in Super Mario Galaxy: Il film, è ovvio che sotto ci deve essere qualcosa. Il famoso porting di Zero? No. Non un’idea originale, anche in questo caso, ma comunque un’operazione abbastanza logica: Star Fox, da poco pubblicato in esclusiva Switch 2, è infatti il remake dello storico Lylat Wars di Nintendo 64, anche noto come Star Fox 64. Il terzo remake, per essere precisi, perché già Star Fox 64 3D e lo stesso Star Fox Zero citato poco fa (che Nintendo cita più come un reimagined o reboot, ma i punti similari ci sono e sono evidenti) sono state rivisitazioni più o meno profonde di quello che è considerato uno dei giochi più importanti della prima era tridimensionale di Nintendo.

Ora, capirete già da queste premesse che potrebbe non essere semplice interpretare questa nuova operazione della grande N per tentare un rilancio del suo franchise. Vale la pena sottolineare, comunque, che il remake da poco uscito adatta il level design, la storia e le meccaniche di gioco del gioco originale, introducendo al contempo un nuovo stile artistico e riavviando la serie. Insomma, il lavoro svolto, già ve lo anticipiamo, non è da poco. Ma bando alle ciance, scendiamo nei dettagli e vediamo più da vicino questo nuovo, ennesimo remake.

Rivivere per la prima volta

Fox McCloud di nuovo in azione in Star Fox

Chi scrive questa recensione, lo ammetto candidamente, non ha mai giocato l’originale Lylat Wars su N64. Sì, è una mia grande mancanza: purtroppo su Nintendo 64 avevo pochi ma spettacolari giochi tra cui Super Mario 64, Banjo-Kazooie e l’ottimo Cruis’n USA che mi faceva divertire come un matto. Come me, tuttavia, molti altri giocatori non lo hanno mai toccato con mano. Del resto, parliamo di un videogioco che risale al 1997, una data quasi preistorica parlando di questo settore. Come detto, però, non sono state poche le reincarnazioni digitali di questo titolo, e, in qualche modo, la sua eredità è comunque arrivata ai giorni nostri – e tra le mie mani grazie a Switch Online, con cui ho recuperato Lylat Wars proprio qualche tempo fa.

Ma parliamo più nello specifico del remake per Switch 2, un’operazione molto importante dal punto di vista del brand: l’era della famiglia Switch sta consentendo a Nintendo di rilanciare una vagonata di franchise, e ripartire laddove la volpe più spericolata della galassia si era fermata può essere un’ottima mossa per farlo conoscere a tutti.

Per chi ad esempio non avesse familiarità con Star Fox e la sua serie, sappiate che parliamo di uno sparatutto su binari in cui il giocatore (o i giocatori, in caso di multiplayer) controlla una serie di veicoli appartenenti alla squadra di Fox McCloud, eroe mercenario che è oggi impegnato in una missione di vitale importanza: fermare il dr. Andross, uno scienziato pazzo, prima che possa distruggere il sistema Lylat con la sua armata di astronavi e mezzi corazzati potentissimi. Non siamo quindi noi a scegliere il percorso del nostro mezzo: al giocatore spetta solamente il compito di eliminare quanti più nemici e avere i riflessi più veloci della galassia per evitare colpi laser, bombe e altri pericoli.

Rassicuriamo i puristi della saga: l’anima e le dinamiche più importanti e carismatiche dell’originale Star Fox 64 sono state perfettamente conservate, donando al tutto un nuovo dinamismo, controlli più fluidi e una spiccata spettacolarità nelle azioni e nei combattimenti. Un remake grafico, ma non solo. Star Fox mantiene su Switch 2 un gameplay e controlli simili all’originale: controllando l’Arwing, il mezzo più iconico tra tutti, i giocatori avanzano automaticamente attraverso il livello, si difendono dai nemici e dall’ambiente circostante usando laser e bombe a detonazione controllata, ma anche con manovre evasive come un volo di taglio, il loop e un avvitamento repentino che serve anche a deviare i proiettili in arrivo. C’è anche una buona varietà di mezzi a disposizione: oltre al classico Arwing, Fox può guidare anche un carro armato di terra capace di compiere brevi planate, e un sottomarino per le missioni subacquee. Un’alternanza bella e decisa, che non appiattisce l’esperienza.

A fare da sfondo alla storia, raccontata ora attraverso una serie di cinematic davvero sorprendenti anche grazie ai personaggi vivi e un ottimo doppiaggio italiano completo, è il sistema Lylat, con pianeti caratterizzati da stili e atmosfere differenti, oltre che da percorsi non sempre lineari come potrebbero sembrare. Fox ha infatti talvolta un potere decisionale sulla sua prossima missione, al punto che alcuni dei personaggi secondari potrebbero esprimere felicità o disappunto nei confronti di una scelta o dell’altra. All’atto pratico, questo non allunga in alcun modo la longevità del titolo (la storia si può completare facilmente in 2 ore), ma può dare un pizzico di rigiocabilità al tutto.

Per quanto riguarda il gameplay, le novità rispetto al gioco originale e al primo remake per Nintendo 3DS sono davvero pochissime. Similmente alle opere precedenti, la campagna supporta tre difficoltà. In Normale e Difficile, le abilità di scudo e potenziamento sono limitate all’inizio di ogni livello, ma possono essere ripristinate ed espanse raccogliendo anelli d’oro e d’argento sparsi per il livello, sia casualmente che come ricompensa per aver eliminato un nemico. È anche possibile completare compiti opzionali unici per ogni livello per ottenere altre ricompense. Le possibilità non variano a seconda del veicolo, se ve lo state chiedendo: in ogni missione troviamo similitudini precise, ma c’è da dire che il restyling grafico totale fa la splendida figura sia negli ambienti che negli effetti particellari, donando a Star Fox una vivacità inaspettata.

Il team Star Fox

Peccato che non ci sia nulla che non abbiamo già visto in altre occasioni. Vero, le cinematic che fanno da intermezzo alle varie missioni aggiungono quel tocco di storia, a tratti anche appassionante grazie al doppiaggio, che mancava a Lylat Wars, ma mettendoci nei panni di chi ha già giocato e rigiocato Star Fox molte volte tra l’originale e le riedizioni, era lecito aspettarsi qualcosa di più corposo. Qualche meccanica inedita legata ai mezzi, ad esempio. Una storia secondaria in più, magari, o un prologo più articolato. O, perché no, un epilogo che potesse aprire le porte verso un possibile futuro della saga, ora che Nintendo l’ha riesumata dalla tomba.

Mamma, vado online

Il remake di Star Fox include però anche altre chicche, che mirano ad arricchire il pacchetto. La prima, e più apprezzata, è la modalità Sfida. In questa modalità, il giocatore deve tornare sui singoli livelli già affrontati nella campagna e completare una serie di piccoli obiettivi lungo il percorso (prove a tempo, sconfiggere tutti i nemici, ecc.) per avere in cambio una variante di un dato livello. Tale variante sarà una nuova prova di abilità ancor più esigente in termini di impegno e tensione, per rivivere di nuovo i livelli sotto una luce diversa.

Nulla di nuovo, anche in questo caso: i 15 livelli che potremo affrontare tra Sfida e variante Esperto sono gli stessi già affrontati nella campagna, dunque continuerete a rivivere le medesime ambientazioni. Star Fox esalta però la sua vena arcade proprio con queste intelligenti trovate, dando spazio a nuovi contenuti che fanno restare incollati alla console.

Il vero piatto forte, il migliore del remake, è invece il comparto online, ed è qui che si nota finalmente tutta la ventata di freschezza. Il multi competitivo, fruibile sia in locale per un massimo di 4 giocatori (a proposito, non c’è lo split screen, una scelta che reputiamo scandalosa) sia online con un massimo di 8 utenti connessi contemporaneamente, è quello che potenzialmente può offrire il maggior quantitativo di ore da trascorrere su Star Fox. Il concetto è abbastanza semplice, in tutte le modalità presenti: ci sono vari obiettivi che vanno dal classico Cattura la Bandiera alla raccolta di oggetti sparsi per la mappa, e i giocatori continuano a prendersi di mira per abbattere la squadra rivale (Star Fox o Star Wolf) prima che possa completare il suo obiettivo.

Bella l’idea di rendere molto personalizzabile ogni partita: si puà scegliere di velocizzare al massimo le navicelle, creando scontri che più frenetici di così non si può, o aumentare a dismisura la potenza dei nemici, o ancora cambiare i potenziamenti da mettere in campo. Tutto molto divertente, all’inizio.

Purtroppo, l’online di Star Fox cade esattamente dove sono caduti molti altri giochi Nintendo – l’esempio più calzante è quello di Mario Strikers Battle League Football: un gioco divertentissimo, dalla qualità molto alta, che presenta purtroppo un comparto online strutturato in maniera molto povera. Nessuna ricompensa, nessun senso di progressione: Star Fox non lascia grandi spunti per proseguire nelle scorribande online. Per le prime ore può tranquillamente funzionare (e ribadiamo: le partite divertono), ma dubitiamo che questo possa avere un grande futuro una volta che si è visto e fatto tutto quello che si può vedere e fare.

Chiudiamo con le ultime segnalazioni degne di nota. Star Fox supporta sia il controller NSO di Nintendo 64 (che non ho testato personalmente), sia la modalità mouse per i Joy-Con 2 – il destro serve per prendere la mira con precisione. In questo caso, è un’esperienza da valutare tutta soggettivamente: i comandi funzionano benissimo, ma personalmente, giocando principalmente in portatilità, li ho usati solo per qualche secondo. È anche presente una modalità cooperativa, che si struttura però non come potreste pensare: un giocatore si occuperà delle armi, l’altro sul volo – o il viaggio in generale.

Il codice è stato fornito dal publisher

7.7
Review Overview
Riassunto

Star Fox è un gran bel remake di un titolo che ha saputo fare la storia di Nintendo 64, anche se, giunti alla fine di quest'avventura, una domanda sorge spontanea: era davvero necessario una terza rivisitazione di Lylat Wars? Siamo sicuri che Nintendo abbia fatto bene i suoi conti, puntando su un titolo già eccellente di suo e che potrebbe catturare l'attenzione di nuovi giocatori dopo che Fox McCloud e la sua squadra sono rimasti lontani dagli schermi per così tanto; allo stesso tempo, speravamo che per l'occasione la grande N avesse previsto di ampliare l'immaginario di un titolo che ha lasciato il segno quasi 30 anni fa. Una buona prova, un valido remake con tanto di online divertente e riuscito (anche se non privo di limiti), ma siamo sicuri che si poteva fare qualcosa in più per distinguersi davvero.

Pro
Remake grafico davvero bello da vedere È un impianto che non invecchia Doppiato in italiano, quasi incredibile! L'online è divertente...
Contro
Al terzo remake, non ci sono praticamente nuovi contenuti La mancanza dello split screen è scandalosa ... ma sfruttato molto poco
  • Giudizio complessivo7.7
Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

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