Sony vuole superare l’idea tradizionale di PlayStation come console legata esclusivamente al televisore del salotto. È questo uno dei messaggi emersi durante una recente sessione di domande e risposte con i vertici della divisione gaming, chiamati a spiegare come l’azienda intenda riconquistare gli utenti che negli anni della pandemia si sono spostati verso il PC.
La domanda è stata rivolta ai principali responsabili di Sony Interactive Entertainment, tra cui il presidente e CEO Hideaki Nishino, il CEO degli studi Hermen Hulst e la vicepresidente senior per finanza e sviluppo aziendale Lynn Azar. Nel documento non viene specificato quale dirigente abbia formulato la risposta, ma la strategia delineata appare chiara: la prossima piattaforma PlayStation non dovrà limitarsi a competere direttamente con i computer da gioco
Una nuova idea di postazione PlayStation
Secondo Sony, il modo in cui gli utenti giocano è cambiato. Per molti anni il marchio PlayStation è stato associato al televisore principale e a un’esperienza vissuta soprattutto in salotto. Negli ultimi tempi, però, sempre più giocatori utilizzano monitor personali e postazioni dedicate, avvicinandosi a un modello d’uso tipico del mondo PC.
L’azienda vuole quindi ampliare gli scenari in cui è possibile utilizzare l’ecosistema PlayStation. La vendita di monitor, altoparlanti e altri accessori viene indicata come uno degli strumenti utili a ridurre la distanza tra console e postazioni da scrivania.
L’obiettivo non sembra essere quello di trasformare PlayStation in un semplice PC chiuso, ma di rendere l’esperienza più flessibile. Sony vuole che il proprio hardware possa essere utilizzato in maniera naturale anche fuori dal contesto domestico tradizionale, senza rinunciare all’identità costruita dal marchio nel corso degli anni.
La pandemia e la crescita del gaming su PC
Durante la pandemia del 2020, milioni di persone hanno trascorso più tempo in casa e il settore dei videogiochi ha registrato una forte espansione. In quel periodo molti utenti hanno investito in computer, monitor e postazioni personali, trovando nel PC una piattaforma adatta non soltanto al gioco, ma anche al lavoro, alla comunicazione e all’intrattenimento.
A oltre sei anni di distanza, le abitudini quotidiane sono cambiate nuovamente, ma una parte di quei giocatori è rimasta legata al PC. Sony deve quindi affrontare una concorrenza diversa rispetto al passato, basata non soltanto sulle prestazioni tecniche o sul catalogo, ma anche sulla libertà di scegliere dove e come giocare.
La risposta dell’azienda suggerisce che il recupero di questi utenti non passerà necessariamente attraverso un confronto diretto con il mercato PC. La priorità sarà piuttosto quella di sviluppare un ecosistema capace di offrire maggiore continuità tra ambienti, schermi e modalità d’uso.
La prossima PlayStation non sarà soltanto più potente
Parlando della futura generazione, Sony ha sottolineato che i progressi tecnologici rappresenteranno soltanto una parte della strategia. La nuova piattaforma dovrà proporre un valore specifico e riconoscibile, difficile da replicare attraverso un normale computer da gioco.
Non sono stati forniti dettagli concreti sull’hardware, sulle caratteristiche tecniche o sulla data di lancio della prossima console. Le dichiarazioni indicano però che l’azienda sta valutando un’evoluzione più ampia rispetto al semplice aumento della potenza grafica.
Il riferimento all’espansione degli stili di utilizzo potrebbe includere una maggiore integrazione tra console, dispositivi portatili, streaming e accessori dedicati. Prodotti come PlayStation Portal hanno già mostrato l’interesse di Sony per un’esperienza meno vincolata a un singolo schermo, pur mantenendo il controllo sulla qualità e sulla struttura dell’ecosistema.
Il futuro del marchio sembra quindi destinato a estendersi oltre il salotto. Sony vuole seguire i cambiamenti nelle abitudini dei giocatori, ma senza inseguire il PC sul suo stesso terreno. La prossima generazione dovrà distinguersi non soltanto per ciò che sarà in grado di mostrare sullo schermo, ma soprattutto per il modo in cui permetterà agli utenti di accedere e vivere l’esperienza PlayStation.
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