Sony ha fornito nuovi chiarimenti sul futuro dei giochi fisici per PlayStation. Sebbene la produzione su disco dei titoli pubblicati a partire da gennaio 2028 sia destinata a terminare, gli editori potranno continuare a richiedere nuove copie dei giochi usciti prima di quella data.
La precisazione ridimensiona almeno in parte i timori emersi dopo l’annuncio della progressiva transizione verso la distribuzione digitale. Il 2028 non segnerà infatti l’immediata scomparsa di tutti i giochi PlayStation su disco: i titoli già pubblicati potranno continuare a essere ristampati e distribuiti nei negozi.
Secondo quanto riportato da Game File, Sony avrebbe inviato ai propri partner una comunicazione nella quale conferma che gli editori potranno continuare a effettuare nuovi ordini per i giochi PlayStation esistenti su disco. La possibilità riguarderà tutti i prodotti pubblicati in formato fisico prima dell’entrata in vigore della nuova politica.
La distinzione introdotta da Sony riguarda dunque la data di pubblicazione del gioco, non quella in cui i dischi vengono materialmente prodotti.
Un titolo uscito entro dicembre 2027 potrà ricevere nuove ristampe anche negli anni successivi, a condizione che l’editore decida di richiederle. Questo significa, per esempio, che un gioco pubblicato nel corso del 2027 potrebbe continuare a essere disponibile su disco anche nel 2028 o più avanti.
L’annuncio ufficiale di PlayStation specificava già che il cambiamento non avrebbe avuto conseguenze sui titoli pubblicati, o previsti in uscita, prima di gennaio 2028. Il nuovo messaggio destinato agli editori chiarisce però un aspetto rimasto inizialmente ambiguo: le copie fisiche esistenti non saranno semplicemente vendute fino all’esaurimento delle scorte, ma potranno essere nuovamente prodotte.
Resta prevista una modifica alla procedura con cui gli editori ordineranno i dischi. Sony non ha ancora spiegato in cosa consisterà il nuovo sistema, limitandosi a indicare che ulteriori dettagli saranno comunicati in seguito.
Nessun nuovo gioco su disco dal 2028
La posizione dell’azienda rimane invece invariata per le nuove pubblicazioni. Da gennaio 2028, i giochi che debutteranno sulle console PlayStation non verranno più distribuiti attraverso dischi tradizionali.
Le nuove uscite saranno acquistabili digitalmente tramite PlayStation Store e altri rivenditori autorizzati. Sony ha motivato il cambiamento facendo riferimento alla crescente diffusione degli acquisti digitali e alla progressiva riduzione della domanda di supporti fisici.
La misura dovrebbe applicarsi non soltanto ai titoli prodotti direttamente da PlayStation Studios, ma anche ai giochi degli editori di terze parti destinati alle piattaforme PlayStation.
Di conseguenza, la fine della produzione non riguarderà soltanto le esclusive Sony, ma l’intero catalogo di nuove pubblicazioni realizzate per le console dell’azienda.
Le confezioni potrebbero contenere codici digitali
Sony avrebbe inoltre informato gli editori che, dopo la scadenza, sarà ancora possibile distribuire i nuovi giochi attraverso i tradizionali negozi fisici. In questo caso, però, le confezioni non conterranno un disco, bensì un codice per scaricare il prodotto.
Non è ancora chiaro quale forma assumeranno queste edizioni. Gli editori potrebbero utilizzare scatole simili a quelle attuali con un codice stampato all’interno, schede dedicate oppure altre soluzioni commerciali.
Il cambiamento consentirebbe ai rivenditori di continuare a vendere nuovi titoli PlayStation, ma modificherebbe profondamente il concetto stesso di copia fisica. Il contenuto rimarrebbe infatti legato al download e all’account utilizzato per riscattare il codice.
Una volta attivato, un codice digitale non può generalmente essere prestato o rivenduto come un disco. Verrebbero quindi meno alcune delle caratteristiche che rendono ancora oggi importante il formato fisico per una parte del pubblico.
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