Il nuovo corso del DC Universe di James Gunn e Peter Safran incassa un primo duro colpo.
Nonostante le aspettative e il lancio in pompa magna lo scorso giugno, Supergirl si è rivelato uno dei passi falsi più dolorosi e inaspettati dell’anno al botteghino mondiale, con perdite che si stimano tra gli 80 e i 120 milioni di dollari secondo le prime analisi.
La conferma definitiva di questo pesante fallimento commerciale arriva direttamente dalle finestre di distribuzione. Secondo gli ultimi leak emersi in rete, Warner Bros. avrebbe infatti deciso di tagliare corto con la permanenza nei cinema, pianificando il debutto del film in Premium Video on Demand già a partire dal prossimo 28 luglio.
Arrivato nelle sale a fine giugno, il film con protagonista Milly Alcock nei panni di Kara Zor-El non è mai riuscito a spiccare il volo. A fronte di un budget stellare che si aggira tra i 170 e i 186 milioni di dollari spesi per la sola produzione, ai quali vanno aggiunti i massicci costi di marketing, il film ha registrato un debutto globale decisamente moscio.
Un passaparola tutt’altro che entusiasta ha poi fatto il resto, coincidendo con un secondo weekend davvero pessimo – tra i peggiori risultati di sempre per un cinecomic nella sua seconda settimana di programmazione.
Se la data del 28 luglio venisse confermata ufficialmente, significherebbe che il film avrà passato appena un mese nelle sale prima di sbarcare in digitale. È bene specificare che non stiamo ancora parlando del debutto gratuito all’interno del catalogo di piattaforme streaming come HBO Max, bensì del rilascio in modalità di noleggio o acquisto digitale sulle principali vetrine come Amazon Prime Video, Apple TV e Google Play.
Questa strategia di rifugiarsi tempestivamente sul mercato home video è ormai il segnale standard con cui le major certificano ufficialmente il flop di una pellicola, nel tentativo di limitare i danni finanziari e intercettare quel pubblico che ha preferito saltare l’appuntamento al cinema.
Scrivi un commento