L’universo di Gundam si prepara a espandersi ancora una volta con Gundam Rogue Orbit. Dal debutto della serie nel 1979, il franchise ha continuato a superare i propri confini, costruendo nuove ambientazioni, introducendo generazioni di personaggi e attirando un pubblico sempre più ampio. Rogue Orbit vuole inserirsi proprio in questa tradizione, proponendo una storia completamente nuova e un’avventura pensata per essere accessibile anche a chi non conosce a fondo la saga.
L’uscita è prevista per il 2027 e, stando a quanto abbiamo potuto vedere durante una sessione a porte chiuse in occasione della Gamescom, uno degli obiettivi principali del team è offrire un nuovo punto d’ingresso nell’universo di Gundam. Non servirà quindi essere esperti di Mobile Suit, linee temporali e conflitti precedenti per comprendere gli eventi: personaggi, fazioni e ambientazione sono stati concepiti appositamente per il gioco.
Al centro dell’esperienza troviamo naturalmente i combattimenti tra Mobile Suit. Il sistema punta su ciò che ha sempre caratterizzato Gundam: velocità, mobilità e battaglie su larga scala. Gli scontri permetteranno di attraversare rapidamente i campi di battaglia e di passare da una situazione all’altra combinando armamenti a distanza, attacchi corpo a corpo e abilità speciali.
Ed è proprio il combat system a lasciarci, dopo la nostra prova diretta di Gundam Rogue Orbit, le sensazioni migliori. Il gameplay si è dimostrato fluido e immediato, con un Mobile Suit piacevole da controllare nonostante le sue dimensioni e capace di muoversi con grande agilità sul campo di battaglia. Schivate, accelerazioni e passaggi tra attacchi ravvicinati e armi da fuoco restituiscono un ritmo sostenuto, mentre i colpi hanno un buon impatto e rendono gli scontri soddisfacenti, soprattutto quando si riescono a concatenare correttamente le diverse possibilità offensive.
Il giocatore potrà inoltre personalizzare il proprio Mobile Suit, modificandone equipaggiamento e caratteristiche per adattarlo al proprio stile. L’obiettivo dichiarato è lasciare una notevole libertà nella costruzione del proprio arsenale, permettendo di scegliere componenti differenti prima di partire per una missione e sperimentare configurazioni sempre nuove.
Una volta completate le operazioni sul campo si farà ritorno alla propria nave, destinata a diventare una sorta di quartier generale. Qui sarà possibile portare avanti la progressione, interagire con i personaggi incontrati durante l’avventura, preparare il Mobile Suit e organizzare la missione successiva. Una struttura che dovrebbe dare maggiore peso non soltanto all’azione, ma anche al rapporto con l’equipaggio e allo sviluppo della storia.
Particolare attenzione è stata riservata proprio alla componente narrativa. Il mondo e l’ambientazione sono stati realizzati specificamente per Gundam Rogue Orbit, con il contributo del director Kenji Kamiyama. Nei panni di un giovane pilota scelto per controllare un Gundam, il protagonista si troverà coinvolto in un conflitto molto più grande di lui, affiancato da diversi compagni d’armi.
Il team, per il momento, non vuole però svelare troppo. Alcuni dei personaggi sono già comparsi nel trailer, ma il loro ruolo e le rispettive storie verranno approfonditi soltanto in futuro.
Un sistema di combattimento costruito sulla mobilità
Le missioni sembrano voler mettere continuamente alla prova riflessi e capacità di adattamento. Il campo di battaglia potrà cambiare rapidamente e nuovi nemici o eventi potrebbero intervenire nel corso dello scontro, costringendo il giocatore a modificare la propria strategia.
Tra gli elementi più interessanti c’è la possibilità di alternare rapidamente armi da fuoco e armi da mischia. Con una spada, per esempio, sarà possibile utilizzare tecniche pensate per ridurre velocemente la distanza dal nemico, concatenando poi attacchi e abilità. Le armi a distanza permetteranno invece di controllare lo spazio e colpire gli avversari prima di entrare nel corpo a corpo.
Il sistema introduce inoltre meccaniche legate al tempismo. Eseguendo determinate azioni nel momento corretto sarà possibile attivare manovre speciali, aggirare la difesa avversaria o portarsi rapidamente alle spalle del bersaglio. L’impressione è quella di un combat system che vuole premiare il continuo passaggio tra movimento, attacco, difesa e riposizionamento.
Anche i compagni avranno un ruolo importante. Durante le battaglie potranno fornire supporto attraverso abilità specifiche, ampliando ulteriormente le possibilità tattiche e permettendo al giocatore di affrontare gli scontri in modi differenti.
Se sul fronte dei combattimenti le prime impressioni su Gundam Rogue Orbit sono positive, resta invece qualche interrogativo sulla varietà dell’esperienza nel lungo periodo. Le porzioni che abbiamo provato seguivano infatti una struttura piuttosto lineare: brevi sezioni di attraversamento conducevano da uno scontro al successivo, con il combattimento a rappresentare chiaramente il fulcro dell’intera esperienza.
In una demo è una scelta comprensibile, soprattutto quando l’obiettivo è mettere rapidamente il giocatore nelle condizioni di sperimentare il sistema di combattimento. Il dubbio, però, è che la campagna completa possa affidarsi troppo spesso alla medesima formula, trasformandosi in una successione di corridoi intervallati da arene di combattimento.
Molto dipenderà quindi dalla varietà delle missioni, dagli obiettivi proposti e dal modo in cui gli scenari sapranno sfruttare la grande mobilità dei Mobile Suit. Missioni più aperte, obiettivi secondari, situazioni dinamiche e una maggiore libertà nell’approccio potrebbero valorizzare enormemente un combat system che, pad alla mano, ha già dimostrato di avere ottime fondamenta.
In conclusione
Dopo averlo provato, la sensazione è quindi quella di un progetto con fondamenta particolarmente solide sul fronte del gameplay. Muoversi e combattere a bordo di un Mobile Suit in Gundam Rogue Orbit è divertente fin dai primi minuti e il sistema di combattimento riesce a trasmettere bene velocità e potenza delle macchine. Resta però da capire quanto il gioco saprà costruire attorno a questo ottimo nucleo, evitando che la progressione finisca per ridursi a un semplice percorso da uno scontro all’altro.
Se il team riuscirà a dare sufficiente varietà alle missioni e a sfruttare fino in fondo le possibilità offerte dal sistema di movimento e personalizzazione, Gundam Rogue Orbit potrebbe rivelarsi uno dei titoli action più interessanti del 2027.



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