Home Videogiochi News Kojima parla per la prima volta della rottura con Sony: “Lo studio stava per andare in crisi”

Kojima parla per la prima volta della rottura con Sony: “Lo studio stava per andare in crisi”

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Sony ha deciso di interrompere il finanziamento di Physint, il nuovo progetto di Hideo Kojima, costringendo Kojima Productions a cercare in tempi rapidi un nuovo partner per garantire la prosecuzione dello sviluppo. La comunicazione sarebbe arrivata nel corso di una riunione tenuta a giugno, alla presenza dello stesso Hideo Kojima, del presidente dello studio Shinji Hirano e del traduttore Aki Saito.

In un’intervista concessa al Washington Post, Kojima ha raccontato che la decisione lo ha colto completamente di sorpresa e che Sony non avrebbe fornito una spiegazione dettagliata sulle ragioni alla base dello stop:

Sono rimasto semplicemente scioccato e sorpreso. Non provavo rabbia né tristezza. Continuavo soltanto a chiedermi cosa avrei dovuto fare. Per noi era un grosso problema e, in quel momento, non potevo ancora parlarne con il personale.

La vicenda aveva conseguenze potenzialmente molto pesanti per Kojima Productions, che opera come studio indipendente e finanzia le proprie attività attraverso accordi stipulati progetto per progetto con diversi editori.

Kojima non ha nascosto la gravità della situazione: senza un partner disposto a sostenere economicamente Physint, la stabilità stessa dello studio avrebbe potuto essere compromessa:

Siamo uno studio indipendente. Questo significa che, se nessuno può finanziarci, il nostro studio potrebbe crollare.

Per Kojima, inoltre, la situazione ha inevitabilmente richiamato alla memoria quanto accaduto anni fa con Silent Hills, il progetto sviluppato durante il periodo trascorso in Konami e successivamente cancellato. Da quel lavoro era nata anche la celebre demo P.T., diventata negli anni uno dei simboli dei progetti mai arrivati alla pubblicazione.

Il timore, questa volta, era quello di dover ripetere la stessa esperienza: comunicare ad attori, artisti e collaboratori che il lavoro già realizzato non sarebbe mai stato completato.

Physint era già in una fase avanzata di pre-produzione

Nonostante non fosse ancora entrato pienamente nella produzione, Physint aveva già raggiunto un livello significativo di sviluppo sul piano creativo.

Kojima ha spiegato di aver completato la trama, il concept generale e gli storyboard. Lo studio aveva inoltre iniziato a lavorare sui modelli tridimensionali e sulle scansioni degli interpreti coinvolti nel progetto, tra i quali figura anche Bill Skarsgård.

La decisione di Sony, tuttavia, non ha portato a licenziamenti all’interno di Kojima Productions. Una parte del personale è stata temporaneamente spostata su OD, il progetto horror sviluppato in collaborazione con Microsoft, mentre una squadra più ridotta ha continuato a lavorare su Physint in attesa di definire il futuro della produzione.

Microsoft diventa il nuovo partner

La ricerca di un nuovo editore sarebbe stata particolarmente rapida. Kojima ha contattato diversi potenziali partner e alla fine ha raggiunto un accordo con Microsoft, società con la quale lo studio aveva già instaurato una collaborazione per OD.

Il cambio di partner è rimasto riservato fino all’ultimo: secondo quanto raccontato da Kojima, il resto dello staff è stato informato soltanto il giorno precedente all’annuncio pubblico del 9 settembre.

La separazione da Sony sul progetto Physint non sembra comunque aver provocato una rottura definitiva nei rapporti tra Kojima e PlayStation:

Ho ancora un rapporto con Sony. Uso fotocamere Sony e continuo a usare i Walkman. Non siamo in conflitto, non stiamo litigando.

Kojima continua a credere nel potenziale di Physint

Nonostante le difficoltà attraversate dal progetto, Kojima continua a mostrare grande fiducia nelle possibilità commerciali di Physint. Il game designer lo ha descritto come potenzialmente il titolo più vendibile che potrebbe realizzare, sottolineando di non aver mai immaginato che proprio questo progetto potesse rischiare la cancellazione.

L’esperienza ha però rafforzato le sue preoccupazioni sulle condizioni in cui operano oggi gli sviluppatori indipendenti. Secondo Kojima, ottenere finanziamenti per produzioni ambiziose sta diventando sempre più difficile, soprattutto in un mercato nel quale una parte crescente degli investimenti viene concentrata su progetti blockbuster considerati più sicuri dal punto di vista commerciale.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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