Home Videogiochi Recensioni Tempest Rising: The Veti’s Wrath | Recensione

Tempest Rising: The Veti’s Wrath | Recensione

124

A distanza di un anno dalla sua uscita Tempest Rising torna a espandere il proprio universo strategico con The Veti’s Wrath, introducendo finalmente la terza fazione giocabile. Dopo le campagne dedicate alla Global Defense Force e ai Dynasty, il conflitto si sposta verso una minaccia antica e misteriosa: i Veti, una civiltà rimasta sepolta per millenni e pronta a reclamare un mondo che, secondo la loro dottrina, non ha mai smesso di appartenergli. Andiamo a scoprire qualcosa di più nella nostra recensione del DLC!

Un ritorno dalle profondità

The Veti’s Wrath porta con sé 11 nuove missioni single-player e, soprattutto, introduce una nuova filosofia di gioco costruita attorno al controllo del territorio, a potenziamenti progressivi, e soprattutto sul sacrificio di unità. La possibilità di utilizzare gratuitamente i Veti anche in multiplayer e nelle modalità Skirmish, per tutti i possessori del gioco base, rende inoltre l’aggiornamento particolarmente interessante per chi ha già investito centinaia di ore nella strategia di Tempest Rising.

La storia dei Veti affonda le proprie radici negli eventi raccontati nelle precedenti campagne. Il loro risveglio è a tutti gli effetti l’emersione di una civiltà che considera l’umanità una risorsa da sfruttare e il terreno stesso un elemento da trasformare in arma.

La nuova campagna composta da 11 missioni rappresenta quindi il cuore narrativo dell’espansione. Gli sviluppatori hanno lavorato per costruire un’esperienza che permetta di comprendere meglio l’origine dei Veti, la loro organizzazione e soprattutto la loro particolare concezione della guerra.

La campagna di The Veti’s Wrath amplia il mondo di Tempest Rising senza rinunciare alla struttura RTS classica della serie. Costruzione della base, raccolta delle risorse, produzione delle unità e conquista del territorio rimangono fondamentali, ma vengono reinterpretate attraverso una fazione che dispone di meccaniche completamente differenti rispetto a quelle viste finora.

Sacrificare gli illuminati

Al centro dell’economia della fazione troviamo gli Enlightened, thrall rianimati e privati della propria volontà. Sono unità base, ma il loro ruolo è molto più importante di quanto possa sembrare. Gli Enlightened possono infatti essere sacrificati per alimentare altre unità, generare servitori da combattimento o sbloccare determinate abilità.

Il sistema di gioco della nuova fazione ci pone quindi costantemente di fronte a un dilemma: conviene mantenere queste unità sul campo oppure utilizzarle per potenziare qualcosa di più importante?

La base Veti ruota attorno alla Resurrection Anchor, struttura fondamentale dalla quale vengono sintetizzate le altre costruzioni. A questa si affiancano edifici specializzati come lo Ziggurat, dedicato alla fanteria, la War Assembly per i veicoli e la Celestial Gate per le unità aeree.

Particolarmente interessante è il ruolo del Veti Eye, struttura dedicata a radar e tecnologia. Oltre a rivelare i nemici occultati e garantire l’accesso al radar completo, può essere collegato a un Ascension Anchor, consentendo di sbloccare unità di livello superiore. Il sistema è legato all’Awakening, introducendo quindi una progressione tecnologica specifica per i Veti.

Anche la gestione della risorsa Tempest cambia prospettiva. Il Power Vault funziona contemporaneamente come generatore ad alta capacità e deposito di Tempest, mentre il Refinement Altar permette di ottenere risorse collegandosi direttamente a un campo Tempest senza consumare i relativi Pods.

Un esercito fuori dagli schemi

Il roster Veti comprende 6 unità di fanteria, 7 veicoli, 5 specialisti e 5 unità aeree, oltre a strutture difensive e poteri di supporto. Una varietà che permette di costruire eserciti estremamente diversificati.

Tra la fanteria spicca l’Ambassador, una sorta di sacerdote-tecnico capace di pacificare i nemici, riparare le costruzioni Veti e persino catturare le strutture avversarie. L’Acolyte svolge invece il ruolo di unità anticarro e antiaerea, mentre il Golem combina resistenza e controllo della folla. Il Revenant, particolarmente pesante, utilizza proiettili ad alta velocità e può rifornirsi sacrificando un Enlightened.

Il Seeker aggiunge invece mobilità e capacità di disturbo, grazie alla sua velocità e alle granate Phantom.

Ancora più particolare è il comparto veicoli. Il Subjugator può trasformare la fanteria nemica eliminata in nuovi Enlightened, creando un collegamento diretto tra combattimento ed economia della fazione. Il Warden è invece un carro pesante capace di devastare la fanteria e applicare Tempest Charge ai veicoli nemici.

Il Gorgon rappresenta uno degli strumenti offensivi più spettacolari: un mech assassino capace di teletrasportarsi direttamente a distanza ravvicinata dal bersaglio. Al vertice troviamo poi il War Ender, una vera macchina apocalittica equipaggiata con il devastante raggio God’s Eye e con uno Spike Barrage.

Difese e controllo del campo

Anche le strutture difensive riflettono l’identità della fazione. La Phantom Turret può teletrasportare cariche esplosive direttamente contro bersagli lontani, mentre la Host Tower utilizza sciami di Tempest Fireflies e sfrutta il sacrificio degli Enlightened per generare Combat Servitor temporanei.

La Golden Cannon, invece, punta tutto sulla potenza bruta: il suo raggio energetico può ignorare armature e resistenze e colpire indistintamente bersagli terrestri e aerei.

Il sistema difensivo è completato dall’Ascension Anchor, una struttura particolarmente importante perché può potenziare gli edifici a cui viene collegata, migliorandone caratteristiche come danni, potenza o veterania. A questo si aggiunge un campo difensivo basato sulla Tempest Charge.

Infine troviamo il Sanctifier Portal, la superarma dei Veti. Attraverso questo portale viene evocato sul campo il Sanctifier, un avatar della furia della razza antica che rimane operativo solo per un periodo limitato. Un’arma da utilizzare nel momento giusto, capace di trasformare una situazione favorevole in una vera e propria offensiva decisiva.

Gli specialisti fanno la differenza

Gli specialisti completano ulteriormente il quadro. L’Aegis protegge le forze alleate e può ridurre i danni ricevuti grazie al Gravitational Bulwark. L’Ascended può invece creare nuovo spazio edificabile e generare Combat Servitor attraverso il sacrificio.

L’Augur si occupa di ricognizione e controllo, mentre il Cultivator sfrutta la Tempest Charge e le sue Tempest Vines per danneggiare i nemici nell’area circostante.

Lo Shepherd, infine, incarna perfettamente la filosofia Veti: può convertire la fanteria nemica in Enlightened e trasformare queste unità in vere e proprie bombe viventi attraverso il sistema Empower.

La tempesta di espande

Il merito principale di The Veti’s Wrath è quindi quello di non limitarsi ad aggiungere contenuti quantitativi. Le 11 missioni della campagna rappresentano il nuovo capitolo narrativo, ma è soprattutto la nuova fazione a modificare concretamente il modo di giocare.

I Veti richiedono una gestione più attenta delle risorse, del territorio e delle proprie unità. Il sacrificio degli Enlightened deve essere pianificato, mentre Ascension Anchor, Awakening e Tempest Charge introducono ulteriori livelli di profondità.

A rendere l’espansione ancora più interessante è la decisione di rendere gratuita la fazione Veti nelle modalità multiplayer, Custom Games e Skirmish per tutti i possessori del gioco base. In questo modo anche chi non acquista l’espansione può confrontarsi con questa nuova componente strategica, mentre la campagna rimane il principale contenuto premium.

8.5
Riassunto
Riassunto

The Veti’s Wrath rappresenta un'espansione ambiziosa per Tempest Rising e soprattutto una dichiarazione d'intenti sul futuro dello strategico. I Veti possiedono una filosofia militare precisa, basata su sacrificio, controllo, tecnologia e sfruttamento della Tempest. Le 11 nuove missioni, il ricco roster di unità e strutture e la possibilità di utilizzare gratuitamente i Veti in multiplayer e Skirmish rendono il DLC un'aggiunta meritevole dell’attenzione degli appassionati al gioco base. La vera novità, però, risiede nel gameplay: imparare a utilizzare correttamente Enlightened, Ascension Anchor, Tempest Charge e Awakening richiede un approccio differente rispetto alle fazioni già conosciute. Per chi cercava una nuova ragione per tornare sui campi di battaglia di Tempest Rising, il risveglio dei Veti rappresenta dunque un'espansione pensata per offrire un vero nuovo modo di combattere.

Pro
Nuova fazione profondamente caratterizzata 11 missioni inedite Roster molto vario
Contro
La gestione delle meccaniche del sacrificio è parecchio complessa
  • Giudizio complessivo8.5
Scritto da
Silvia SiL Mannu

Nel lontano 1990 entro in una sala giochi e scopro i cabinati arcade. Da quel momento, la passione per i videogames non mi ha mai abbandonata. Oggi sono una PC Gamer legata soprattutto a titoli action, giochi di ruolo, stealth e picchiaduro.

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

7

MXGP 26 | Recensione

Ci sono serie che vivono di continuità e altre che, invece, fanno...

8.5

TOEM 2 | Recensione

Il cozy game più dolce a base di fotografie è tornato. Nel...

9

The Witcher 3: Wild Hunt – Remastered | Recensione

Sono passati undici anni da quando Geralt di Rivia ha mosso i...

8.8

Well Dweller | Recensione

In un panorama indipendente sempre più affollato, il genere metroidvania continua a...