Captain Marvel – La spiegazione delle scene post crediti

Di Federico "Blue" Marchetti
8 Marzo 2019

Come ormai da tradizione anche in Captain Marvel dovrete attendere lo scorrere dei titoli di coda per gustarvi un paio di scene davvero interessanti, questa volta dedicate perlopiù alla continuity dell’UCM.

Attenzione l’articolo contiene spoiler sul film, quindi continuate a leggere a vostro rischio e pericolo!

Nella scena di mid credits, subito dopo i titoli di coda animati con protagonisti, registi e produttori ,veniamo catapultati nel “presente” dell’UCM, ovvero subito dopo gli eventi sconvolgenti di Avengers Infinity War.

Come nei primissimi frammenti mostrati nei vari trailer e negli spot del Superbowl 2019, la scena si svolge in concomitanza di quello che sembra essere il preludio di Avengers Endgame: troviamo Steve Rogers in quello che sembra essere il laboratorio della nuova base operativa degli Avengers intento a guardare un monitor in cui scorre in maniera vertiginosa il conto delle vittime della Decimazione attuata da Thanos con il suo fatidico schiocco. Intorno a lui, come già appunto mostrato nei trailer, ci sono anche Natasha Romanoff, Bruce Banner e James Rhodes, tutti quanti visibilmente sconvolti ma determinati a scoprire cosa si cela dietro l’unico indizio rimasto, il cercapersone attivato da Fury.

Connesso a macchinari e batterie supplementari, il dispositivo, che sappiamo è stato affidato negli anni novanta dalla stessa Carol Danvers alla fine del film al futuro fondatore del progetto Avengers a lei dedicato, continua ad emettere qualche tipo di segnale con in primo piano la stella di Captain Marvel, ma all’improvviso smette di funzionare. Subito il Capitano si rivolge a Banner intimando di riattivarlo in qualche modo, di trovare una soluzione perché sicuramente l’ultimo gesto di Fury deve pur significare qualcosa! Natasha percepisce una presenza alle spalle e si trova davanti Carol che altrettanto sconvolta chiede a tutti i presenti: “Dov’è Fury?”. Captain Marvel dunque ritornerà senza ombra di dubbio in Avengers Endgame, che sia la chiave di volta per riportare in vita tutta la metà della popolazione dell’universo? O sarà colei che piegherà il Titano pazzo per ottenere giustizia? Per il momento non è dato sapere, tutti quanti dovremo attendere aprile con morbosa disperazione!

Nella scena dopo i titoli di coda invece ripiombiamo negli anni 90, ufficio di Nicholas J Fury. L’inquadratura fissa sulla scrivania vuota ci lascia presagire l’entrata in scena di uno dei migliori interpreti della pellicola, il flerken di nome Goose (non chiamatelo gatto!) colpevole della cecità parziale del suo attuale padrone che con la nonchalance tipica dei felini terrestri si appresta a vomitare con sonori conati il Tesseract che aveva inghiottito prima della battaglia finale di Carol contro la Star Force, per poi riprendere la pulizia quotidiana del proprio manto scarlatto.

Che ritorni anche Goose nei prossimi film Marvel? Noi speriamo proprio di sì, e voi?

Articolo a cura di Andrea De Giorgi.



Press play on tape: cresciuto a suon di C64 e Coin-op, mi diverto a seguire l'evoluzione videoludica next-gen. Co-Founder dell'universo Uagna, ho lavorato a fondo per far nascere una community videoludica di successo ma differente dalle altre esistenti. "Sono sempre pronto ad imparare, non sempre a lasciare che mi insegnino".