Pixar, il Medio Oriente boicotta l’uscita di Lightyear per un bacio omosessuale

Di Andrea "Geo" Peroni
13 Giugno 2022

Dopo Eternals, prosegue il braccio di ferro tra Disney e il mercato mediorientale, chiuso di fronte alla rappresentazione dell’azienda di Topolino delle tematiche LGBTQ+.

Lightyear – La vera storia di Buzz, il nuovo film animato di Pixar, uscirà nei cinema questa settimana, ma non arriverà nelle sale in mercati del Medio Oriente come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Egitto, Kuwait, Oman e Qatar, a cui si aggiungono anche Malesia e Indonesia. 

Deadline ha riportato che il film non ha ricevuto certificati di distribuzione in questi mercati, a causa della presenza di contenuti LGBTQ. In particolare, il prequel di Toy Story mostrerà un bacio omosessuale, dinamica già annunciata nel mese di marzo quando Disney finì nell’occhio del ciclone per la gestione del casoDon’t Say Gay” della Florida.

La relazione, in particolare, sarà quella tra Alisha e un’altra donna. La relazione dei personaggi in sé non è mai stata messa in discussione durante la realizzazione del film, ha detto a Deadline una fonte che conosceva la produzione a marzo, ma un bacio tra loro era stato inizialmente cancellato. La Pixar è stata una delle voci più forti che ha criticato la gestione del disegno di legge della Florida da parte del CEO della Disney Bob Chapek.

In alcuni dei suddetti paesi, i cinema avevano già iniziato a pubblicizzare l’uscita di Lightyear, salvo poi fare un passo indietro nelle ultime ore quando le autorità hanno deciso che il film ha violato le linee guida.

Come accaduto con Eternals e Doctor Strange nel Multiverso della Follia, nel quale venivano mostrate le due madri di America Chavez, è probabile che Disney non si opporrà alla mancata uscita di Lightyear nel Medio Oriente. Il CEO di Disney, Bob Chapek, aveva parlato alcune settimane fa delle difficoltà incontrate dall’azienda nei territori asiatici, che evidentemente continuano ancora oggi.

Allo stesso modo, il film dovrebbe saltare anche le sale in Cina, a meno che la major di Burbank non decida di censurare la scena come fatto da Warner Bros. con Animali Fantastici: I segreti di Silente, a dire il vero senza ottenere troppo successo.

Del resto, se ricordate, le autorità cinesi impedirono l’uscita di Spider-Man: No Way Home per una motivazione davvero folle. Eravate a conoscenza di questo aneddoto?

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