[Recensione] Marvel’s What If… ? 1×01

Di Andrea "Geo" Peroni
11 Agosto 2021

La serie What If di casa Marvel, il prossimo anno, compirà la bellezza di 45 anni, e forse proprio in previsione di questo prestigiosa ricorrenza, Kevin Feige ha avuto la bella idea di portare il format all’interno del suo universo cinematografico – anche se su Disney+ e con un formato inedito per i Marvel Studios, ossia una serie animata.

La prima ondata della collana What If uscì infatti nel 1977, per durare fino al 1984 a seguito di un’ottima risposta da parte del pubblico. Venendo poi ripresa più volte successivamente, e diventando negli ultimi due decenni una sorta di miniserie occasionale pubblicata soprattutto in occasione dei grandi crossover, gli autori della collana What If si chiedevano, proprio come suggerisce il nome, come si sarebbero risolti determinati eventi se le cose fossero andate diversamente rispetto a quelle di Terra-616 – l’universo principale del mondo dei fumetti.

Per la prima volta nella storia del MCU, complici gli eventi di Loki e la piega multiversale che inevitabilmente prenderanno alcune delle prossime produzioni dei Marvel Studios come Doctor Strange in the Multiverse of Madness, ecco che la serie What If approda anche sul piccolo schermo insieme all’onnipresente osservatore Uatu (Jeffrey Wright) che, proprio come afferma lui stesso in apertura di questa prima puntata, osserva tutti gli universi e tiene traccia di come la storia di ogni personaggio cambia a seconda di piccole scelte.

E in questo primo episodio è esattamente un piccolo dettaglio quello che fa scaturire la nascita di una “timeline alternativa”, nella quale è Peggy Carter (Hayley Atwell) a fare da cavia agli esperimento di Howard Stark (Dominic Cooper) al posto di Steve Rogers (qui doppiato da Josh Keaton, in quanto Chris Evans non ha avuto la possibilità di prendere parte al progetto). Se la storia fino a quel punto era stata la stessa, l’impulsività e la determinazione di Captain Carter modificano le carte in tavola, dando forma a una Seconda Guerra Mondiale nella quale Steve diventa il pilota della gigantesca armatura Hydra Stomper di Stark, e il Teschio Rosso (Ross Marquand) utilizza il Tesseract a al suo pieno potenziale.

Sebbene fossero in tanti a nutrire dubbi su quello che è un debutto assoluto per i Marvel Studios, nel campo dell’animazione, What If parte in quinta. La serie conferma quanto già messo in evidenza dai trailer e dalle featurette che si sono susseguite nel tempo, con uno stile di animazione caratteristico e funzionale, animazioni splendide e una gran cura nella realizzazione (e replica, in alcuni casi) delle scene che vedono Captain Carter, simbolo dell’America e degli Alleati ma anche fulgido esempio di una nuova figura di riferimento per il mondo Marvel – non a caso si vocifera di una sua partecipazione al sequel di Doctor Strange, stavolta in live action -, impegnata a fermare la minaccia nazista e dell’Hydra.

L’unico neo, in questo primo episodio, è rappresentato a nostro dire dalla conclusione degli eventi, un po’ troppo frettolosa. Forse, in futuro, le gesta di Captain Carter torneranno a farsi vedere dalle parti di What If, o addirittura sul grande schermo. In attesa di quel momento, per un personaggio che ci aveva conquistati già in occasione di Captain America: Il primo Vendicatore, ci facciamo bastare questo grande esordio della serie animata.




Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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