[Recensione] The Falcon and the Winter Soldier 1×04

Di Andrea "Geo" Peroni
9 Aprile 2021

Con “Il mondo intero ci guarda”, titolo con un già profondo significato scelto per il quarto episodio, The Falcon and the Winter Soldier inizia la seconda parte della sua storia, ed è da qui che iniziano a farsi sentire gli effetti di quello che sarà il futuro del MCU.

La serie dei Marvel Studios nasce con una necessità importante, quella cioè di dare risalto a due figure già apparse in più occasioni sul grande schermo ma che non hanno mai fatto particolarmente breccia negli appassionati, vuoi per il ruolo di comprimari vuoi per una caratterizzazione che ha dovuto fare i conti con la rigida serialità del MCU.

The Falcon and the Winter Soldier ha però risposto alla grande, entrando nel profondo e raccontandoci qualcosa di più su Sharon Carter e Zemo (lo scorso episodio), ma soprattutto di quei Sam e Bucky dai quali la serie prende il titolo. Se sono sempre loro al centro dell’attenzione, è anche però vero che l’episodio 1×04 si prende i giusti tempi per raccontare anche chi sta intorno a loro, dosando sapientemente tutto quello che viene mostrato prima di arrivare a un epilogo probabilmente inevitabile e che reca un’immagine potentissima per il Marvel Cinematic Universe.

Nell’episodio iniziano a confluire numerose storyline. Ci sono le Dora Milaje del Wakanda, alla ricerca di Zemo per ciò che fece anni prima al loro re; ci sono i Flag Smashers, sempre determinati a cercare giustizia, secondo il loro senso di giustizia, di un mondo che li ha dimenticati e che non ha saputo reagire adeguatamente al Blip, paradossalmente peggio di quanto accaduto 5 anni prima; c’è poi John Walker, il nuovo Captain America, la figura che parte da lontano in questi 50 minuti circa di episodio e che diventa sempre più centrale, con l’attenzione volutamente e perfettamente catalizzata su di esso e sulle conseguenze delle sue scelte per gli ultimi momenti carichi di tensione.

L’episodio costruisce e raccoglie il divenire degli eventi, facendolo confluire in un’immagine che resterà impressa negli occhi del mondo del MCU, e che per ovvie ragioni diventerà il punto di partenza per ciò a cui assisteremo nei prossimi due e ultimi capitoli. Per la prima volta, però, la serie inizia ad accusare un po’ di stanchezza, spinta da qualche dialogo di troppo e già sentito. Sotto questo punto di vista, è un bene che TFATWS sia ormai a poche settimane dalla conclusione; ciononostante, le sequenze d’azione restano il fiore all’occhiello di questa produzione, certamente meno sperimentale di WandaVision – e forse anche Loki – ma con intenti, e risultati, anche diversi.



Abbiamo parlato di:

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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