[Recensione] WandaVision 1×06

Di Andrea "Geo" Peroni
12 Febbraio 2021

Mentre i Marvel Studios preparano i fan all’arrivo della prossima serie TV del Marvel Cinematic Universe, vale a dire The Falcon and the Winter Soldier che si è mostrata alcuni giorni fa con il nuovo trailer, WandaVision si avvicina, lentamente, a un finale che ha già un sapore inesorabile, nonostante un episodio che non brilli certo per memorabilità.

La sesta puntata della serie procede su due binari paralleli, con una struttura che, supponiamo, potremmo ritrovare anche nei prossimi appuntamenti che ci separano dal finale. La prima linea narrativa è ovviamente quella di Westview, in questi giorni (o ore? Lo scorrere del tempo è decisamente particolare all’interno dell’anomalia) animata dalle festività di Halloween e nella quale la vita di Wanda (Elizabeth Olsen) e della sua famiglia presenta chiari omaggi alle sitcom anni ’90 e in particolare a Malcolm in the Middle, ispirazione che spinge a rendere più importanti le figure di Billy e Tommy Maximoff. I due figli di Wanda e Visione sono in fibrillazione per Halloween, ma non solo. C’è la figura dello zio, Pietro (Evan Peters), comparso a sorpresa al termine dell’episodio precedente e che qui dimostra di saperne molto di più di quello che potessimo pensare in precedenza, tra riferimenti più o mno velati – più più che meno, se così possiamo dire.

C’è poi l’esterno, c’è la realtà, c’è lo SWORD che continua inesorabile a monitorare l’anomalia e che nasconde segreti. Perché se abbiamo imparato qualcosa nel corso di tutti questi anni di Marvel Cinematic Universe è che nulla, nelle grandi organizzazioni militari e governative, è come sembra. Lo SHIELD, già di per sé estremamente chiuso e diffidente, nascondeva i semi della rinascita dell’HYDRA, a sua volta nata come particolare costola della sezione di ricerca e sviluppo tecnologico dell’esercito nazista. Sarà così anche per questo nuovo team dedito al controllo delle armi senzienti? È la domanda che si fanno in continuazione Darcy Lewis (Kat Dennings), Jimmy Woo (Randall Park) e soprattutto Monica Rambeau (Teyonah Parris), ormai in rotta con il direttore ad interim Hayward e il cui dentro-e-fuori la cupola di Westview ha portato a effetti imprevisti e forse imprevedibili – un chiaro riferimento al futuro del personaggio, che tornerà anche in Captain Marvel 2 e forse in altri show.

Tra i due binari, c’è una terza storyline per così dire, che si interseca con entrambi i “mondi” e che vede come protagonista assoluto Visione (Paul Bettany). Slegandosi dalla morsa di Wanda da inizio episodio, e forse non fidandosi eccessivamente della figura di Pietro, il sintezoide si allontana con la scusa di dover pattugliare le strade di Westview per garantirne la sicurezza, il tutto con un pacchianissimo costume di Halloween che guardacaso ricorda il suo stesso costume nei fumetti Marvel – cosa che riguarda anche Wanda, Pietro, Tommy e Billy. In realtà, la “missione” di Visione è ben diversa. Il sintezoide ha mangiato la foglia, ha scoperto cosa sta facendo Wanda, o comunque ne ha scovato alcuni dettagli. Perché Westview e i suoi abitanti, come la sempre presente Agnes (Kathryn Hahn) è così? Chi li controlla e come? Cosa sta davvero accadendo alla moglie?

In un continuo tira e molla tra finzione e realtà, l’episodio procede spedito verso la conclusione senza troppo clamore rispetto a quello che già conoscevamo, non prima però di sconvolgere nuovamente la situazione con il gran finale. Negli ultimi minuti, il microverso di Westview e la vicina base dello SWORD sono ancora una volta protagonisti di questa prolungata intersezione, come prima ma anche totalmente diversa. Un cliffhanger costruito con lentezza ma ragionato, e che prepara inevitabilmente il terreno a quelli che saranno gli episodi conclusivi di WandaVision nei quali tutto verrà a galla. Qualcosa lo è già, ma molte domande restano (giustamente) ancora irrisolte.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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