WhatsApp prosegue lo sviluppo delle traduzioni automatiche integrate nelle conversazioni, una delle funzioni più attese per facilitare i dialoghi tra utenti che parlano lingue diverse. Dopo le prime indiscrezioni relative alla versione iOS, i segnali più recenti arrivano ora dal fronte Android, dove la beta più aggiornata mostra un netto ampliamento del supporto linguistico.
La novità emerge con la release 2.26.12.4 distribuita attraverso il Google Play Store: all’interno della versione di prova sono state individuate 13 nuove lingue, che si aggiungono a quelle già emerse in precedenza. Si tratta di un passo importante per una funzione ancora in fase di sviluppo, ma che delinea con maggiore chiarezza la strategia di Meta per rendere WhatsApp sempre più accessibile su scala globale.
Il sistema di traduzione, secondo quanto emerso finora, dovrebbe operare direttamente sul dispositivo. Una scelta tecnica tutt’altro che marginale, perché consente di evitare il transito dei messaggi su server esterni e di preservare così la crittografia end-to-end, da sempre uno degli elementi chiave dell’infrastruttura di sicurezza della piattaforma.
Fino a questo momento, il numero di lingue disponibili nella beta Android era piuttosto limitato: tra quelle supportate figuravano arabo, spagnolo, hindi, portoghese, russo e inglese, oltre a un pacchetto specifico dedicato al rilevamento automatico della lingua. Con l’ultimo aggiornamento, però, il quadro cambia sensibilmente.
Le 13 nuove lingue individuate nella beta sono: ceco, tedesco, francese, indonesiano, italiano, lettone, olandese, polacco, svedese, turco, ucraino, urdu e cinese semplificato. L’espansione porta così il totale a 19 lingue supportate, ampliando in modo significativo la copertura geografica e rendendo la funzione potenzialmente utile a una platea molto più ampia.
Per il momento, tuttavia, la distribuzione resta circoscritta. Solo una parte dei beta tester ha accesso ai nuovi pacchetti linguistici, mentre molti utenti continuano a visualizzare esclusivamente il gruppo iniziale di lingue. Anche in questo caso, WhatsApp sembra seguire la consueta strategia di rilascio graduale, con un’estensione progressiva prevista nelle prossime settimane.
C’è poi un altro aspetto che potrebbe avere ricadute interessanti: i medesimi pacchetti linguistici potrebbero in futuro essere sfruttati anche per la trascrizione dei messaggi vocali. WhatsApp già utilizza modelli locali per convertire l’audio in testo, e un ampliamento del supporto alle lingue potrebbe rafforzare anche questa funzione. Al momento, però, le nuove lingue risultano abilitate soltanto per la traduzione dei messaggi.
Sul versante Apple, intanto, la situazione appare leggermente più avanzata: su iOS la traduzione automatica dei messaggi sarebbe già in fase beta con supporto fino a 21 lingue. Un dettaglio che conferma come WhatsApp stia portando avanti il progetto su più piattaforme, con l’obiettivo di trasformare le traduzioni integrate in uno strumento sempre più centrale nell’esperienza d’uso quotidiana.
Scrivi un commento