Marvel’s Avengers | Provato il nuovo gioco di Crystal Dynamics alla MGW 2019

Di Andrea "Geo" Peroni
27 Settembre 2019

Difficile pensare ad un videogioco Marvel davvero memorabile negli ultimi anni, a parte lo Spider-Man di Insomniac Games naturalmente. Mentre la divisione cinematografica viaggia a gonfie vele, quella videoludica non ha saputo regalare le medesime soddisfazioni ai fa. Ultimate Alliance 3 è un prodotto tutto sommato ok, ma niente di eccezionale. Marvel Vs Capcom Infinite non è andato bene, e sorvoliamo sui vari tie-in degli anni scorsi come Thor, Iron Man e i titoli dedicati alla serie The Amazing Spider-Man con Andrew Garfield ed Emma Stone.

L’intento di Marvel’s Avengers, la nuova creatura di Crystal Dynamics dopo diversi anni a occuparsi del reboot di Tomb Raider, ha proprio l’intento di dare giustizia, anche sul piccolo schermo, ai più celebri Vendicatori. La presentazione ufficiale all’E3, durante il panel Square Enix, a dire il vero non soddisfò tutti gli spettatori, ma è anche vero che mancava totalmente il gameplay e soprattutto molto tempo al lancio del gioco, fissato per il 15 maggio 2020 su PS4, Xbox One e PC (e anche Stadia). Per le prime sessioni di prova, abbiamo dovuto attendere la Gamescom, ma anche in quel caso il pubblico sembrava diviso tra chi era convinto della bontà del progetto e chi invece è ancora titubante. Complice la Milan Games Week 2019, dove Koch Media Italia ha portato Marvel’s Avengers con la demo A-Day, siamo finalmente riusciti a mettere le mani sull’atteso videogioco, e… Beh, ne parliamo proprio ora.

PARATA DI EROI

Il prologo di Marvel’s Avengers non offre solo una panoramica sugli eventi che influenzeranno il prosieguo del gioco, tra incidenti mortali e cristalli terrigeni (qualcuno ha detto Inumani?) utilizzati per una qualche nuova tecnologia pensata per fare del bene ma che provoca un incidente disastroso in quel di San Francisco. Nell’A-Day che segna l’inizio di una nuova era per gli Avengers sulla Costa Ovest degli USA, si scatena il panico, tutto a causa degli squadroni d’attacco del mercenario Taskmaster. E dunque anche in un giorno di festa come questo tocca ai Vendicatori entrare in azione, che ci vengono presentati a turno concedendoci di iniziare a padroneggiare con cura ognuo di loro.

Si comincia con Thor, il potente Dio del Tuono, che con il suo immancabile martello Mjolnir, per poi passare in corsa prima ad Iron Man, poi Hulk, Captain America e infine Vedova Nera, alla quale tocca lo scontro più duro di tutti, quello contro il responsabile di tutti questi guai. Per il momento, quello che possiamo darvi è solo un insieme di impressioni dopo poco più di 15 minuti di gioco pad alla mano, dunque eviteremo di addentrarci in analisi molto approfondite. Anche perché, come spiegato, dovendo mostrare 5 personaggi differenti in quei pochi minuti, il tempo dedicato ad ognuno di loro è molto risicato.

Inutile dire che, per quanto riguarda il combattimento, il personaggio che più ci ha colpito è sicuramente Captain America. Proprio come in occasione del filmato della Gamescom, pad alla mano il buon Steve Rogers è il Vendicatore più interessante da giocare, capace di compiere rapidissime schivate ai colpi nemici e di colpire numerosi nemici lanciando il suo fidato scudo che, come sempre magicamente, torna nelle sue mani dopo poco. I mercenari di Taskmaster, che assaltano l’Helicarrier SHIELD sul quale si trova Cap, cercano in ogni modo di abbattere il Supersoldato, ma senza successo: la sua fluidità nei movimenti, la potenza dei pugni e la straordinaria abilità speciale che sbaraglia tutti i nemici davanti a sé con il suo scudo, fanno di Steve Rogers il profilo ideale del supereroe.

Nulla da togliere ai suoi prodi compari, ovviamente, ma non tutti sembrano dar prova di un’ottima tenuta in combattimento. Thor, ad esempio, offre una discreta varietà di attacchi: Mjolnir può essere lanciato o utilizzato per richiamare fulmini e colpire pesantemente i nemici vicini, ma il figlio di Odino può anche contare sui suoi bicipiti fuori dal comune. Hulk, al contrario, è quello che sembra godere del minor appeal. Del resto, un personaggio come il Golia Verde non offre molta varietà in fatto di attacchi, poiché parliamo di una vera e propria macchina da guerra inarrestabile che con un solo pugno può sbaragliare chiunque di fronte a sé. Come è possibile evitare di rendere noioso un gameplay con Hulk? Diverse software house in passato ci hanno provato, fallendo, e ora siamo curiosi di sapere cosa ha in mente Crystal Dynamics per l’alter ego di Bruce Banner.

Iron Man e Vedova Nera, invece, sono coloro che ci hanno meno convinti al momento. Tony Stark è protagonista di una doppia sessione, incentrata prima su un inseguimento in volo e a seguire sul classico combattimento che mette in mostra le possibilità della sua armatura. Raggi laser dalle mani, colpi caricati energetici dal torace, e la possibilità di fluttuare sull’area di gioco. Però, è tutto qui. E la boss fight nei panni di Natasha Romanoff, purtroppo, si riduce ad un continuo “schiva e colpisci” che dura interi minuti, e non vi neghiamo che si è trattato della parte più pesante dell’intero gameplay. Quel che ci consola, però, è che le abilità speciali di Vedova Nera potrebbero renderla davvero il personaggio più interessante e versatile dell’intero roster degli Avengers, ma per il momento siamo nel campo delle ipotesi.

MODELLI? NON PROPRIO

A fronte di un gran numero di esplosioni, effetti particellari e un buon numero di nemici a schermo, non abbiamo, fortunatamente, constatato cali di frame nella demo. Non che ce ne aspettassimo, del resto parliamo di una versione di prova che ha già fatto il giro del mondo e che dunque ha già subito qualche leggera modifica, ma è un buon segnale. Per garantire però il framerate granitico ne hanno risentito gli elementi estetici: alcune esplosioni sono semplici immagini dimensionali, e non si nota una gran perfezione di fondo nelle texture e nel comparto grafico, in effetti non proprio quello che ci aspettiamo da un colosso come Square Enix mentre ci avviciniamo al termine di una generazione che ci ha dato Red Dead Redemption II, God of War e Uncharted 4.

Oltre a questo, continuiamo ad avere dubbi sui modelli dei personaggi. Si tratta dell’aspetto principale sul quale al momento i ragazzi di Crystal Dynamics si devono concentrare: Vedova Nera è già stata rimodellata dopo i riscontri dell’E3, ma occorre fare qualcosa in generale per tutti i protagonisti, troppo gommosi nelle loro espressioni. Allo stesso modo anche gli NPC – o sarebbe meglio dire il solo NPC che abbiamo visto nella demo – avevano tutt’altro che naturalezza facciale durante i dialoghi.

È ancora presto per dare un giudizio su Marvel’s Avengers. Alcuni aspetti del gioco sono molto interessanti, come un roster variegato e che si amplierà in futuro, in una struttura di gioco single player, e non solo, con una storia, e non solo. Con la progressione dei personaggi, poi, potremmo trovarci di fronte a ribaltamenti imprevedibili, magari con lo stesso Hulk che diventa il più carismatico degli Avengers da impersonare. Per ora, però, queste sono solo alcune delle tante ipotesi. Quel che possiamo dire con certezza è che, graficamente, si può lavorare ancora parecchio. E, per favore, sistemate la barba di Thor.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.