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Battlestar Galactica: Scattered Hopes | Recensione

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Una miniserie inaugurale di tre ore, 76 episodi distribuiti su quattro stagioni, due film televisivi intrecciati alla narrazione, una valanga di elogi dalla critica internazionale, punteggi eccellenti su Metacritic da parte degli utenti, numerosi premi di settore (tra cui diversi Emmy), una fanbase appassionata e persino corsi universitari dedicati: il reboot del 2004 della serie sci-fi del 1978 creata da Glen A. Larson, Battlestar Galactica, è considerato una delle produzioni televisive più avvincenti degli anni 2000. Non sorprende quindi che molti sviluppatori abbiano tentato di adattarne l’universo in forma videoludica.

Già nel 2003, Universal Interactive lanciò il solido simulatore spaziale Battlestar Galactica su PS2 e Xbox, sviluppato da Warthog Games e basato sulla serie originale. Nel 2007 arrivò un’altro space sim, questa volta esclusiva per Xbox Live Arcade e Windows, di qualità però solo discreta, che permetteva di rivivere le principali battaglie delle prime due stagioni.

Nel febbraio 2011 fu invece lo specialista tedesco del free-to-play Bigpoint a reinterpretare il franchise con Battlestar Galactica Online, un browser game MMOG che, nonostante fosse flagellato da marcate meccaniche pay-to-win, riuscì a superare i due milioni di giocatori registrati e a mantenere il supporto attivo per otto anni.

L’adattamento migliore fino ad oggi è però firmato dallo studio australiano Black Lab Games, che nel 2017 pubblicò Battlestar Galactica Deadlock, uno strategico complesso e apprezzato, successivamente portato anche su console e ampliato nel tempo con quattro DLC principali.

A parte il poco noto mobile game Battlestar Galactica: Squadrons, negli ultimi anni il silenzio è calato sull’universo narrativo di BSG. Almeno fino al 19 agosto 2025, quando, durante la Opening Night Live della gamescom 2025, è stato annunciato Battlestar Galactica: Shattered Hopes. Noi abbiamo avuto modo di provarlo con calma, e vi raccontiamo le impressioni che ne abbiamo ricavato nella nostra recensione.

Tattica e roguelite

La prima cosa da sapere è che, per distinguersi dai precedenti adattamenti, lo sviluppatore Alt Shift, già autore del tattico roguelite Crying Suns: Last Orders, ha scelto un’impostazione che richiama la sua esperienza precedente. Siamo difatti anche qui di fronte ad un tattico roguelite. Una scelta intelligente, che fin dal primo contatto si traduce in grande tensione e adrenalina.

Dal punto di vista narrativo, il gioco si colloca poco dopo il grande esodo. L’umanità è appena stata attaccata dai Cyloni, avanzate entità robotiche create dall’uomo e poi ribellatesi ai loro creatori. Le perdite sono devastanti: intere colonie e miliardi di vite spazzate via in pochissimo tempo. I pochi sopravvissuti sono fuggiti nello spazio a bordo di diverse flotte, continuamente inseguite dai Cyloni.

All’inizio dell’avventura vestirete i panni del comandante di una di queste flotte, con l’obiettivo di trovare la leggendaria nave da guerra Galactica e unirvi all’ammiraglio Adama, che promette di guidare i superstiti verso un rifugio sicuro, offrendo ciò di cui tutti hanno più bisogno: speranza.

In postazione di comando

La lotta per la sopravvivenza si divide in due fasi che si ripetono più volte fino all’incontro con la Galactica. Si parte con la fase gestionale: qui dovrete affrontare eventi e decisioni tramite finestre a scelta multipla, che spaziano da passeggeri in preda al panico a guasti tecnici o cibo contaminato. Ignorare questi problemi, senza investire risorse o personale, porterà conseguenze negative dopo il salto alla velocità della luce verso il sistema successivo.

Lo stato della flotta è rappresentato da due barre: l’integrità dello scafo e la salute dell’equipaggio. Se una delle due arriva a zero, la partita termina. Le risorse sono limitate, quindi è fondamentale esplorare punti d’interesse per rifornirsi. Tra queste troviamo rottami (utili per commercio e riparazioni), provviste (fondamentali per il benessere dell’equipaggio), Tylium (il carburante necessario per i salti FTL) e armi nucleari, che serviranno nella fase successiva.

Un ulteriore limite è rappresentato dal tempo: si può restare in un sistema stellare solo nove turni prima che i Cyloni attacchino. Ogni azione consuma tempo, quindi la pianificazione è essenziale.

Battaglia per la sopravvivenza

Il confronto con i Cyloni avviene in battaglie in tempo reale con pausa attiva. Il tempo necessario per calcolare il salto FTL è circa due minuti, durante i quali dovrete resistere a ondate sempre più intense di nemici, tra caccia, missili e attacchi nucleari.

Le scelte tattiche sono continue: usare una bomba nucleare subito o conservarla? Difendere la nave madre o attaccare? Ritirarsi appena possibile o rischiare per guadagnare esperienza? Senza usare la pausa, le battaglie diventano estremamente frenetiche.

Le decisioni prese nella fase gestionale influenzano direttamente il combattimento: più risorse significano più armi, difese e unità disponibili. In situazioni critiche, accumulare Tylium permette persino di anticipare il salto FTL e fuggire prima del previsto.

Dopo ogni scontro si ottengono punti Blessing, che consentono di sbloccare bonus permanenti per le run successive. Inoltre, al termine di ogni battaglia si può scegliere tra diverse ricompense, come riparazioni extra, turni aggiuntivi o esperienza bonus.

Una speranza per l’umanità

Una lode va tessuta per lo stile grafico, che con la sua pixel art mista a modelli 3D segna una variazione rispetto al realismo al quale ci hanno abituato gli space sim. La direzione artistica ha prestato particolare attenzione all’illuminazione, e non si può non citare l’egregio lavoro svolto sui ritratti dei personaggi, dove si apprezza l’uso del chiaroscuro. Ottima anche la colonna sonora, composta da Nicolas de Ferran, già autore delle musiche di They are Billions.

Al momento il gioco consta di quattro flotte alternative, ognuna con il proprio gameplay caratteristico. Dopo pochi salti Faster-Than-Light si sviluppa già un forte legame con la propria flotta e si fa di tutto per condurre i sopravvissuti alla Galactica.

Il punto forte a livello di gameplay sono chiaramente le battaglie in tempo reale con pausa attiva, in cui l’obiettivo principale è resistere per almeno due minuti alle ondate di Cyloni sempre più intense.

Ma anche la fase gestionale, con il continuo bilanciamento tra risorse e personale, risulta già molto divertente e, come accade in titoli simili, vive proprio del fatto che alla fine non è mai possibile accontentare tutte le fazioni e tutti gli interessati. Va anche detto che la difficoltà risulta abbastanza elevata, e la gestione dei tutorial risulta abbastanza soverchiante, data la mole di informazioni data al giocatore. Ovviamente, data la natura prettamente tattica e gestionale di Scattered Hopes, il metodo migliore per controllare il gioco è con mouse e tastiera. Probabilmente in futuro sarà implementato un sistema di controllo alternativo per poter apprezzare il gioco in maniera migliore anche su Steam Deck, ma al momento non vi suggeriamo di provare Battlestar Galactica: Scattered Hopes sulla portatile Valve.

Ci saremmo però aspettati un’attenzione migliore sul comparto narrativo, che è uno dei punti di forza della serie. In questo senso, avrebbe tratto forza anche un uso maggiore del comparto audio: sebbene musica ed effetti sonori siano ottimi, manca completamente un doppiaggio che dia maggiore vita ai dialoghi.

Nel complesso, si tratta comunque di una produzione indie ben riuscita, che merita l’attenzione dei fan della serie e del genere space sim.

7.5
Riassunto
Riassunto

Battlestar Galactica: Scattered Hopes ci immerge nelle atmosfere dell'acclamata serie televisiva attraverso un viaggio interstellare improntato sulla tattica e la narrativa. Il gameplay roguelite è ben congegnato, anche se la difficoltà elevata potrebbe scoraggiare i novizi del genere. Ottimo anche lo stile grafico e la colonna sonora, anche se il doppiaggio per le scene narrate avrebbe aggiunto un livello di profondità e coinvolgimento del giocatore.

Pro
Gameplay ben diversificato tra le quattro flotte Colonna sonora coinvolgente Ottima componente narrativa...
Contro
...ma si sente la mancanza del doppiaggio Difficoltà molto elevata
  • Giudizio complessivo7.5
Scritto da
Silvia SiL Mannu

Nel lontano 1990 entro in una sala giochi e scopro i cabinati arcade. Da quel momento, la passione per i videogames non mi ha mai abbandonata. Oggi sono una PC Gamer legata soprattutto a titoli action, giochi di ruolo, stealth e picchiaduro.

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