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Invincible VS | Recensione

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La quarta stagione di Invincible è stata un grande successo per Amazon. La serie animata basata sull’omonimo fumetto di Robert Kirkman sta appassionando da anni gli spettatori di tutto il mondo, e Prime Video ne ha fatto uno dei suoi prodotti di punta accelerandone la produzione – la Stagione 5, ad esempio, è già programmata per il 2027.

Gli adattamenti stanno spopolando in questo periodo storico, specie quando si parla di videogiochi. Serie tv e film spingono il mercato dei videogiochi, e accade anche il contrario. Eppure, alcune aziende si fanno assurdamente trovare impreparate al momento della resa dei conti. Fallout, ad esempio, ha prodotto due stagioni senza vedere uno straccio di nuovo gioco, o una qualsiasi remastered. Per fortuna, ci pensa Invincible.

Quarter Up si lancia infatti nel mondo dei tie-in con Invincible VS, un picchiaduro in due dimensioni che sembra effettivamente essere il modo migliore per sfruttare la sete di botte e sangue dei fan del franchise. Lo abbiamo provato in questi giorni, ed eccoci qui con una recensione in anteprima che, comunque, non potrà tenere conto del comparto online.

Versione provata: PlayStation 5

Botte da Omni

Dupli-Kate in Invincible VS

Nella sua natura derivativa da mille altre esperienze già vissute, Invincible VS trova comunque modo di distinguersi grazie a una formula collaudata, alcune piccole chicche, e un’ottima immersione nell’immaginario del franchise di Kirkman.

Questo brutale 3v3 tag fighting game strizza l’occhio ai giganti del genere, attingendo pienamente all’universo di Invincible. Racconta una storia originale, che è stata scritta da uno degli autori della serie animata, e propone al lancio un mix ben variegato di 18 combattenti che compongono un buon roster iniziale. Il tema e lo stile del mondo di Invincible sono stati catturati alla perfezione: perfetto character design, l’utilizzo dei doppiatori originali, i livelli che rispecchiano ambientazioni iconiche del fumetto e della serie – pure distruttibili, anche se solo in parte. E poi, un doveroso senso di violenza, brutalità e sangue, tutto inaspettato.

Se avete letto il fumetto o visto la serie tv, sapete a cosa ci riferiamo: Invincible ha uno stile di animazione e una palette di colori leggeri e vivaci, parte come un divertente e solare cartone animato (o fumetto, a seconda del caso) dedicato ai supereroi, ma si trasforma presto in qualcosa di estremamente cruento e spietato. Il gioco, pienamente consapevole di ciò, ne esalta tutte le sfumature: i personaggi vengono insanguinati, mutilati e infine giustiziati da mosse simili alle fatality di Mortal Kombat – sicuramente non con la stessa attenzione e cinematografia, ma il sangue non viene mai disdegnato.

Analizzando il cuore dell’esperienza interattiva, Quarter Up ha confezionato un’architettura di gioco capace di parlare a due pubblici distinti: accoglie i principianti con un approccio immediato, pur nascondendo una stratificazione tecnica che farà la gioia dei veterani dei fighting game. I comandi, così, si basano su un’agilità lungo i due assi del piano e sulla gestione di colpi a diversa intensità, permettendo di alternare con fluidità i membri del proprio team e di concatenare balzi, parate e schivate in un flusso d’azione dinamico.

La vera abilità emerge tuttavia nella gestione del tempismo e nella lettura dello scontro, dove ogni frazione di secondo può determinare l’esito di una manovra difensiva o di un contrattacco risolutivo volto a spezzare l’offensiva nemica. Parare e scambiare il personaggio con uno dei due membri in panchina fa inevitabilmente la differenza, e occorrono rigore, costanza e disciplina per riuscire a imparare ogni elemento al meglio.

Come molti picchiaduro a squadre, Invincible VS può comunque spaesare. Essere sopraffatti da combo o rimanere bloccati in un ciclo continuo di parate e stordimenti può essere frustrante, ma fortunatamente esistono modi per limitare la frequenza con cui questo accade. Il ricco tutorial è consigliabile, poiché i comandi e le combo da imparare sono tanti e tutti importanti. Gli sfortunati che subiscono ad esempio questi blocchi possono eseguire una semplice rottura usando la barra dell’energia, che infligge danni temporanei a un alleato (la caui barra della salute si ricarica molto lentamente restando in panchina) e mette entrambi in cooldown per un tempo sufficiente a rendere la mossa rischiosa. Non mancano anche gli attaccho di squadra attivi con un contrattacco.

Una bella giornata tra amici in Invincible VS

Nel complesso, il roster di Invincible VS è ben vario, anche se una buona parte dei combattenti ha set di poteri abbastanza simili tra loro. I Viltrumiti, per inciso, sono quelli più variegati, anche se gli attacchi possono avere le loro ovvie somiglianze. Il gioco, poi, è abbastanza accessibile anche ai principianti. Concatenare una combo di attacchi leggeri può attivare automaticamente una super mossa, e così riesce a dar vita a combattimenti spettacolari anche nelle prime fasi. Per chi avrà intenzione di puntare alle Classificate online, tuttavia, è chiaro che la strada da percorrere dovrà essere quella dell’esercizio e allenamento.

E per gli altri? Ecco, questa è una domanda un po’ più delicata.

Storia e online

Invincible VS nasce per puntare soprattutto al comparto multigiocatore, e sin dal menu principale lo capiamo. Il fatto è che tutte le altre modalità sono totalmente abbandonate. Oltre al Tutorial e alla sezione Allenamento per provare i combattenti e i loro attacchi, il gioco presenta solo altri due contenuti single player. Uno è Arcade, una serie di 5 o più incontri (a seconda della difficoltà che scegliete sbloccandole man mano che giocate) dove picchiare la CPU in 3v3 è l’unica cosa da fare. L’altra è Storia, con una narrazione inedita ma anche insignificante.

La modalità Storia di Invincible VS passa semplicemente da un combattimento all’altro senza una vera ragione. Mark e Omni-Man si affrontano in uno scontro, parte una cutscene il cui apporto narrativo è inesistente, e poi ci sono due strade: assistiamo a un nuovo scontro tra i due in squadre da 3, oppure ci si sposta verso un altro stage – anche in questo caso, senza storia. O comunque, senza una storia che possa definirsi interessante. Questa modalità, che a difficoltà Normale si porta a termine abbondamentente in meno di 1 ora, è sicuramente la componente più debole di Invincible VS.

Zidane e Materazzi in Invincible VS

Spostiamoci allora sul comparto PvP, che abbiamo potuto provare in alcune partite – chiaramente, in fase di recensione erano pochi i giocatori online. Le impressioni positive riguardano il cross-platform e il netcode, che garantiscono una buona fluidità nelle partite online. Per maggiori considerazioni, sarà necessario osservare la tenuta dei server nei prossimi giorni – è prevista anche una patch day one di Invincible, che va a sistemare anche il bilanciamento di alcuni personaggi come Atom Eve e Robot. Il team sta anche lavorando a una penalità per chi abbandona i combattimenti.

E questo dovrebbe essere tutto per Invincible VS: un picchiaduro solido, una buona prima prova per Quarter Up, anche se varie componenti non sono state quasi neppure considerate. Le varianti dei personaggi fin qui disponibili, ad esempio, sono pochissime e si limitano solo a far cambiare il colore del costume. Non manca qualche ulteriore piccolo difetto, come il fatto di non poter mai saltare le sequenze introduttive. Nonostante tutto, riteniamo che abbia un certo potenziale per interessare una community in cerca di nuovi picchiaduro competivi.

Il gioco è stato recensito su PlayStation 5 utilizzando un codice di download pre-lancio fornito da Skybound Games.

7.5
Review Overview
Riassunto

Sul fronte del gameplay, Invincible VS si dimostra spietato e affascinante quanto il fumetto/serie animata da cui è tratto, prendendo spunto dalla sanguinosa storia di Omni-Man e le conseguenze della sua venuta. Abbordabile per i neofiti, ricco di profondità nelle meccaniche. I contenuti, invece, non premiano il gioco di Quarter Up, che anzi deficita in una modalità storia davvero pessima.

Pro
Buon gameplay Spietato, brutale, sanguinoso Abbordabile ma al tempo stesso profondo
Contro
La modalità storia Qualche difetto minore I contenuti non sono molti oggi
  • Giudizio complessivo7.5
Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

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