Call of Duty: Zombies, Serie 2 #3 – La recensione del fumetto

Di Andrea "Geo" Peroni
29 Dicembre 2018

A circa 2 mesi e mezzo dal lancio di Call of Duty: Black Ops 4 e dei primi due capitoli della nuova serie a fumetti Call of Duty: Zombies, ecco che Dark Horse Comics pubblica la terza parte di questo intenso background narrativo che funge da prequel ai fatti di Voyage of Despair e IX. La Storia Caos, che si distacca notevolmente dalla Storia Etere, ha già i suoi misteri e la sua mitologia, ma i fumetti (e in parte anche la mappa Dead of the Night, debuttante di inizio dicembre con Operation Absolute Zero) stanno aiutando a dare un quadro d’insieme più nitido dell’intera faccenda.

LEGGI QUI LA RECENSIONE DEI PRIMI DUE CAPITOLI DEL FUMETTO CALL OF DUTY: ZOMBIES SERIE 2.

Dopo il possente Bruno e l’appassionato di alchimia Shaw, tocca ora a Diego essere protagonista di questo #3 di Call of Duty: Zombies insieme all’immancabile Alistair Rhodes, l’uomo attorno al quale, ormai l’abbiamo capito da tempo, ruota tutto ciò che sta accadendo nella storyline della Storia Caos.

Avventuriero, spericolato, playboy. Diego ci viene presentato da questo terzo numero della nuova serie a fumetti Call of Duty: Zombies proprio come se fosse, per fare un paragone, un Indiana Jones della Storia Caos, amante del pericolo e dell’avventura ma anche delle belle donne. Dopo aver adescato una senorita già impegnata, è costretto a fuggire prima di essere malmenato dal di lei compagno, dileguandosi nella notte. Proprio poche ore prima di incontrarsi con un uomo misterioso, il quale conosce la vera “identità” dello sciupafemmine Diego (è in realtà una spia) e che è particolarmente interessato a lui per un oggetto in suo possesso.

L’uomo è ovviamente Alistair Rhodes, padre di Scarlett e già co-protagonista dei primi due numeri della nuova serie a fumetti, oltre che fugace apparizione nella cutscene iniziale di Dead of the Night quando viene torchiato dagli adepti dell’uomo con la maschera d’oro, la cui identità è ancora sconosciuta. Alistair, che racconta tutta la sua storia e i poteri sovrannaturali contro i quali si è scontrato, svela il motivo della sua visita: Diego porta al collo un particolare ciondolo, parte di un oggetto più grande che nasconde un potere enorme.

Sulla scena irrompono, come sempre, alcuni nemici di Alistair Rhodes, un uomo che a quanto pare, e ce ne accorgiamo sempre di più per ogni avvenimento che Treyarch ci racconta, è stato capace di finire su fin troppe liste dei ricercati da parte di altri uomini in cerca di potere. Il ciondolo di Diego è conteso tra le dua parti, e ne segue una rissa con tanto di inseguimento dove, infine, Diego si convince a donare a Rhodes il medaglione, tutto questo dopo aver coraggiosamente malmenato praticamente tutti i nemici accorsi per fermare Alistair.

Il #3 di Call of Duty: Zombies nasconde davvero poco della trama della Storia Caos, e anche il finale non sembra particolarmente votato ad uno stravolgimento o a particolari rivelazioni. Il capo degli avversari di Rhodes, protagonista della rissa di poco prima con Diego, si incontra con uno degli adepti della maschera d’oro (dubitiamo che l’uomo in questione sia il grande leader del gruppo) che gli porge la foto di Scarlett, evidentemente bersaglio ora della setta e che sarà sicuramente protagonista del numero venturo della serie.

C’è però una frase, detta dall’uomo che conversa con l’immobilizzato Alistair e che cercava anch’egli il medaglione di Diego. L’uomo afferma infatti che certi segreti non dovrebbero essere svelati, e che il compito di persone come lui è tenere lontani pazzi come Alistair Rhodes da poteri che potrebbero essere dannosi per chiunque. Da qui, il dubbio: e se l’intera Caos Crew, oltre ai protagonisti di IX e Dead of the Night, stiano combattendo per il lato sbagliato? È forse possibile che Alistair Rhodes sia la vera minaccia, e che fino ad oggi siamo stati tutti ingannati?

Le risposte, forse, nel #4…



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.