Capcom archivia i primi nove mesi dell’anno fiscale 2025–2026 (in chiusura il 31 marzo 2026) con risultati finanziari decisamente brillanti.
L’editore giapponese registra una crescita del 30% delle vendite nette su base annua e un balzo del 75% dell’utile operativo, un dato che evidenzia non solo l’aumento dei volumi, ma anche un significativo miglioramento della redditività complessiva.
Il cuore dei risultati è ancora una volta la divisione Digital Contents, che include i videogiochi per console e PC. Anche qui il trend è nettamente positivo: vendite in aumento del 30% anno su anno e utile operativo in crescita del 58%. Numeri che confermano il ruolo centrale del digitale nella strategia di Capcom e, soprattutto, il peso sempre più rilevante del mercato PC.
La distribuzione delle copie vendute parla chiaro: il 94,1% delle unità è stato venduto in formato digitale, contro appena il 5,9% in formato fisico. Entrando nel dettaglio, il 55,1% delle copie è stato venduto in digitale su PC, il 39,0% in digitale su console, mentre le copie fisiche rappresentano una quota ormai marginale. Le vendite su PC, da sole, superano persino il totale combinato di digitale e fisico su console.
Sul piano geografico, Capcom si conferma sempre più un editore a vocazione internazionale. Solo il 10,3% delle unità è stato venduto in Giappone, mentre l’89,7% proviene dai mercati esteri, a testimonianza di un brand ormai fortemente radicato a livello globale.
Tra i singoli titoli spicca senza sorprese Monster Hunter Wilds, che continua a riscrivere i record interni della compagnia. Con 11 milioni di copie vendute in appena 10 mesi, è diventato il gioco venduto più rapidamente nella storia di Capcom. Per fare un confronto, Monster Hunter: World aveva raggiunto lo stesso traguardo in 11 mesi, mentre Monster Hunter Rise ne aveva richiesti 18. Grazie a questo risultato, Wilds è ora l’ottavo titolo più venduto di sempre dell’editore, superando anche Devil May Cry V.
Nel complesso, i numeri confermano una Capcom in piena salute, sempre più digitale, sempre più globale e con il PC ormai al centro della propria strategia industriale.
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