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Control, Remedy: “Vogliamo costruire un franchise duraturo, ma serve l’aiuto del pubblico”

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Nel troppo affollato mese di settembre, troverà spazio anche Control Resonant, nuovo capitolo dell’universo sci-fi creato da Remedy Entertainment. Si tratta della terza produzione legata all’IP nata nel 2019 con Control e proseguita più recentemente con FBC Firebreak, spin-off multigiocatore che non è riuscito a ottenere il successo sperato.

In vista del lancio, Remedy ha iniziato a parlare non solo del nuovo gioco, ma anche delle prospettive future della serie. Intervistato da Insider Gaming, Elmeri Raitanen, Art Director del progetto, ha spiegato che il passaggio da Jesse Faden a Dylan non rappresenta una deviazione improvvisa, ma una scelta prevista da tempo.

Secondo Raitanen, l’idea di spostare l’attenzione sul fratello di Jesse era parte del piano fin dall’inizio. Se il primo Control raccontava la storia di Jesse, Control Resonant permetterà invece di esplorare Dylan e il suo ruolo all’interno di un universo narrativo sempre più ampio.

Un aspetto importante, sottolineato da Remedy, riguarda anche la natura stessa della serie. A differenza di franchise come Alan Wake o Max Payne, Control non porta nel titolo il nome del suo protagonista. Questo perché, nelle intenzioni dello studio, l’IP non ruota attorno a un singolo personaggio, ma a un mondo, a un’estetica e a un insieme di regole narrative capaci di sostenere prospettive diverse.

In questo senso, il passaggio da Jesse a Dylan diventa un modo per osservare l’altra faccia della vicenda dei fratelli Faden, ampliando il punto di vista sul Federal Bureau of Control e sulle anomalie che caratterizzano l’universo della serie.

Remedy sembra quindi intenzionata a non fermarsi a Control Resonant. Raitanen ha infatti lasciato intendere che lo studio guarda già oltre questo capitolo, pur precisando che molto dipenderà dall’accoglienza del pubblico. L’obiettivo dichiarato è quello di continuare a raccontare nuove storie nell’universo di Control, trasformando l’IP in un franchise destinato a durare nel tempo.

Anche FBC Firebreak, nonostante i risultati inferiori alle aspettative, rientra in questa strategia. Lo spin-off multigiocatore dimostra infatti la volontà di Remedy di sperimentare formule diverse e di espandere il marchio oltre i confini dell’avventura narrativa tradizionale.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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