Il nuovo CEO di The Walt Disney Company, Josh D’Amaro, è un grande appassionato di videogiochi e, secondo un ex dirigente del gruppo, dovrebbe rafforzare ulteriormente la presenza di Disney nel settore gaming. Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe persino l’acquisizione di una società come Epic Games.
In un’intervista a CNBC, Kevin Mayer — ex dirigente di Disney e TikTok, oggi alla guida di Candle Media — ha spiegato che D’Amaro dovrà compiere “mosse coraggiose” per aumentare i ricavi della società e sostenere la crescita del titolo in Borsa. Tra queste, secondo Mayer, rientra proprio un’espansione più decisa nel mercato dei videogiochi.
Mayer ha citato in particolare l’investimento da 1,5 miliardi di dollari in Epic Games per il progetto legato a Fortnite, definendolo “un’ottima mossa”. Allo stesso tempo, però, ha sottolineato che D’Amaro dovrà “capire” come trasformare il gaming in un vero motore di crescita per Disney. Una delle strade possibili, ha aggiunto, sarebbe quella di acquisire direttamente una società del settore:
Penso che Epic, o qualche altra realtà del mondo videoludico, sarebbe una grande aggiunta alla base di asset di The Walt Disney Company.
Anche il giornalista tecnologico Alex Heath ha affrontato il tema di recente nel podcast The Town di Matthew Belloni, affermando di sapere “per certo” che alcuni dirigenti senior di Disney vorrebbero acquistare Epic Games e starebbero aspettando il momento giusto per muoversi. Secondo Heath, tuttavia, altri dirigenti della compagnia considererebbero questa operazione una scelta sbagliata.
Allo stesso tempo, Epic Games resta una società saldamente controllata dal fondatore: il CEO Tim Sweeney mantiene infatti il pieno controllo delle azioni con diritto di voto e ha quindi la possibilità di prendere decisioni unilaterali. Heath ha inoltre evidenziato che, all’interno di Disney, non tutti sarebbero favorevoli a portare avanti una simile acquisizione.
Epic non sarebbe comunque il primo potenziale obiettivo di Disney. Nel 2023 era emerso che il gruppo fosse interessato a una possibile acquisizione di Electronic Arts, ipotesi che però non si è mai concretizzata. Ora, secondo quanto riportato, EA sarebbe invece in procinto di essere acquistata per 55 miliardi di dollari da un gruppo di investitori che includerebbe anche il fondo sovrano saudita PIF.
Per quanto riguarda l’espansione di Disney nel gaming, un report pubblicato all’inizio dell’anno aveva riferito che i dirigenti della compagnia stavano valutando possibili partnership con aziende del settore, trattative poi rallentate dalla ricerca di un nuovo CEO. D’Amaro, dal canto suo, ha parlato con grande entusiasmo della volontà di far crescere il business di Disney attraverso i videogiochi e una strategia più orientata al rischio, e un grande accordo nel settore potrebbe rientrare perfettamente in questa visione.
Il progetto Disney x Fortnite rappresenta solo uno dei numerosi accordi di licenza che la compagnia ha attualmente in corso nel mondo videoludico. Anche i molti giochi di Star Wars in arrivo vengono sviluppati tramite licenze con Disney, così come i prossimi titoli Marvel, tra cui i nuovi giochi dedicati a Blade e Wolverine.
In passato Disney aveva anche una propria divisione interna di sviluppo, Disney Interactive Studios, chiusa però nel 2016 insieme all’interruzione di Disney Infinity.
L’ultimo sviluppo di rilievo per i videogiochi Disney è arrivato proprio tramite Fortnite, con il debutto degli asset di Star Wars per l’Unreal Editor for Fortnite (UEFN). I nuovi strumenti mettono a disposizione dei creator numerosi elementi dell’universo di Star Wars, comprese ambientazioni iconiche, armi, voci e musiche, da utilizzare per realizzare nuove esperienze di gioco. Queste creazioni saranno pubblicate ufficialmente a partire dal 1° maggio, con Epic pronta a mettere in evidenza le migliori.
Di recente Epic Games ha inoltre licenziato oltre 1.000 dipendenti. Nonostante i tagli, l’azienda conta ancora più di 4.000 sviluppatori e il progetto Disney x Fortnite risulta tuttora in lavorazione.
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