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Ghost of Yotei Complete Edition | Recensione

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A poco più di un anno dal debutto di Ghost of Yotei, Sucker Punch torna sulle terre di Ezo con una Complete Edition che vuole offrire qualcosa in più rispetto all’avventura che abbiamo giocato e recensito lo scorso autunno.

Non si tratta soltanto di una nuova edizione del gioco, ma di un’occasione per tornare nei panni di Atsu e riscoprire il suo viaggio attraverso nuovi contenuti, nuove sfide ed una storia che scava più a fondo nel suo travagliato passato.

Ghost of Yotei Complete Edition porta con sé due aggiunte principali che cambiano in parte il modo di vivere questa esperienza: Echi di Sekigahara, nuova espansione narrativa che approfondisce il passato di Atsu, e Most Wanted, una modalità survival con struttura roguelite che prende il sistema di combattimento del gioco e lo porta verso una dimensione molto più frenetica e spettacolare. A queste si aggiungono ulteriori contenuti e ricompense che completano un pacchetto pensato tanto per chi si avvicina per la prima volta a Ghost of Yotei quanto per chi, dopo aver terminato la campagna originale, ha ancora voglia di tornare ad impugnare la katana.

Dopo aver trascorso nuovamente del tempo tra i meravigliosi paesaggi di Ezo, siamo quindi pronti a raccontarvi cosa offre davvero questa Complete Edition e se le nuove aggiunte riescono a dare un nuovo e, citando l’edizione, completo significato al viaggio di Atsu.

Versione provata: PlayStation 5

ESPANSIONE ECHI DI SEKIGAHARA

Echi di Sekigahara rappresenta l’aggiunta più importante della Complete Edition dal punto di vista narrativo. L’espansione non si colloca dopo la conclusione della storia, ma si inserisce direttamente all’interno della campagna di Ghost of Yotei, diventando disponibile dopo aver raggiunto un determinato punto dell’avventura. Una volta soddisfatti i requisiti, Atsu può accettare una nuova taglia legata a Nagato, una vecchia conoscenza del suo passato che la conduce verso i Colli di Ashoro, una nuova regione che amplia la mappa con missioni, attività secondarie e nuovi luoghi da esplorare.

Il vero fulcro dell’espansione è però il rapporto tra Atsu e Nagato, infatti i due avevano combattuto fianco a fianco durante la Battaglia di Sekigahara, uno degli eventi che hanno maggiormente segnato la storia del Giappone. Lo scontro, avvenuto il 21 ottobre 1600, vide contrapposti l’esercito orientale guidato da Tokugawa Ieyasu e quello occidentale legato a Ishida Mitsunari, in una fase di profonda instabilità seguita alla morte di Toyotomi Hideyoshi. La vittoria di Ieyasu a Sekigahara aprì la strada alla nascita dello shogunato Tokugawa, formalmente istituito nel 1603 e destinato a governare il Giappone per oltre due secoli e mezzo.

È proprio all’interno di questo momento cruciale che Echi di Sekigahara inserisce i flashback dedicati ad Atsu e Nagato, mostrando una parte della vita della protagonista precedente alla sua ricerca di vendetta contro i Saito e la sua banda. Attraverso questi ritorni al passato scopriamo il rapporto tra i due e un legame che andava ben oltre la semplice collaborazione tra compagni d’armi. Il racconto non rinuncia ad alcuni sviluppi prevedibili, ma funziona soprattutto grazie al modo in cui permette di conoscere una Atsu diversa, più giovane e meno turbolenta dalla guerriera che abbiamo imparato a conoscere.

La maggior parte dell’avventura si svolge comunque nei Colli di Ashoro, dove Atsu e Nagato devono indagare sulle risorse di Lord Saito e affrontare le Vipere, una fazione che ha approfittato dell’assenza della Serpe per cercare di prendere il controllo della regione. Per chi ha già completato la storia principale di Ghost of Yotei, l’area dedicata al dominio della Serpe è quella che mancava da esplorare nella ricerca dei Sei di Yotei, quindi possiamo definirla a tutti gli effetti un tassello mancante.

La storia principale richiede indicativamente quattro o cinque ore, ma il nuovo territorio offre abbastanza attività da poter raddoppiare abbondantemente la durata, arrivando anche a una decina di ore o più per chi decide di completare tutto ciò che ha da offrire.

Non mancano nemmeno alcune novità sul fronte del gameplay. Nagato può accompagnare Atsu durante diverse missioni, fornendo supporto negli scontri e permettendo di coordinare alcune eliminazioni a distanza, mentre Atsu può ora utilizzare le armi pesanti, raccolte durante le battaglie o trovate in determinati punti delle aree di gioco. Si tratta di un’aggiunta che non stravolge il sistema di combattimento, ma offre una piacevole alternativa quando ci si trova davanti agli avversari più resistenti. Il resto dell’espansione segue invece la stessa filosofia della campagna principale, alternando combattimenti, esplorazione, arrampicate e attività secondarie.

NUOVA MODALITA’ MOST WANTED

Se Echi di Sekigahara amplia il lato narrativo, Most Wanted nasce invece con l’obiettivo di esaltare quello che è probabilmente il punto di forza più immediato di Ghost of Yotei: il combattimento. La nuova modalità single player abbandona completamente esplorazione e narrativa per concentrarsi su una serie di sfide dalla struttura roguelite. Si sceglie una delle sei taglie, legate ai membri dei Sei di Yotei, e si affrontano diverse ondate di nemici e mini-boss prima di arrivare allo scontro con il bersaglio finale.

Ogni run si sviluppa attraverso una successione di combattimenti, con la difficoltà e la quantità degli scontri che aumentano in base al bersaglio scelto. Tra una battaglia e l’altra è possibile scegliere uno dei perk proposti casualmente, introducendo così un elemento di imprevedibilità che può modificare sensibilmente il modo di affrontare la partita. Alcuni permettono di utilizzare armi normalmente non disponibili per il personaggio scelto, mentre altri garantiscono bonus legati a determinate azioni, come evocare lupi, generare esplosioni o applicare effetti negativi ai nemici. La vera sfida consiste quindi nel capire quali perk combinare per costruire una configurazione efficace prima di arrivare allo scontro conclusivo.

La morte comporta la perdita dei bonus temporanei ottenuti durante la run, ma non significa tornare completamente al punto di partenza. Le ricompense accumulate possono infatti essere utilizzate per ottenere potenziamenti permanenti, nuove abilità e altri elementi di progressione. È questo sistema a dare a Most Wanted quella componente di “ancora una partita” che ci si aspetta da una modalità roguelite: anche una run fallita contribuisce a rendere quella successiva leggermente più preparata. La progressione permette inoltre di sbloccare nuovi personaggi, partendo da Atsu e arrivando a Oyuki, Nagato e l’amatissimo Jin Sakai, ognuno caratterizzato da un proprio arsenale e da abilità specifiche.

Ed è proprio Jin a rappresentare uno dei richiami più evidenti per chi arriva da Ghost of Tsushima. Il protagonista del precedente capitolo torna infatti giocabile mantenendo le sue quattro posture, adattate al sistema di combattimento di Yotei, insieme ad alcuni degli strumenti che lo hanno contraddistinto. Non è quindi una semplice comparsa nostalgica, ma un personaggio con caratteristiche sufficientemente diverse dagli altri Hunter da giustificare più di una semplice partita di prova.

Il limite principale di Most Wanted è inevitabilmente legato alla sua struttura. Le ambientazioni ed alcuni boss provengono dalla campagna principale e, sul lungo periodo, la ripetizione delle stesse tipologie di scontro può farsi sentire. Allo stesso tempo, però, la casualità dei perk e la progressione permanente riescono a dare un motivo per tornare a giocare, soprattutto quando si comincia a sperimentare combinazioni sempre più efficaci. La modalità non aggiunge quindi una nuova storia, ma prende il combat system di Ghost of Yotei e lo trasforma in una sorta di palestra nella quale mettere alla prova tutto ciò che si è imparato durante la campagna.

MA NON E’ TUTTO QUI

A completare il pacchetto ci sono poi una serie di aggiunte più piccole, ma comunque piacevoli per chi vuole tornare a vivere l’Ezo di Sucker Punch. Tra queste spicca Bellezza di Yotei, una modalità pensata quasi come uno screensaver interattivo che permette di lasciare Atsu ferma e godersi i panorami di Ezo, sfruttando anche la Photo Mode per realizzare nuovi scatti. A questa si aggiungono nuovi brani per la modalità Watanabe, ulteriori timbri per la Photo Mode, nuovi oggetti cosmetici per il New Game+ e nuovi Trofei legati a Echi di Sekigahara e Most Wanted. Non mancano inoltre alcune funzioni di qualità della vita, tra cui la possibilità di mantenere l’aspetto di un’armatura utilizzando contemporaneamente le statistiche di un’altra e una nuova opzione di accessibilità ad alto contrasto. È un insieme di aggiunte che da solo non cambierebbe l’esperienza, ma che contribuisce a rendere questa versione più completa e piacevole da vivere, soprattutto per chi ha intenzione di tornare a esplorare ogni angolo di Ezo.

8.5
Riassunto
Riassunto

Ghost of Yotei Complete Edition rappresenta il modo definitivo per tornare a Ezo e rivivere l'avventura di Atsu. Echi di Sekigahara amplia il comparto narrativo con una nuova storia, che approfondisce il passato della protagonista, mentre Most Wanted mette alla prova il sistema di combattimento con una formula più immediata e rigiocabile. Le numerose aggiunte e migliorie rendono l'esperienza ancora più ricca, senza però alterarne la formula. Niente di rivoluzionario, ma sono tutti ottimi motivi per tornare ad esplorare il mondo di Ghost of Yotei.

Pro
Echi di Sekigahara amplia e approfondisce la storia di Atsu Most Wanted valorizza il sistema di combattimento con una formula rigiocabile
Contro
Alcune attività possono risultare ripetitive nel lungo periodo L'espansione narrativa è ancora legata alla progressione della campagna principale
  • Giudizio Complessivo8.5
Scritto da
Matteo "bovo88" Bovolenta

Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.

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