L’intelligenza artificiale è ormai parte integrante dell’industria videoludica, ma il suo utilizzo continua a sollevare interrogativi, soprattutto quando si parla di produzioni di alto profilo. A fare chiarezza sul rapporto tra IA e Grand Theft Auto 6 è stato Strauss Zelnick, CEO di Take-Two Interactive, nel corso di un’intervista concessa al The Wall Street Journal durante una conferenza dedicata alla tecnologia.
Zelnick ha innanzitutto sottolineato come il termine intelligenza artificiale venga spesso utilizzato in modo generico, senza distinguere tra strumenti di machine learning, sistemi di automazione e IA generativa. Una distinzione importante, soprattutto considerando la diffidenza di una parte dei giocatori verso contenuti creati artificialmente.
«Grand Theft Auto è realizzato artigianalmente»
ha dichiarato il CEO, ribadendo il ruolo centrale del lavoro umano nella creazione dell’esperienza di gioco. Questo non significa che Rockstar Games rinunci completamente alle nuove tecnologie. Zelnick ha infatti confermato che Take-Two sperimenta diverse soluzioni basate sull’intelligenza artificiale con l’obiettivo di migliorare i propri giochi e rendere più efficienti i processi di sviluppo.
Le sue parole aiutano a chiarire una distinzione già emersa in precedenti dichiarazioni: l’utilizzo dell’IA come strumento di supporto non equivale necessariamente alla generazione automatica di contenuti. Lo scorso febbraio, Zelnick aveva infatti escluso un ruolo dell’IA generativa nello sviluppo di GTA 6, difendendo l’approccio creativo e artigianale degli studi Rockstar.
Il nuovo capitolo della serie dovrebbe quindi continuare a puntare sulla cura maniacale dei dettagli, sulla costruzione di un mondo credibile e sul lavoro di numerosi team specializzati, senza che questo escluda l’impiego di tecnologie attuali nelle fasi produttive. Resta dunque da capire quanto spazio avranno concretamente questi strumenti nel risultato finale, ma una cosa emerge chiaramente dalle parole di Zelnick: per Take-Two, l’intelligenza artificiale può essere un alleato dello sviluppo, non un sostituto della creatività umana.
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