In un’industria videoludica sempre più segnata da licenziamenti e chiusure di studi, Nintendo continua infatti a puntare sulla continuità dei propri team. Lo stesso Aonuma lavora alla saga dai tempi dell’originale The Legend of Zelda: Ocarina of Time per Nintendo 64, recentemente tornato attraverso un remake.
L’importanza degli sviluppatori storici per il futuro di Zelda
Durante un’intervista a GameSpot, Aonuma ha sottolineato come la presenza di personale esperto permetta di semplificare i processi creativi e trasmettere ai nuovi arrivati le conoscenze accumulate negli anni:
Avere sviluppatori che condividono le stesse esperienze da molto tempo rappresenta un grande vantaggio, perché rende più semplice discutere come procedere e quando introdurre nuove idee.
Il produttore ha inoltre evidenziato l’importanza di insegnare ai nuovi membri non soltanto come sviluppare un gioco, ma anche le ragioni dietro ogni scelta progettuale, lasciando spazio alla loro creatività.
Secondo Aonuma, questo equilibrio tra esperienza e innovazione rappresenta uno dei principali punti di forza di Nintendo, una filosofia tramandata fin dai tempi di Shigeru Miyamoto. È proprio questa continuità, conclude il produttore, a permettere alla serie The Legend of Zelda di evolversi mantenendo intatta la propria identità.
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