Brutte notizie arrivano da Wildlight Entertainment.
Alex Graner, designer di livello senior impegnato su Highguard, ha scritto su LinkedIn che lui e “la maggior parte del team di Wildlight” sono stati licenziati l’11 febbraio.
Graner ha inoltre sottolineato come esistesse una grande quantità di contenuti ancora inediti sviluppati dal gruppo di lavoro, che sperava di poter condividere presto con il pubblico.
Wildlight ha poi diffuso un comunicato sui social confermando diversi licenziamenti e precisando che un nucleo ristretto di sviluppatori continuerà a supportare il gioco.
Oggi abbiamo preso la difficilissima decisione di separarci da una parte dei nostri collaboratori, mantenendo però un gruppo centrale di sviluppatori che continuerà a innovare e supportare il gioco. Siamo orgogliosi del team, del talento e del prodotto che abbiamo creato insieme. Siamo inoltre grati ai giocatori che hanno dato una possibilità al gioco e a chi continua a far parte della nostra comunità.
Highguard è stato pubblicato il 26 gennaio e, fin dall’esordio, ha ricevuto su Steam recensioni prevalentemente negative. Il team ha comunque continuato a lavorare ad aggiornamenti, introducendo nuove modalità ed eventi, ma a meno di un mese dal debutto è arrivata la notizia dei licenziamenti di massa.
Il titolo era stato presentato con grande enfasi come annuncio finale dei Game Awards 2025. Dopo quell’evento, tuttavia, era seguito un lungo silenzio comunicativo fino al giorno dell’uscita.
Today we made an incredibly difficult decision to part ways with a number of our team members while keeping a core group of developers to continue innovating on and supporting the game.
We’re proud of the team, talent, and the product we’ve created together. We’re also grateful…
— Wildlight Entertainment (@WildlightEnt) February 12, 2026
I tagli al personale non sono purtroppo un caso isolato. I licenziamenti di massa stanno diventando una tendenza sempre più frequente nell’industria videoludica. Ubisoft, ad esempio, ha recentemente avviato una profonda ristrutturazione aziendale che ha portato alla cancellazione di diversi progetti, tra cui il remake di Prince of Persia: Sands of Time.
Scrivi un commento