Jason Schreier si scaglia contro Amazon: “Sono capaci di fare tutto, tranne i videogiochi”

Di Andrea "Geo" Peroni
30 Gennaio 2021

Amazon domina incontrastata nel settore delle vendite e in molti altri campi, tranne uno: i videogiochi. Una conclusione alla quale è arrivata Jason Schreier, di Bloomberg, nel corso del suo ultimo report, nel quale accusa fortemente una figura chiave degli Amazon Game Studios per il fallimento delle recenti produzioni.

Se seguite il mondo dei videogiochi, saprete certamente che Amazon ha da anni annunciato di voler irrompere sul mercato videoludico con un ruolo di primo piano, sviluppando nuove IP. Dopo alcuni progetti cancellati, ad aprire le danze, nel 2020, è stato il disastroso Crucible, un hero shooter che pochi giorni dopo la sua uscita è stato “retrocesso” allo status di closed beta per bilanciare l’esperienza, questo prima della decisione per certi versi clamorosa: il gioco è stato brutalmente cancellato.

Nei prossimi mesi sarà poi la volta, a meno di ritardi, di New World, un MMO del quale vi abbiamo recentemente parlato grazie all’intervista al community manager italiano del gioco. La situazione però non è rosea, secondo Schreier, e tutto sarebbe da imputare alla figura di Mike Frazzini.

Frazzini è il capo assoluto degli Amazon Game Studios, che viene descritto però come una figura estremamente poco apprezzata dai dipendenti e che non ha un’idea ben precisa dello sviluppo dei videogiochi e di cosa proporre, una questione che sta portando il colosso di Jeff Bezos a fare pesanti figuracce nel campo dell’intrattenimento videoludico.

Decine di dipendenti hanno avuto modo di parlare con Schreier, e nessuna di loro sembra avere parole positive per la divisione di Amazon per lo sviluppo dei videogiochi. Frazzini non avrebbe infatti alcuna competenza nello sviluppo di grosse produzioni di videogiochi, e questo si ripercuote sulla qualità del lavoro e i danni collaterali ad Amazon, che nel 2020 ad esempio si è ritrovata nel più totale imbarazzo per la già citata questione di Crucible.

Frazzini, stando al report, non solo non ha competenze che ne giustifichino il coinvolgimento in una posizione così elevata degli Amazon Game Studios, ma rifiuta anche i suggerimenti di alcuni dipendenti molto esperti del settore, rendendosi protagonista inoltre di alcune situazioni definite imbarazzanti durante i meeting con i dipendenti. La tendenza di Frazzini, che spesso disorienta gli sviluppatori, è infatti quella di analizzare le classifiche di vendita dei videogiochi per spingere poi i developer degli AGS a limitarsi ai generi di maggior richiamo. Una serie di scelte, queste, che stanno distruggendo dall’interno la creatività degli studi di Amazon, costretti a lavorare a progetti in continua evoluzione e che non rispecchiano la volontà degli sviluppatori.

Sempre nel report si fa infatti riferimento a molti dipendenti che, non appena hanno compreso il ruolo di Frazzini e la sua poca dimestichezza col medium, hanno presentato le dimissioni, costringendo gli AGS a un continuo ricambio. Inoltre, si parla di molti giochi messi in sviluppo solo per inseguire la moda del momento, e che poi non vanno oltre una certa soglia sempre a causa del boss della divisione – ancora una volta il pensiero va a Crucible, un disastroso flop che verrà ricordato per molti anni.

Amazon non ha per il momento risposto al report di Schreier.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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