Kingdom Hearts 2.5 HD ReMIX – Recensione

Di Andrea "Geo" Peroni
5 Dicembre 2014

Appena un anno fa, Square-Enix iniziò la sua campagna pubblicitaria e divulgativa verso Kingdom Hearts III, iniziando un immenso progetto che avrebbe portato su un unica console, in particolare PlayStation 3, tutti i titoli della serie. Una saga, quella di Sora, costellata da una marea di spin-off che rappresentavano il vero punto debole della trama: con una storia intricata come quella di Kingdom Hearts, ogni gioco rischiava di essere fondamentale. In particolare, oltre ai capitoli principali, giochi come Chain of Memories e Birth by Sleep rappresentavano dei veri e propri punti cardine per il gran finale della Saga Xehanort, che si chiuderà appunto con il terzo episodio. Se nel 2013 è stata la volta di Kingdom Hearts 1.5 HD ReMIX, che riproponeva la rimasterizzazione in alta definizione del primo capitolo, di Chain of Memories e di 358/2 Days, quest’anno ci troviamo di fronte alla seconda collection dedicata, con altrettanti titoli e una grande quantità di contenuti aggiuntivi.

Kingdom Hearts 2.5 HD ReMIX "Patch"

Le novità

kh2.5-hd-cover_miniCome per la prima collection, anche Kingdom Hearts 2.5 HD ReMIX contiene alcune gradite novità, almeno per quanto riguarda noi europei. Nella rimasterizzazione sono infatti stati inseriti Kingdom Hearts II – Final Mix e Kingdom Hearts: Birth by Sleep – Final Mix. Che cosa significa l’appellativo Final Mix? Si tratta di titoli che, usciti rispettivamente per PS2 e PSP, furono pubblicati come esclusive giapponesi. Dopo l’uscita del titolo di base, ovvero la versione che sarebbe arrivata anche su suolo americano ed europeo, Square produceva una sorta di versione 2.0 del titolo in questione, con numerose feature aggiuntive, come nuovi nemici, nuovi livelli, nuovi oggetti da trovare.

Se in Kingdom Hearts – Final Mix (nella collection 1.5) le aggiunte non erano così significative, in KH II FM le novità sono davvero tante. In primis, la presenza di tante nuove armi, un livello di gioco creato appositamente per la nuova versione (la Caverna dei Ricordi alla Fortezza oscura), l’inedita Fusione Limite, nuovi filmati che ampliano la storia, un nuovo mondo (il Cimitero dei Keyblade), nuove evocazioni ma soprattutto gli oltre 30 boss segreti rispetto alla versione originale. Si, avete capito bene, più di 30 boss segreti. Nella versione FM avremo infatti una battaglia contro Roxas (presente solo come filmato nella versione PAL e NTSC), 7 ricordi dei membri dell’Organizzazione XIII, 13 replicanti dei membri dello stesso gruppo, più i misteriosi Funghi XIII e il Sentimento Persistente. Di chi si tratta? Lo scoprirete presto in Birth by Sleep…

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Stesso discorso si può fare per Birth by Sleep FM, un gioco ricco di contenuti che nella sua versione finale è stato significativamente ampliato. Oltre agli immancabili boss segreti aggiunti (in particolare, la Balena di Pinocchio, Sentimento di Eraqus e No Heart), più diversi scrigni ed extra, la vera novità è rappresentata dal finale. Nella versione americana ed europea, completando il gioco con i tre protagonisti (Terra, Aqua, Ventus) si sbloccava l’Episodio Finale, ovvero un breve tassello della storia che coincideva con il vero finale di Birth by Sleep. Nella sua versione FM, è stato inoltre aggiunto il misterioso Episodio Segreto: la protagonista sarà sempre Aqua, questa volta impegnata in una location mai affrontata nel corso della serie, ovvero il Regno dell’Oscurità. Un episodio con un boss finale, Red Eye, che sembra avere qualche legame con un boss di Kingdom Hearts 3D…

KIngdom-Hearts-BBS-VillainsGrandi novità anche per quanto riguarda Kingdom Hearts Re:coded, del quale Square ha rimasterizzato le sequenze cinematiche rendendolo simile più ad un film che ad un gioco (stessa operazione fatta per la collection precedente con Kingdom Hearts 358/2 Days). Oltre a quelle già presenti nel titolo per Nintendo DS, sono stati aggiunti circa un’ora di nuovi filmati, che vanno ad integrare la storia e a collegarla ulteriormente con gli altri capitoli. Forse fornendo anche importanti indizi sul futuro della serie.

Disney, che passione

KH2-01Ritrovarsi a giocare a Kingdom Hearts II, otto anni dopo la sua release, fa comunque ancora effetto: se siete fan accaniti della serie, o anche neofiti che si stanno avvicinando all’universo condiviso Square-Disney, non potrete non apprezzare questi due giochi (tralasciamo per il momento il non giocabile Re:coded). Oltre ad alcuni mondi originali creati appositamente per i videogiochi, come l’imponente Castello di Re Topolino o l’enigmatico Mondo che Non Esiste, ci saranno numerosi luoghi familiari ai grandi appassionati Disney. Oltre ad alcuni mondi già presenti nella prima rimasterizzazione, nella collection 2.5 avremo

  • Il castello da La bella e la Bestia
  • La Terra dei Dragoni da Mulan
  • La savana da Il re leone
  • Port Royal, da Pirati dei Caraibi
  • Space Paranoids, rivisitazione del film Tron (1982)
  • Il fiume senza tempo, rivisitazione del classico senza tempo Steamboat Willie, cortometraggio d’esordio di Topolino
  • Il bosco di Biancaneve
  • Il regno della bella addormentata
  • Il castello di Cenerentola
  • L’astronave di Stitch

Ognuno di questi mondi avrà location davvero familiari ai fan di vecchia data, ma anche a quelli nuovi, che hanno potuto ad esempio apprezzare film come Lilo & Stitch e Pirati dei Caraibi.

Alcuni punti deboli

Tralasciando questioni di qualità grafica (non ci si può lamentare delle texture di un gioco uscito 8 anni fa su PS2 e di uno per PSP), esistono alcuni piccoli problemi, che tutto sommato non sono significative nel giudizio finale del gioco. Primo tra tutti, l’assenza della componente multigiocatore. In Kingdom Hearts: Birth by Sleep era infatti presente una speciale modalità co-op per affrontare le sfide dell’Arena del Miraggio, dove si svolgono tutte le coppe. Sebbene su PSP la cosa non fosse stata sfruttata a dovere (la console non era facile da impostare per una ricerca globale dei giocatori), l’idea era molto divertente, ma gli sviluppatori hanno deciso di non trasportare la modalità anche sulla collection. Un vero peccato, una feature così doveva essere sfruttata.

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Da segnalare anche alcuni lunghi caricamenti durante la riproduzione dei filmati di Re:coded, mentre per quanto riguarda gli altri giochi non ci si può assolutamente lamentare. Altro punto debole che potrà far storcere il naso a qualcuno è sempre in Birth by Sleep, e riguarda la grandezza delle aree di gioco. L’hardware di PSP, che per l’occasione venne sfruttato al suo massimo potenziale (così come in un altro immenso titolo, Metal Gear Solid: Peace Walker) aveva comunque dei limiti, in particolare riguardo la grandezza degli scenari. Se giocherete prima a KH II, e poi a BBS, noterete sicuramente che ogni zona è notevolmente più piccola rispetto al titolo per PS2, e anche, in diversi mondi, meno dettagliata. Un compromesso però inevitabile: non era possibile spingere la console portatile di Sony oltre a questo punto, e questa collection non rappresenta un remake, ma una rimasterizzazione.

Verdetto finale

La collection si presenta in maniera ottimale. I giochi non fanno sentire il peso degli anni che passano, nonostante alcune componenti del gameplay siano sorpassate. Per chi si sta avvicinando al franchise, si tratta di un titolo a dir poco fondamentale per il futuro, in quanto non potrete assolutamente prendere in mano il futuro capitolo finale senza prima comprendere gli avvenimenti di questa collection. E per i fan di vecchia data, sarà sicuramente un buon modo per rimettere le mani su una delle saghe più belle e magiche di sempre. Rimanendo sempre nell’attesa dell’ormai leggendario Kingdom Hearts III.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.