Caos The Last of Us 2 – Sony trova il reponsabile dei leak, è un dipendente di Naughty Dog

Di Andrea "Geo" Peroni
27 Aprile 2020

Nella notte è scoppiato il caso The Last of Us: Part II, che continuerà a far parlare di sé. Sony, in ogni caso, ha già individuato il responsabile dell’accaduto. Facciamo un passo indietro per capire cosa è realmente accaduto.

Nella notte appena trascorsa, un leak mostruoso ha diffuso in rete tantissimi video di The Last of Us: Part II, tra i quali anche il finale e dettagli che rivelano il destino di alcuni personaggi chiave della storia.

Non è la prima volta che assistiamo a qualcosa di questo tipo per quanto riguarda The Last of Us 2. Già in passato, alcune sequenze trapelarono dagli uffici di Naughty Dog, ma in quel caso si trattava di informazioni minori.

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Quest’oggi sul piatto ci sono invece pesantissimi spoiler sulla storia di gioco, gioco che, vi ricordiamo, non ha ancora una data di uscita ufficiale.

Potete leggere maggiori dettagli sulla vicenda nel post che trovate qui sotto.

Attenzione agli spoiler: tanti video e il finale di The Last of Us 2 sono finiti in rete

Come vi avevamo già anticipato nella news precedente, Sony era già all’opera per identificare il responsabile dell’accaduto, ed ecco infatti che le indagini del colosso nipponico hanno raggiunto lo scopo: a pubblicare i numerosi video di The Last of Us: Part II in rete è stato un dipendente di Naughty Dog, in rotta con la software house.

Questo sviluppatore, il cui nome è ancora tenuto in segreto, sarebbe furioso con Naughty Dog per una questione relativa a pagamenti che non sono stati rispettati. Per ripicca, il dipendente avrebbe nella notte approfittato dell’accesso a tutti i dati per prelevare i filmati e caricarli in rete.

Pur non contestando che anche la questione dei pagamenti e degli stipendi merita una maggior attenzione e riflessione da parte dei diretti interessati – Naughty Dog in particolare non è nuova ad accuse di crunch e stipendi non pagati – è anche vero che il dipendente in questione rischia ora ripercussioni legali di notevoli proporzioni. Gli accordi di massima riservatezza, che immaginiamo siano richiesti a tutti i dipendenti di Naughty Dog così come di altre software house, non sono evidentemente stati rispettati.

Continueremo a seguire da vicino la vicenda e vi faremo sapere gli eventuali aggiornamenti. Non possiamo fare altro, per il momento, se non ricordarvi ancora una volta di non cercare questi spoiler e soprattutto a non diffonderli.

 

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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