Il Mini NES è già stato violato, può girarci Ubuntu

uagna hacker
Di Marco "Rubo" Rubin
19 Novembre 2016

Nonostante il Classic Mini NES di Nintendo, una vera gioia per i giocatori un po’ più anziani, sia uscito poco più di una settimana fa, qualcuno è già riuscito a violarlo.

Appena è stato scoperto che la console presentava una scheda madre molto simile a quella di Raspberry Pi, quindi più potente di Wii e 3DS, e che il sistema operativo era basato su Linux, la comunità di smanettoni si è data alla pazza gioia e ha iniziato a pensare a come portare i giochi non inseriti da Nintendo sul nuovo NES, che conta “solo” 30 giochi e non è possibile inserirne altri normalmente. Una limitazione, però, è il fatto che non ci siano porte USB e l’unica porta Micro-USB ha lo scopo principale di alimentare la console.

Come riportato da Arstechnica, un hacker giapponese è riuscito nell’impresa di installare una versione modificata di Ubuntu ed ha pubblicato la guida su Internet. Se conoscete il giapponese potete leggere qui come c’è riuscito, in caso contrario vi basti sapere che ha usato un cavo convertitore da seriale a USB per collegare la console al computer ed ha caricato i file con U-Boot Loader.

Questo però non vuol dire che si possano già installare giochi, emulatori o riprodurre film, perché per farlo bisognerebbe accedere alla Nand Flash da 512 MB che contiene l’emulatore e le rom.

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