Modern Warfare subissato di recensioni negative, il gioco è un caso politico

Di Andrea "Geo" Peroni
28 Ottobre 2019

Il gioco targato Activision e Infinity Ward è disponibile da meno di 4 giorni, eppure è già diventato un caso politico.

Call of Duty: Modern Warfare è uscito il 25 ottobre su PS4, Xbox One e PC, proponendo in reboot dello storico franchise di Infinity Ward che vuole cambiare il concetto di sparatutto al quale siamo abituati.

Alcune modifiche e novità sono al centro di numerosi dibattiti. Anche noi di Uagna vi abbiamo parlato del Time To Kill e del complicato level design delle nuove mappe, in questo speciale, ma anche all’interno dello staff sono nate diatribe tra chi pone l’accento su un difetto piuttosto che su un altro.

L’utenza mondiale si sta però coalizzando di fronte alla rappresentazione delle forze nemiche nella campagna single player di Modern Warfare, condannando alcune scelte di Infinity Ward che proprio non stanno piacendo. In particolare, la Russia, la forza politica nemica principale della nuova storia con il Capitano Price come protagonista, viene dipinta fin troppo negativamente.

Attenzione: seguiranno spoiler sulla campagna di Modern Warfare.

Le critiche più accese sono rivolte a due momenti particolari della campagna single player. Il primo è quando la soldatessa Farah, principale alleata delle forze americane in Medio Oriente, uccide un soldato russo la cui rappresentazione è stata fortemente condannata dalla community. Una scelta per la quale Infinity Ward, nella persona dell’art director Joel Emslie, si è scusato per la scelta stilistica dello studio, prendendosi tutta la colpa per la realizzazione del personaggio.

Altro elemento fortemente criticato è la rappresentazione della Highway of Death, una tristemente famosa area di guerra in Iraq teatro di una enorme offensiva degli USA nel corso della Guerra del Golfo. Anche in Modern Warfare si fa riferimento a questo fatto storico, che è stato però completamente ribaltato: nella campagna di gioco, viene infatti ritenuta responsabile di questo scellerato attacco la Russia, con conseguente nuova ondata di polemiche.

Attualmente, il Metascore degli utenti su Metacritic è davvero ingeneroso con Call of Duty: alle 22:48 di lunedì 28 ottobre, nel momento in cui scriviamo questo articolo, lo score è fisso su 3.0/10, a fronte di quasi 400 recensioni positive e la bellezza di 1200 recensioni negative da parte dei giocatori.

Una polemica che sicuramente non accennerà a diminuire nei prossimi giorni, e anzi siamo sicuri che assumerà proporzioni più grandi nelle prossime ore. Cosa ne pensate?

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