Rainbow Six Siege: Shroud critica pesantemente le meccaniche competitive

Di Markconnor
13 Maggio 2020

Non tutti apprezzano, ad oggi, il titolo targato Ubisoft che si è fatto così tanta strada nel mondo competitivo; lo streamer Michael Grzeseik (in arte “Shroud“) ha criticato, di recente, Rainbow Six Siege durante una live sul suo canale, insinuando un tipo di struttura troppo basata sul realismo.

Egli accusa il gioco di possedere “meccaniche non necessarie” e che “rovinano l’integrità competitiva” o che addirittura infastidiscono il giocatore (per esempio, audio ovattato e visuale oscurata quando ci si trova con poca salute).

Questa la sua dichiarazione per esteso: “Rainbow Six Siege si sforza di essere uno sparatutto tattico competitivo, ma poi gli sviluppatori hanno inserito così tante piccole feature inutili che le persone non se ne accorgono o non se ne preoccupano, ma rovinano l’integrità competitiva. Se ricarichi con zero proiettili o un proiettile, il tempo di ricarica è diverso. Sì, lo capisco, so il perché…ma dovrebbe essere un gioco competitivo. Il tempo di ricarica di un’arma dovrebbe essere lo stesso, indipendentemente dalla situazione. La differenza nel tempo di ricarica …crea grossi problemi nei momenti cruciali. È una feature non necessaria. Caratteristiche del genere non hanno uno scopo”.

Parole molto dure quindi pronunciate dallo streamer, che critica Ubisoft per meccaniche penalizzanti e aggiunte al gameplay quasi irritanti che compromettono l’esperienza di gioco.

Vedremo se la nota casa produttrice ascolterà le opinioni “accese” di Shroud e aprirà un tavolo di discussione per decidere cosa poter cambiare in un ipotetico futuro.

Cosa ne pensate voi? Rimuovereste queste suddette “meccaniche inutili”?

Fonte

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Videogiocatore dall'infanzia, dalla fine degli anni '90, fino ad arrivare ai titoli più recenti. Dal PC alla console, una vita basata su questo mondo, appassionato di trame fitte e giochi in team.




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