Nioh 2 – Impressioni sulla demo finale

Di Marco "Bounty" Di Prospero
5 Marzo 2020

Lo scorso 28 febbraio Sony e il Team Ninja hanno rilasciato sul Playstation Store la final demo dedicata a Nioh 2, secondo capitolo dell’action RPG ambientato in un Giappone feudale. Noi l’abbiamo provata per voi e queste sono le nostre impressioni in merito; vi auguriamo una buona lettura.

BASI SOLIDE

Nel corso della nostra prova abbiamo notato di come il Team Ninja non abbia deciso di stravolgere quanto fatto nel primo Nioh. Questo secondo capitolo parte infatti da basi decisamente solide che la software house ha deciso di mantenere inalterate. Pensiamo ad esempio ai santuari, punti di ristoro e checkpoint in cui poter potenziare il nostro alter-ego rimasti del tutto identici a quanto visto precedentemente. Ovviamente rimane la componente soulslike con la raccolta degli Amrita, grazie ai quali poter aumentare le nostre statistiche. Presente, allo stesso modo, le influenze dei titoli RPG di cui la prima è quella derivante da Diablo. Il sistema di loot è infatti molto similare al titolo Blizzard, come del resto lo era nel primo capitolo. Analizzando il gameplay, risulta inalterato lo switch delle impugnatura (bassa, media e alta) e la presenza degli Spiriti Guida. Confermata la presenza del KI (la stamina dei Souls) e delle statistiche con cui costruire la propria build. Se a questo punto starete pensando che Nioh 2 sia un copia e incolla del primo capitolo bè, vi state sbagliando di grosso. Il Team Ninja ha lavorato molto per migliorare il bilanciamento del gameplay che, in Nioh 1, non era propriamente perfetto, soprattutto raggiunti i livelli più alti.
nioh 2 demo

UN PREQUEL SENZA WILLIAM

Una delle più importanti novità di Nioh 2 riguarda la trama stessa. Contrariamente a quanto si potesse pensare, Nioh 2 non è un sequel del primo capitolo ma si svolge un secolo prima degli avvenimenti di Nioh. Come conseguenza, William Adams non sarà più il nostro alter-ego. Stringendo un occhio ai titoli From Software, il Team Ninja ha infatti deciso di inserire un editor molto dettagliato con il quale creare il nostro avatar personale. Sempre nei momenti iniziali della demo abbiamo potuto potenziare alcune statistiche del personaggio, oltre che provare le accette e il falcione, due nuove tipologie di armi che vanno ad affiancarsi a quelle già viste nel primo capitolo. In particolare, dopo un tutorial decisamente rifinito, la demo ci ha messo di fronte a due missioni principali e ad una secondaria. Le missioni principali sono risultate molto diverse fra di loro: la prima ambientata di giorno in una zona paludosa con nemici per lo più umani; la seconda, ambientata di notte in un tempio abbandonato e caratterizzato da un’atmosfera più cupa e tetra. Non potevano mancare alcune boss fight che, come immaginavamo, si sono rivelate piuttosto ostiche ma divertenti da portare a termine. Come avrete capito, Nioh 2 segue alla lettera la struttura a missioni del primo Nioh. Ogni mappa rappresenta una missione a sé e non ci sono quindi collegamenti con le ambientazioni delle altre missioni. Anche la spiegazione della trama rimane piuttosto aleatoria, soprattutto per coloro che non amano leggere tutte le descrizioni e i briefing.
nioh 2 demo

FORMA YOKAI

Se in Nioh gli Spiriti Guardiani ci permettevano di potenziare i nostri attacchi, in Nioh 2 il Team Ninja ha deciso di rendere il tutto ancora più action e spettacolare. Questa volta il nostro alter-ego può assumere infatti una forma Yokai, grazie al quale sprigionare tutta la sua energia. Per bilanciare il tutto e rendere il gameplay più vario, gli sviluppatori hanno deciso di inserire tre tipologie di Yokai: Bruti, Feroci e Spettri. I primi puntano tutto sulla forza, a discapito della velocità. I Feroci sono invece molto rapidi, ma i loro danni sono poco potenti. Gli Spettri, infine, possono fluttuare in aria e utilizzare magie ed incantesimi. Ovviamente il tipo di forma Yokai da scegliere cambierà a seconda del nemico da affrontare, oltre che dal nostro stile di gioco. In ogni caso l’attivazione della forma Yokai chiederà il riempimento di una specifica barra, come accadeva nel primo Nioh con gli Spiriti Guardiani. Spiriti che in Nioh 2 possono essere potenziati, sbloccando nuove mosse da utilizzare in combattimento. Restando in tema di combattimento, chi ha amato il gameplay del primo Nioh si troverà a proprio agio anche in questo secondo capitolo. Lo stile di gioco è pressoché identico e non farete difficoltà ad adattarvi a quello proposto in Nioh 2. Gli sviluppatori hanno tuttavia migliorato l’albero delle abilità, rendendolo ancora più vasto e profondo. Ogni tipo di arma avrà un suo skill tree in cui sbloccare le abilità più consone al nostro stile di gioco.
nioh 2 demo
TRA AZIONE E GRAFICA
A livello tecnico-grafico Nioh 2 rimane sugli standard visti nel primo capitolo. E’ evidente che il Team Ninja ha puntato tutto sul bilanciamento del gameplay. A livello grafico, infatti, i miglioramenti sono impercettibili anche se rimane l’ottima ispirazioni delle ambientazioni (almeno quelle viste nella demo). Ancora una volta il level design delle mappe è caratterizzato da una costruzione su più livelli, con scale, ponti e shortcut a fare da collegamenti. A differenza del capitolo precedente, il Team Ninja ha però deciso di inserire tre opzioni di personalizzazione grafica. Su PS4 Pro (e sulla standard) è possibile infatti selezionare tre diverse impostazioni: Azione, Cinema e Cinema Secondaria. Mentre la prima punta alla stabilizzazione di 60 fps a discapito di una risoluzione “dinamica”, la Cinema e la Cinema Secondaria ottimizzano l’esperienza per una maggior efficienza grafica. In questo caso, tuttavia, il frame-rate risulta più ballerino. Trattandosi di un action non possiamo che consiglarvi di attivare l’opzione “Azione” per ovvi motivi.
nioh 2 demo
Queste dunque le nostre impressioni sulla final demo di Nioh 2. Non ci resta che attendere l’uscita ufficiale del gioco, fissata per il prossimo 13 marzo.



Durante il giorno dipendente presso una società finanziaria. La sera nerd e videogiocatore. Per me l'intrattenimento videoludico è una forma d'arte grazie alla quale poter fantasticare e staccare la spina dallo stress giornaliero. Cresciuto a suon di Mortal Kombat, Metal Gear Solid e Resident Evil.