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Onimusha: Way of the Sword, nuove informazioni su Musashi, sistema di combattimento ed ambientazione

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Dopo quasi due decenni di silenzio, Onimusha è pronto a tornare sotto i riflettori con Onimusha: Way of the Sword, il nuovo capitolo della celebre saga action horror di Capcom in uscita il 25 settembre 2026.

In una lunga intervista ad XBOX Wire, il director Satoru Nihei e il producer Akihito Kadowaki hanno rivelato numerosi dettagli sul progetto, spiegando le ragioni dietro il ritorno della serie, la scelta di Miyamoto Musashi come protagonista e la volontà di modernizzare il gameplay senza tradire l’identità storica del franchise.

Secondo Capcom, la volontà di realizzare un nuovo Onimusha non è mai venuta meno all’interno dell’azienda. Tuttavia, mettere insieme il team giusto si è rivelato molto più complesso del previsto.

Akihito Kadowaki ha spiegato che per anni la compagnia è stata impegnata nello sviluppo di altre grandi produzioni, rendendo difficile destinare le risorse necessarie a un nuovo capitolo della serie. La svolta sarebbe arrivata nel 2020, quando Capcom è riuscita a riunire gli sviluppatori necessari e a sfruttare la maturità raggiunta dal RE Engine, il motore grafico utilizzato negli ultimi Resident Evil e in molte altre produzioni della casa giapponese.

La versione di Capcom di Miyamoto Musashi

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’intervista riguarda la scelta del protagonista.

Pur essendo uno dei personaggi storici più rappresentati nella cultura giapponese, Miyamoto Musashi offrirà una reinterpretazione originale firmata Capcom. Gli sviluppatori hanno spiegato di aver voluto costruire una versione del celebre spadaccino che si adattasse perfettamente alla visione dark fantasy di Onimusha.

Nel gioco, Musashi sarà un guerriero determinato a raggiungere la grandezza esclusivamente attraverso la propria abilità con la spada. Questo ideale entrerà però in conflitto con il potere del Guanto Oni, una forza soprannaturale che il protagonista si ritroverà costretto a utilizzare contro la minaccia dei Genma.

Secondo Nihei, proprio questa tensione tra ambizione personale e potere imposto rappresenterà uno dei temi centrali della narrazione.

Una Kyoto storica trasformata in un incubo

L’ambientazione sarà una Kyoto del periodo Edo ricostruita con grande attenzione storica ma contaminata dagli elementi horror tipici della serie.

Il team ha dichiarato di essersi ispirato alle numerose leggende e ai racconti folkloristici che hanno origine nella città giapponese, in particolare alle storie legate agli yokai e ad altre creature soprannaturali.

Capcom ha inoltre collaborato con consulenti storici per garantire che le reinterpretazioni fantasy non risultassero irrispettose nei confronti della storia reale.

Tra le location che avranno un ruolo importante nel gioco figura anche il tempio Rokudo Chinno-ji, luogo realmente esistente associato nella tradizione locale al passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Un dettaglio che si sposa perfettamente con la mitologia di Onimusha, da sempre legata al rapporto tra il mondo umano e quello demoniaco.

Il ritorno dell’Issen con una novità brutale

Per i fan storici della saga, una delle conferme più importanti riguarda il ritorno dell’Issen.

La celebre tecnica che consente di eliminare i nemici con un contrattacco eseguito all’ultimo istante conserverà la stessa filosofia basata sul rischio e sulla precisione. Gli sviluppatori hanno infatti ribadito che sbagliare il tempismo continuerà a essere severamente punito.

La novità principale sarà però rappresentata da un avanzato sistema di smembramento dinamico. Grazie alle tecnologie moderne, i colpi andranno a recidere i nemici esattamente nel punto attraversato dalla lama, rendendo gli scontri ancora più spettacolari e viscerali.

Anche il tradizionale sistema di assorbimento delle anime è stato aggiornato per adattarsi a un gameplay più rapido.

Nei capitoli classici i giocatori dovevano spesso fermarsi o esporsi al rischio per raccogliere le anime lasciate dai nemici. In Way of the Sword, invece, sarà possibile assorbirle mentre si continua a muoversi sul campo di battaglia.

Una modifica apparentemente semplice ma pensata per mantenere intatta la tensione tipica della serie senza rallentare il ritmo dei combattimenti.

Capcom prende le distanze dalla moda dei giochi “impossibili”

Uno dei punti più interessanti emersi dall’intervista riguarda l’approccio alla difficoltà.

Kadowaki ha dichiarato apertamente che il team non sta cercando di inseguire la tendenza degli action estremamente punitivi. L’obiettivo è offrire un sistema di combattimento profondo e soddisfacente, ma accessibile a un pubblico più ampio.

Per questo saranno presenti diverse opzioni di personalizzazione, tra cui una modalità Storia e una modalità Azione pensata per gli utenti più esperti. Sarà inoltre possibile modificare vari parametri per adattare ulteriormente il livello di sfida alle proprie preferenze.

Anche alcune scelte di design riflettono questa filosofia. Durante il cambio delle Armi Oni, ad esempio, il tempo rallenterà permettendo ai giocatori di selezionare l’equipaggiamento desiderato senza la pressione di dover agire in pochi istanti.

Ganryu sarà il grande rivale di Musashi

Tra i boss già confermati, il director Satoru Nihei ha indicato Ganryu come uno degli scontri di cui il team è più orgoglioso.

Il personaggio sarà il principale rivale di Musashi e il loro rapporto avrà un peso significativo all’interno della storia. Secondo gli sviluppatori, ogni boss è stato progettato non solo come una sfida da superare, ma come una figura con motivazioni, legami narrativi e caratteristiche uniche.

La stessa filosofia è stata applicata anche ai nemici comuni, che presenteranno comportamenti, attacchi e design ispirati sia al folklore giapponese sia all’estetica dark fantasy che caratterizza il progetto.

Un nuovo inizio per la serie

Dalle dichiarazioni di Capcom, infine emerge chiaramente la volontà di realizzare qualcosa che vada oltre il semplice ritorno nostalgico.

Onimusha: Way of the Sword mantiene alcuni dei pilastri storici della serie, come l’Issen, il Guanto Oni e l’assorbimento delle anime, ma li inserisce all’interno di una struttura moderna caratterizzata da visuale in terza persona, combattimenti più dinamici e una forte enfasi sulla spettacolarità cinematografica.

Se le promesse degli sviluppatori verranno mantenute, il nuovo capitolo potrebbe rappresentare non solo il ritorno di una saga storica, ma anche il suo definitivo rilancio per una nuova generazione di giocatori. Il lancio di Onimusha: Way of the Sword è previsto per il 25 settembre 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC

FONTE

Scritto da
Matteo "bovo88" Bovolenta

Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.

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