L’uso dell’intelligenza artificiale nello sviluppo dei videogiochi è un tema sempre più caldo e spesso duramente criticato dai gamer. Nonostante ciò, l’industria continua a ritenere che l’AI generativa rappresenti il futuro del settore.
Con miliardi di dollari investiti in questa direzione, Google ha sviluppato un modello di intelligenza artificiale in grado di creare mondi 3D giocabili e immersivi partendo da pochi semplici prompt. Il progetto, chiamato Project Genie, è stato lanciato oggi e ha già avuto un impatto significativo sui mercati finanziari: i titoli delle principali aziende videoludiche sono crollati, mentre gli investitori iniziano a credere che il futuro dello sviluppo passi interamente dall’AI generativa.
Crollo dei titoli in Borsa
La reazione dei mercati è stata immediata:
- Take-Two Interactive, la holding che controlla Rockstar Games, ha perso il 10,59%.
- Roblox ha registrato un calo del 12,65%.
- Unity Software Inc., società dietro il celebre motore grafico Unity, ha subito la flessione più pesante: -21,58%.
- Anche CD Projekt Red ha visto il valore delle proprie azioni scendere dell’8,91%.
Ma Project Genie rappresenta davvero una minaccia per l’industria dei videogiochi? Assolutamente no. L’IA di Google genera solo un’impalcatura iniziale, non un prodotto completo. La costruzione di personaggi, meccaniche, narrazione e bilanciamento resta saldamente nelle mani degli sviluppatori, e lo sarà ancora a lungo.
Non a caso, Google presenta Project Genie come uno strumento polivalente, utile anche per l’apprendimento e l’esplorazione di contesti storici, come l’Antica Roma. I progetti creati tramite modelli di questo tipo non sono pensati per essere venduti, ma per supportare il lavoro creativo: un assistente per lo sviluppo, non il suo sostituto.
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