Perché i videogiochi piacciono?

Di Federico "Blue" Marchetti
25 Giugno 2019

Durante la settimana passiamo ore ed ore in compagnia dei nostri videogiochi preferiti cliccando a ripetizione davanti al monitor del PC, della console o del nostro smartphone. Qualcuno anche in sala giochi davanti ad un bel cabinato. Ma perché lo facciamo? Perché i videogiochi piacciono? Lo abbiamo chiesto a ragazze e ragazze tra i 18 e i 40 anni che passano abitualmente del tempo davanti ad un videogioco e le risposte non sono sono state così differenti tra loro, ma ognuna con una propria sfaccettatura. Ecco qui di seguito alcune risposte che abbiamo potuto raccogliere secondo il loro punto di vista.

Penso che i videogiochi piacciano perché sono in grado di far vivere al giocatore tante realtà alternative, permettendo al gamer di immedesimarsi nel personaggio utilizzato e di “vivere” quasi in prima persona le avventure del proprio alter ego digitale. In più, stimolando la fantasia, la capacità strategica e anche l’apprendimento, se si tratta di giochi con riferimenti storici o culturali. -Valentina

Credo che i videogame siano la forma più espressiva di arte, ci consentono di immedesimarci come in un libro ma con un impatto visivo di un film. Sono talmente versatili da riuscire ad interessare un gran numero di persone, di qualunque genere ed età coinvolgendo persone anche molto diverse verso un interesse comune. Essi trasmettono sensazioni e consento di scaricare ansia, nervosismo e preoccupazione come nient’altro. -Filippo

Perché ci danno ancora la possibilità di sognare. -Salvatore

Sono uno dei pochi modi per viaggiare senza veramente lasciare mai casa tua e ti permettono per quel poco di sognare. -Diego

E’ una distrazione dalla vita di tutti i giorni, e molto spesso mi aiutano a scacciare via “brutti pensieri”, in generale invece penso che siano una forma di intrattenimento e un modo per socializzare con altre persone con la medesima passione. -Francesco

Perché attraverso di essi si possono vivere situazioni che sarebbero impossibili nella vita reale. Perché, proprio come i film o i libri, raccontano una storia che spesso pone il giocatore nel ruolo del protagonista, rendendolo parte attiva. -Deborah

Perché sono fonte di rilassamento, permettono di creare amicizie e di sfidarsi attraverso una sana competizione. -Sebastiano

Penso che i videogiochi siano il miglior modo per staccare da tutti i problemi per qualche ora, è un momento in cui non pensi davvero a niente se non a divertirti, soprattutto giocando con gli amici. Moltissimi giochi possono essere anche considerati poetici, con trame e sviluppi della storia da pelle d’oca, facendoti scendere diverse volte anche qualche lacrima. -Andrea

Mi piacciono perché sono il modo più diretto e comunicativo per poter raccontare una storia, grazie alle molteplici possibilità che un videogame può offrire sia dal punto di vista tecnico che da quello del gameplay puro e semplice. I videogiochi non sono soltanto un hobby ma sono anche occasione di dibattito e confronto su più livelli, fanno riflettere, fanno litigare su quale sia il più valido e al contempo creano uno spazio franco di socialità entro cui poter condividere una bella avventura e fare nuove amicizie. Adoro questi giochi anche come offerta sempre più eterogenea e consistente di novità in vari campi, lo stimolo che forniscono nell’implementazione di nuove tecnologie è determinante in un settore sempre più all’avanguardia. Infatti essi non sono soltanto una sfida personale che mette alla prova se stessi su livelli sempre più difficili ma anche una sfida per il pubblico, che ha difficoltà a interpretare il fenomeno ormai consolidato, e per le aziende, sempre in cerca di novità esclusive per i propri videogiocatori. -Edoardo

Perché riescono a non farmi pensare e a togliermi dalla testa qualsiasi problema. -Ramon

Perché sono capaci di catturare il giocatore in un mondo che non è il suo e di far sì che possa vivere esperienze emozionanti. Credo anche che grazie al grande sviluppo tecnologico nell’ambito della progettazione dei videogame e alla grande varietà di titoli presenti sul mercato, permettano ad ognuno di trovare il proprio spazio e la propria dimensione all’interno di un determinato mondo di gioco -Ruben

Perché sono sempre stati un modo per rilassarsi e lasciarsi un po andare, un modo per conoscere persone in tutto il mondo e creare con loro un certo legame. -Alessandro

E voi? Per quale motivo? Scrivetelo con un commento qui sotto.



Press play on tape: cresciuto a suon di C64 e Coin-op, mi diverto a seguire l'evoluzione videoludica next-gen. Co-Founder dell'universo Uagna, ho lavorato a fondo per far nascere una community videoludica di successo ma differente dalle altre esistenti. "Sono sempre pronto ad imparare, non sempre a lasciare che mi insegnino".