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Shock totale: Leslie Benzies, ex boss di Rockstar North, è nei file di Epstein

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Un colpo di scena davvero clamoroso nel caso Epstein, che va a toccare anche i videogiochi.

Con la pubblicazione di nuovi file relativi al caso di Jeffrey Epstein, il mondo dei videogiochi viene scosso da una scioccante rivelazione: l’ex presidente di Rockstar North e fondatore di Build a Rocket Boy, Leslie Benzies, è stato accusato di violenza sessuale. Sam Houser, l’attuale presidente di Rockstar, sarebbe stato già a conoscenza della situazione.

Le accuse provengono da Sarah Ransome, una vittima riconosciuta del giro di traffico sessuale di Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell. Nel 2006, sarebbe stata abusata dalla coppia e, in documenti di Epstein recentemente resi pubblici, scrive che anche Leslie Benzies l’ha aggredita sessualmente mentre usciva con lei.

È importante sottolineare che i nomi di Benzies e Houser, nominato anch’esso dalla testimone, nel documento provengono dalla prospettiva personale di Ransome e non sono collegati direttamente né a Epstein né ai crimini commessi da lui e Maxwell. Il suo collegamento con Ransome e l’indagine di Epstein ha fatto spuntare fuori però anche il nome di Benzies.

Le accuse a Benzies

Ecco la trascrizione delle accuse di Ransome:

Leslie Benzie, sembra che abbia inventato il lancio di soldi a una “prostituta” in faccia a me, per poi aggredirmi sessualmente… ragazzi, è a questo che servono le droghe, e poi le ha usate nei videogiochi per intrattenere milioni di persone!!! Quella roba doveva pur venire da qualche parte, perché non dal tizio che ha contribuito a inventare GTA!!

Anche Leslie mi ha fatto visita a New York, sapeva cosa stava succedendo e mi ha dato i soldi per prenotare il biglietto per New York quando sono arrivato il 1° settembre 2006 – controlla i suoi estratti conto bancari. Sam Houser, mi hai incontrato molte volte quando uscivi con Leslie, e ora è arrivato il momento di scoprire cosa combinate davvero dietro le quinte tu e i tuoi ragazzi di Rockstar North. Sono sorpreso che non ci sia ancora stata una class action solo per voi!!

Ransome stava compilando una “lista di testimoni” con i nomi di persone che avrebbero potuto potenzialmente sostenerla nella sua causa contro l’FBI e il governo degli Stati Uniti. L’impressionante elenco includeva Benjamin Netanyahu, Oprah Winfrey, Melinda Gates, Joe Biden, Al Gore, Donald Trump e molti altri.

Una notizia sicuramente molto delicata; se ci dovessero essere aggiornamenti, vi terremo informati.

Fonte

Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

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