Sifu si mostra in un nuovo gameplay, ma il gioco viene rinviato al 2022

Di Alberto "Legend" De Toma
9 Luglio 2021

Durante lo State of Play di ieri sera c’è stato modo di vedere ancora una volta in azione Sifu, il nuovo gioco sviluppato da Sloclap in cui controlleremo un maestro di arti marziali, facendoci strada a calci e pugni tra i nemici per superare i vari livelli senza morire. La morte, infatti, rappresenta un’ulteriore meccanica di gameplay perché ad ogni sconfitta il protagonista invecchierà progressivamente e di conseguenza anche le sue abilità progrediranno. Tuttavia morire troppe volte, e quindi invecchiare troppo, alla lunga potrebbe risultare un problema perché si diventerà sempre meno agili e potenti.

Nel gameplay mostrato ieri, oltre a delle spettacolari scene di combattimento, è stato possibile vedere all’opera anche questa meccanica di morte e invecchiamento. Dopo la prima morte si è verificato un invecchiamento di due anni, dopo la seconda di tre, dopo la terza di quattro e dopo la quarta il protagonista è invecchiato di ben cinque anni in un solo colpo. Nonostante ciò, non è dato sapere se queste siano sequenze di gameplay scelte appositamente oppure se effettivamente il protagonista invecchierà sempre di più dopo ogni morte, cosa però molto probabile guardando al tipo di gameplay che gli sviluppatori stanno cercando di realizzare.

Purtroppo però questo gameplay teaser si è rivelato essere portavoce di una brutta notizia, infatti al termine del video è possibile vedere che il gioco è stato ufficialmente rinviato al 2022. Gli sviluppatori si sono poi scusati pubblicamente sul proprio profilo twitter a causa del rinvio, spiegando che “non sarebbe stato possibile far uscire Sifu prima della fine del 2021 senza comprometterne la qualità o senza costringere il team a fare mesi interi di crunch”.

Questa tuttavia non è una scelta di cui rattristarsi troppo, infatti siamo dell’idea che un team di sviluppo, e sopratutto uno piccolo come quello di Sloclap, necessiti di prendersi il proprio tempo per sviluppare un buon gioco, in modo tale da garantire prima di tutto la salute degli sviluppatori e di conseguenza anche un prodotto ben confezionato in grado di soddisfare i fan.




Cresciuto a "pane e videogiochi", vivo un quarto di frame alla volta. Sono un giocatore eclettico sempre attratto dalle novità, non solo in ambito videoludico, ma anche tecnologico e dell'intrattenimento in generale.




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