Sokobos recensione

[Recensione] Sokobos

135

Sokobos è un puzzle game dal taglio minimalista, sviluppato e pubblicato da Daisy Games Studio. Il titolo si ispira a Sokoban, un rompicapo di origine giapponese in cui l’obiettivo è spingere delle casse all’interno di un labirinto per posizionarle nel luogo assegnato. Sokobos è stato rilasciato il 1° aprile su Steam al prezzo di 3,99€. Diamo quindi un’occhiata alle caratteristiche più interessanti di questo intrigante puzzle game.

Miti e rompicapi

Sokobos è profondamente ispirato alla mitologia greca, a partire dai nomi dei personaggi fino al setting di ogni livello del gioco. Il protagonista è Eschilo, il quale ha il compito di ricostruire un tempio dedicato al sovrano dell’Olimpo, Zeus. L’uomo, dotato di una forza pari a quella di Ercole, abbandona quindi la moglie Berenice e la sua famiglia, per partire in questo viaggio lungo ben 60 livelli verso la volontà del divino.

Per quanto concerne la narrazione, tuttavia, Sokobos non fornisce molti dettagli e si concentra invece molto più sul gameplay. Le interruzioni per i dialoghi, tra un livello e l’altro, sono sporadiche e non forniscono molte informazioni relative alla storia. Il gameplay, invece, è caratterizzato da un meccanismo simile a quello di Sokoban: dovremo spostare diversi oggetti per ricostruire l’immagine rappresentata. Ogni livello incarna una vera sfida da superare, gli enigmi non sono mai banali e alla fine riescono a dare al giocatore un piacevole senso di soddisfazione. La possibilità di rigiocare i livelli, per cercare di risolverli nel minor numero di mosse, dona ulteriore valore a Sokobos.

È disponibile inoltre, per ogni livello, il record di mosse stabilito dal giocatore che è riuscito a risolvere l’enigma in maniera più efficiente. Può quindi essere stimolante provare a battere questi risultati, anche se in alcuni casi sarà difficile persino riuscire “semplicemente” a completare un livello. Nel momento in cui si sbaglia una mossa, si può decidere se tornare indietro di un solo movimento alla volta o se rifare il livello da capo.

Uno stile minimal al completo

Sokobos rispecchia lo stile minimal in ogni sua parte. Il comparto grafico è semplice ma affascinante, con una palette di colori molto ristretta che dona coerenza e armonia al titolo. Il gameplay non è difficile da comprendere, anche se aggiunge qualche meccanica con l’avanzare dei livelli, risultando così completo ma intuitivo. La componente artistica di Sokobos, che richiama continuamente la tragedia greca, è gradevole alla vista e può essere motivo di interesse per gli appassionati di mitologia ellenica.

Punti di forza:

  • Gameplay soddisfacente e rigiocabilità
  • Comparto artistico
  • Prezzo

Punti deboli:

  • Trama poco approfondita
  • Possibili difficoltà per i neofiti

Ricordiamo che Sokobos è uscito il 1° aprile su Steam al prezzo di 3,99€.

Ringraziamo Daisy Games per la copia review di Sokobos.

Scritto da
Gianluca Rossi

Nei momenti in cui i miei pensieri riescono ad avere un senso logico può capitare che io scriva cose.

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

8.2

Ground Zero Hero | Recensione

Sentivamo il bisogno di un altro clone di Vampire Survivors? Beh, se...

Echoes of Mystralia
8.3

Echoes of Mystralia – Recensione

La pubblicazione di Hades nel 2020 è stata in grado di generare...

Steam Frame: spunta un possibile prezzo per il visore di Valve

Valve sembra essere stata colpita più di molte altre aziende dalla carenza...

7.5

Jotunnslayer: Hordes of Hel | Recensione

Negli ultimi anni il genere dei Survivors-like si è diffuso a una...