TG1 e Forza Italia demoliscono i videogiochi: “Sono come la cocaina”

Di Andrea "Geo" Peroni
14 Aprile 2022

Bentornati nel 1987, siamo qui oggi per parlare di un attacco della televisione italiana al nascente mondo dei videogiochi che ancora molte persone considerano una perdita di tempo. Ah no, scusate, siamo nel 2022, eppure ci ritroviamo a commentare proprio questo.

Il TG1, telegiornale della principale rete della RAI, ha ospitato oggi il deputato Andrea Cangini di Forza Italia, che si è presentato per parlare del suo nuovo libro dal titolo CocaWeb: Una generazione da salvare (vi lasciamo i riferimenti poco più sotto, nel caso vogliate dare uno sguardo più approfondito).

In questo libro, Cangini, insieme a un team di psicologi e scienziati, ha analizzato gli effetti dell’abuso di web, smartphone e soprattutto videogiochi sulla mente dei più giovani. Senza mezzi termini, l’ospitata di Cangini al TG1 si trasforma nell’occasione perfetta per demolire il mondo del web ma soprattutto i videogiochi che vengono paragonati alla cocaina.

Cangini, dati scientifici alla mano (a quanto afferma, purtroppo in questo momento non siamo in grado di confermarlo ma stiamo pensando seriamente di acquistare il suo libro per saperne di più…), afferma infatti che i videogiochi, così come gli smartphone e l’utilizzo di internet, finiscano col creare una dipendenza totale per le menti dei giovani, poiché il cervello viene stimolato a produrre l’ormone del piacere utilizzando questi dispositivi.

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CocaWeb. Una generazione da salvare
  • Cangini, Andrea (Author)

La dimostrazione di quanto affermato sarebbe nell’estremo aumento delle malattie e disturbi mentali e alimentari che affliggono i giovani negli ultimi anni, rispetto al passato. Non solo, perché, riporta sempre Cangini, la nuova generazione Z, ossia gli individui nati approssimativamente tra il 1997 e il 2010 e vissuti quindi sin da bambini a stretto contatto con uno smartphone, dimostra un quoziente intellettivo medio inferiore rispetto alle generazioni precedenti, creando una pericolosa involuzione.

Prima di lasciarvi alla visione del servizio, mi permetto di “rompere la quarta parete” e parlare direttamente con voi, pubblico di lettori. Nella vita privata, ho quotidianamente a che fare con giovani di una fascia d’età compresa tra gli 11 e i 14 anni, e non è certo grazie a Cangini che mi accorgo dei “danni” che può provocare l’abuso di tecnologia sulle menti di ragazze e ragazzi, specialmente se non controllati o tutelati. Come qualsiasi cosa al mondo, però, esagerare non è mai la soluzione, così come fare di tutta l’erba un fascio. Il problema più importante di questo servizio e delle parole di Cangini, da quello che possiamo sentire nel video qui sotto, è un attacco decisamente potente e che lascia poco spazio all’immaginazione, una demonizzazione del web e dei videogiochi che, sulla rete principale della TV nazionale, stona decisamente con quello che è un problema comunque esistente. Insomma, non voglio attaccare gratuitamente Cangini, che sotto sotto avrà anche avuto qualche buona intenzione, ma i modi e il messaggio che sono passati dal servizio sono estremamente pessimi.




Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.


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  1. Lorenzoz
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  5. Gianbattista


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