The Darkest Tales, intervista a Trinity Team: da Slaps and Beans al lato oscuro delle fiabe

Di Chiara Ferrè
9 Novembre 2021

I ragazzi di Trinity Team di stile ne hanno da vendere. Si sono fatti notare nel 2017 con Bud Spencer & Terence Hill: Slaps and Beans, un divertente titolo in pixel art basato sulle pazze avventure dell’iconica coppia. Ora hanno lanciato una nuova campagna Kickstarter per supportare lo sviluppo del sequel, Slaps & Beans 2, ma nel frattempo hanno annunciato un altro titolo originale, The Darkest Tales.

Proprio in occasione del lancio di The Darkest Tales, previsto nel corso del 2022, abbiamo avuto l’occasione di intervistare Trinity Team per farci raccontare questo nuovo progetto e il dietro le quinte del loro lavoro.

The Darkest Tales si presenta come un titolo ambizioso e molto ispirato: si tratta di una avventura action in 2D dove interpreteremo Teddy, un vecchio orsacchiotto dal carattere tutt’altro che tenero. Per salvare la sua padrona, ormai cresciuta, il peluche si arma di tutto punto e parte per un viaggio ricco di pericoli e nemici da affrontare. Scopriremo che tanti personaggi della nostra infanzia, tra cui omini di marzapane, Cappuccetto Rosso, la Sirenetta e quant’altro, non sono più innocui ed amichevoli come ce li ricordavamo.

The Darkest Tales – Into the Nightmare è già giocabile gratuitamente su Steam: si tratta del prologo delle vicende, tutto da gustare in attesa della release del gioco completo. Noi ci siamo fatti una bella partita in occasione dell’intervista, e possiamo dire che le circa due ore di provato non ci hanno delusi: sulla falsariga di Ori e Ender Lilies, il titolo offre un buon livello di sfida (settabile dal menu principale), che alterna combattimenti corpo a corpo molto dinamici e sezioni platform nelle quali bisogna saltare, scattare, arrampicarsi, dondolare e quant’altro.

L’albero dedicato allo sviluppo del personaggio e il menu dedicato ad abilità e armi sembrano molto articolati, facendo quindi presagire un’avventura in continua progressione. Durante il prologo gratuito c’è anche la possibilità di conoscere e affrontare Cappuccetto Rosso, nella sua versione… beh, dark.

TRINITY TEAM: IL Q&A

C’era una volta un vecchio orsacchiotto, che vagava nel mondo dei sogni infantili…

Q. Dagli schiaffoni e i fagioli al lato oscuro delle favole: come ci siete arrivati? Sono due titoli evidentemente molto diversi l’uno dall’altro.

A. Tutti noi in Trinity Team siamo amanti delle nuove sfide: ufficialmente il team è nato con Slaps and Beans, ma siamo tutti nell’industria dei videogiochi da molto più tempo! Due di noi hanno lavorato a Riot: Civil Unrest, per esempio, e prima di allora abbiamo partecipato alla realizzazione di app educative, giochi per non vedenti e molto altro. Amiamo spaziare su contenuti e tecniche di realizzazioni estremamente varie, e dopo più di 12 anni nel settore abbiamo deciso che era il momento di realizzare una IP tutta nostra!

Q. Orsacchiotti, omini di pan di zenzero, la Sirenetta, Cappuccetto Rosso: sono personaggi che ben conosciamo calati in una cornice decisamente più oscura. A cosa vi siete ispirati per questo concept? Avete altre opere/autori che vi hanno aiutati a dar vita a questo immaginario? A noi, ad esempio, viene in mente Alice Madness, ma anche un po’ Shrek.

A. Alice Madness è stata certamente fonte di ispirazione importante… Ma, prima di tutto questo, l’ispirazione principale per quanto possa sembrare scontato sono proprio le fiabe originali!

Siamo tutti abituati alle versioni moderne che troviamo in cartoni e libri per bambini, ma andando a cercare le “vere” fiabe, o le storie alle quali esse si ispirano, ci troviamo di fronte a racconti estremamente più adulti e crudi.

Da Hans e Greta, due pasticceri che strangolano una donna e la lanciano nel forno per rubarle una ricetta, alla Sirenetta, alla quale fu strappata la voce tagliandole la lingua, preludio di innumerevoli sofferenze che la porteranno ad un finale tutt’altro che lieto… Lo studio delle fiabe autentiche e di quello che vi si nasconde dietro è stata una fonte di ispirazione unica!

Q. Parlateci del protagonista, Teddy. Sembra avere un bel caratterino…

A. Teddy e la fata che la accompagna, Lighty, sono di fatto l’orsacchiotto e la lucetta da notte che cullano i sogni di un bambino. Entrambi lo proteggono dalla paura del buio, anche se ognuno di loro in modo diverso… Mentre l’orsetto è un alleato, un compagno con il quale affrontare l’oscurità, la lucetta è qualcosa che tiene lontano il problema, lo risolve da sola e rimanda il momento in cui sarà il bambino a doverlo affrontare.

Questa idea guida le loro “personificazioni”: Lighty è esuberante e concentrata totalmente al salvataggio della sua padroncina dal mondo degli incubi. Vuole risolvere tutto lei. Teddy è più burbero e meno apprensivo, tanto da esordire all’inizio dell’avventura dicendo che Alicia, la ragazzina, può tranquillamente salvarsi da sola.

Quando si tratta di combattere, però, è tutta un’altra cosa… e Teddy dimostrerà che il suo pessimo carattere passa in secondo piano quando si tratta davvero di proteggere qualcuno.

Q. Qual è il vostro personaggio preferito oltre a Teddy? Ce lo descrivete?

A. La Stregatta! Anche detta Gatta Gufa, è un demone che si muove nell’oscurità e del quale l’unica cosa perfettamente visibile sono gli occhi scintillanti, lasciando intravedere appena il profilo e le movenze. È un essere molto furbo, enigmatico ed estremamente potente, che appare quando meno Teddy se lo aspetta e gioca con lui come farebbe un gatto con la sua preda.

Q. Occupiamoci delle ambientazioni. Quante saranno? Ognuna offrirà nuove meccaniche di gameplay?

A. Ci saranno 8 “fiabe” che daranno luce ad altrettante ambientazioni, che al loro interno saranno contaminate a loro volta da altre fiabe (E non solo… Sull’Isola che non c’è si dice siano state avvistate scimmie a tre teste…).

In ogni ambientazione Teddy imparerà qualcosa di nuovo, nel mondo di Peter Pan imparerà a volare, in quello della Sirenetta a nuotare, e così via.

Q. Parlateci del dietro le quinte del vostro lavoro: come sta andando lo sviluppo? La più grande sfida che avete dovuto affrontare per questo progetto?

A. Per noi questo progetto è stato una grande sfida dal principio! Già dalla proposta del concept alle fiere di settore, la prima reazione era in media: “ma voi avete fatto un gioco in pixel art, figuriamoci se riuscite a raggiungere questa grafica!”.

Dalla stesura dello storyboard, alla prototipazione del platform (il primo per noi), tutto ha rappresentato una sfida motivante e stimolante. Inoltre, tutti gli ambienti di gioco sono disegnati a mano, normal map incluse, con uno stile unico.

Infine la sfida più grande, purtroppo, è stata gestire una produzione per noi importante immersi nel periodo covid. Per un team piccolo e affiatato, abituato a lavorare tutti nella stessa stanza ed a stretto contatto con i collaboratori, adattarci alla situazione e cambiare metodologie di lavoro in corso d’opera ha sicuramente richiesto molte energie, tempo e risorse non previste.

Siamo però molto soddisfatti dell’accoglienza che ha avuto il prologo su Steam, la produzione procede bene e stiamo facendo tesoro dei molti consigli che ci arrivano dai giocatori!

Q. Da sviluppatori, come vivete questo periodo di transizione da old-gen a next-gen? Avete già progetti per le console di nuova generazione in futuro?

A. Essendo il nostro lavoro non è la prima volta che viviamo il salto generazionale dal lato degli sviluppatori: presenta sempre nuove sfide estremamente interessanti! Per nostra fortuna (o sfortuna), in quanto team indie non abbiamo i mezzi e le risorse per pensare di lavorare a produzioni che puntino ad una grafica next gen, quindi non abbiamo la necessità di rincorrere e spremere ogni briciolo di potenza dei nuovi mostri appena usciti.

Q. Non vediamo l’ora di giocare The Darkest Tales! Dateci tre motivi per i quali non possiamo assolutamente perdercelo.

A.

  • Pinocchio! Sia il nostro Lead Artist che il modellatore/Animatore hanno fatto un lavoro incredibile, ed il risultato è qualcosa di unico. Speriamo che quante più persone possibili lo possano vedere e farci sapere cosa ne pensano, noi lo amiamo!
  • Se, ipoteticamente, Biancaneve avesse un uncino al posto di una mano e guidasse una ciurma di nani .. La cosa non vi incuriosirebbe neanche un po’?
  • Ci teniamo tantissimo alle opinioni, che siano complimenti o critiche, di altri italiani! Dal punto di vista del gaming siamo un paese “vecchio”, un paese in cui le sale giochi sono state uccise dalle slot machine perché “sono la stessa cosa”, un paese in cui un settore che ha superato le entrate di cinema e musica viene considerato “di nicchia”… Nel nostro piccolo, faremo tutto quello che possiamo per crescere come team e far crescere l’industria del videogioco in Italia, sperando di incentivare tanti altri giovani con la consapevolezza che, anche da noi, questo lavoro si può fare!

Ringraziamo Trinity Team per questa preziosa intervista, ricca di anticipazioni e riflessioni utili sia per gli appassionati che per gli addetti ai lavori. Ricordiamo che The Darkest Tales è in arrivo nel 2022 su PC, Playstation 4, Xbox One e Nintendo Switch!




Ciao, sono Chiara. Cresciuta a pane, Harry Potter e Final Fantasy, ho da sempre una grande passione per la narrazione in tutte le sue forme: vivo di cinema, libri, videogiochi e serie TV. Durante la settimana scrivo, osservo il mondo e vedo gente. Nel tempo libero scrivo (sì, di nuovo), disegno, videogioco.


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  1. Timmie


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