Naughty Dog non ha ancora chiuso i conti con The Last of Us. Dopo anni trascorsi senza un nuovo capitolo principale della serie e dopo la cancellazione del discusso progetto multiplayer, Neil Druckmann ha confermato che lo studio sta lavorando a più progetti legati al franchise, anche se per il momento non è ancora arrivato il momento di svelarli.
Sono ormai trascorsi oltre sei anni dall’uscita di The Last of Us Part II, pubblicato originariamente nel 2020. Nel frattempo il franchise è rimasto particolarmente attivo grazie alle riedizioni dei primi due giochi e, soprattutto, alla fortunata serie televisiva prodotta da HBO, ma dal punto di vista videoludico Naughty Dog non ha ancora proposto una vera nuova avventura ambientata nel suo universo post-apocalittico.
La situazione potrebbe però cambiare in futuro. Intervistato dal Washington Post, Neil Druckmann ha infatti assicurato che Naughty Dog non ha intenzione di abbandonare The Last of Us, rivelando direttamente l’esistenza di diversi progetti attualmente in lavorazione:
Non abbiamo ancora finito con The Last of Us. Ci sono un paio di progetti in sviluppo e, quando arriverà il momento giusto, sarò molto felice di poterne parlare.
Una conferma particolarmente importante considerando le incertezze che hanno circondato il futuro videoludico della saga negli ultimi anni. Il progetto multiplayer dedicato a The Last of Us, inizialmente nato come evoluzione della modalità Fazioni, era infatti cresciuto fino a diventare una produzione standalone di dimensioni considerevoli, prima di essere definitivamente cancellato da Naughty Dog. Secondo alcune precedenti indiscrezioni, il titolo sarebbe stato già in una fase avanzata dello sviluppo al momento dello stop.
La decisione aveva inevitabilmente lasciato un vuoto nella programmazione dello studio, che nel frattempo ha concentrato gran parte delle proprie risorse su Intergalactic: The Heretic Prophet, la nuova proprietà intellettuale presentata ufficialmente da Naughty Dog. Le parole di Druckmann confermano però che The Last of Us continuerà parallelamente a occupare un ruolo importante nei piani della software house.
Resta naturalmente da capire quali siano questi progetti. L’ipotesi più immediata porta inevitabilmente a The Last of Us Part III, capitolo di cui si discute ormai da diversi anni ma che Naughty Dog non ha mai annunciato ufficialmente. Druckmann aveva già lasciato intendere in passato di avere individuato un possibile concept per proseguire la storia della saga, senza tuttavia confermare che questo si fosse trasformato in una produzione vera e propria.
Anche Troy Baker, storico interprete di Joel, aveva in precedenza alimentato le discussioni intorno a un eventuale terzo episodio, suggerendo che il futuro della serie potrebbe prendere una direzione differente rispetto a quella immaginata da parte del pubblico.
Non è inoltre necessariamente detto che entrambi i progetti citati da Druckmann siano videogiochi principali. Il franchise si è ormai espanso ben oltre il medium originale e Naughty Dog potrebbe avere in programma produzioni di natura differente, spin-off o altre iniziative ancora da annunciare.
Druckmann ha inoltre sottolineato che Naughty Dog mantiene il controllo della proprietà intellettuale di The Last of Us. Il creativo non sarà direttamente coinvolto nella direzione della prossima stagione dell’adattamento HBO, ma questo non significa che abbia preso le distanze dal franchise sul fronte videoludico.
Scrivi un commento