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The Wolf Among Us, un pezzo di antiquariato pronto alla rinascita

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Tra le numerose sorprese della Summer Game Fest 2026 (il nuovo God of War Laufey, tanto per dirne una, o l’annuncio della terza e ultima parte del Remake di Final Fantasy 7), non conviene dimenticarsi di un cult pronto a tornare in scena: The Wolf Among Us 2 non è più una lontana chimera, ma una nuova realtà.

Il secondo capitolo del celebre videogioco Telltale arriva nel 2027 e il pubblico è prontissimo a riprendere le fila di questa avventura ricca di fascino e carisma. Alcuni videogiocatori, però, potrebbero non aver mai sentito parlare di The Wolf Among Us, uscito in cinque episodi tra ottobre 2013 e luglio 2014.

Di tempo ne è passato, eppure questo titolo è rimasto nel cuore e nei ricordi di chi l’ha vissuto in prima persona, attendendo trepidante l’uscita dell’episodio successivo. Se non siete tra i fortunati, non preoccupatevi: vi raccontiamo noi perché dovreste assolutamente recuperarlo e unirvi all’hype per The Wolf Among Us 2.

Dalle fiabe classiche nasce un nuovo, oscuro universo: cos’è The Wolf Among Us

Il titolo narrativo di Telltale mette il giocatore nei panni di Bigby Wolf. Il lupo cattivo di Cappuccetto Rosso diventa un investigatore in perfetto stile hard-boiled, una creatura sfaccettata, dal carattere difficile e dal passato burrascoso. In The Wolf Among Us, i personaggi delle favole classiche vivono nel nostro mondo, sotto copertura: siamo nei sobborghi di una New York costantemente battuta dalla pioggia e dalla criminalità.

Il setting è affascinante, geniale la riscrittura e rimodellazione dei personaggi: Bigby è incaricato di mantenere l’ordine tra gli abitanti di Fabletown, la comunità fiabesca, così da nascondere l’esistenza delle creature magiche agli umani. il nostro antieroe per eccellenza si ritrova subito a dover risolvere un crudele caso di omicidio. Badate bene, qui non ci sono fatine, rospi parlanti e principesse… almeno, non come ve li immaginate.

In circa dieci ore di gameplay, The Wolf Among Us trascina il videogiocatore in una serie tv interattiva ricca di colpi di scena e difficili decisioni morali. La trama principale, per quanto concerne i suoi punti cruciali, è già definita, ma vestire i panni di Bigby non è comunque un compito facile. Tra dialoghi a scelta multipla, QTE e bivi, The Wolf Among Us si rivela un’esperienza ben scritta, carismatica, matura e coinvolgente. Se avete apprezzato il “The Walking Dead” di Telltale, probabilmente amerete le oscure vicende di Fabletown ancora di più.

Pur essendo una storia in grado di reggersi in piedi sulle sue gambe, il sequel di The Wolf Among Us è sempre stato richiesto a gran voce dagli appassionati, e non solo a causa di un finale che dava spazio alla curiosità. Lasciare andare un universo narrativo così ispirato dopo soltanto un gioco sarebbe stato, in tutto e per tutto, un peccato capitale.

Ma quanto ci piacciono Bigby, Snow White & co?

Senza spoilerare nulla (anche in vista della Remastered del primo gioco in uscita durante le festività natalizie di quest’anno), sappiate che ci sono diversi elementi peculiari nell’opera Telltale. Questo genere di rimaneggiamenti e contaminazioni hanno sempre grandi potenzialità, se strutturati con creatività e dedizione (pensate cosa ha combinato The Boys con l’immaginario supereroistico).

The Wolf Among Us ha una struttura episodica contenuta, perfetta per scandirne il ritmo veloce. Una discesa “mordi e fuggi” negli inferi della fantasia.

L’atmosfera e la scrittura hard-boiled rendono The Wolf Among Us un’avventura noir dalle tinte fosche, nella quale i personaggi vengono riscritti e rivisitati con intelligenza e arguzia: ci sono battutacce, sangue, morte, prostituzione, violenza. Il più pulito c’ha la rogna. Biancaneve, l’interesse romantico di Bigby, è fascinosa e intrigante come una femme-fatale. Si ride, ma si trattiene anche il fiato. I rapporti tra creature sono complessi e stratificati, grazie alla scrittura matura che accompagna l’intrigo poliziesco.

Dal punto di vista artistico, il titolo è caratterizzato da uno stile grafico in cel-shading ispirato al mondo del fumetto, con un design dei personaggi curioso, che unisce folklore e atmosfere noir in un mix esplosivo fatto di sangue e luci al neon. The Wolf Among Us, infatti, deriva direttamente da “Fables”, il fumetto di Bill Willingham, pur raccontando una storia diversa e inedita, molto antecedente rispetto alla controparte cartacea.

Capite bene che questi elementi costituiscono una miscela esplosiva per un gioco narrativo a bivi.

The Wolf Among Us 2, dalla cancellazione alla rinascita?

Lo sviluppo di The Wolf Among Us 2 ha un che di diabolico. Si tratta di una storia travagliata e complessa, che passa dal fallimento e conseguente scioglimento dello studio originale fino a un inaspettato ritorno. Una vera e propria rinascita dalle ceneri.

Il primo annuncio di The Wolf Among Us 2 risale al 2017, con il secondo titolo atteso per il 2018. Inutile dire che l’hype dei fan è stato disatteso.

Telltale inizialmente rinvia il gioco all’anno successivo, poi l’azienda chiude per gravi problemi finanziari. The Wolf Among Us 2 viene inevitabilmente cancellato.

La svolta avviene nel 2019, con la holding LCG Entertainment che acquista il marchio e i vecchi giochi, e il conseguente accordo con AdHoc Studio, formato dagli sviluppatori già appartenenti a Telltale.

Il progetto viene ripreso da zero, con un primo teaser trailer ai The Game Awards nel dicembre 2019. Si decide di passare all’Unreal Engine 4 abbandonando il vecchio motore proprietario, spostandosi poi su Unreal Engine 5 dopo ulteriori rinvii del titolo inizialmente ricollocato al 2023, e poi… siamo rimasti di nuovo senza una finestra d’uscita ufficiale.

Tra licenziamenti, preoccupazione e sporadici aggiornamenti, arriviamo alla Summer Game Fest del 2026: The Wolf Among Us sta per tornare sia con la Remaster del primo storico capitolo, sia con il diretto seguito dell’avventura.

Ne sarà valsa la pena? Noi ci crediamo ancora.  

Scritto da
Chiara Ferrè

Ciao, sono Chiara. Cresciuta a pane, Harry Potter e Final Fantasy, ho da sempre una grande passione per la narrazione in tutte le sue forme. Cerco campi di battaglia, magici cappelli, lucertoloni volanti. Ho una penna e non ho paura di usarla.

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