UAGNA AWARDS 2019 | I 10 migliori videogiochi dell’anno

Di Andrea "Geo" Peroni
8 Dicembre 2019

Ed eccoci qui, di nuovo, per tirare le somme del 2019 e raccontarvi quali sono stati i videogiochi migliori di questa bella annata per tutti gli appassionati del mondo.

Bentornati a The Uagna Awards, la classifica dei 10 migliori videogiochi dell’anno inaugurata nel 2018 con la vittoria dello splendido God of War di Santa Monica a discapito dell’altrettanto ottimo Red Dead Redemption II, per pochissimi voti. Il funzionamento dei The Uagna Awards è molto semplice: abbiamo chiesto ai nostri redattori (Marco Di Prospero, Matteo Bovolenta, Alberto Baldiotti, Claudio Caudullo, Marco Amato, Marco Corazza, e ovviamente anche il sottoscritto lo ha fatto) di redigere una TOP 10 dei migliori videogiochi del 2019, ai quali è stato assegnato un punteggio in base alla posizione in classifica: 1 punto al 10°, 2 punti al 9° e così via, fino a dare 10 punti al 1° classificato. Come risultato abbiamo ottenuto un intenso testa a testa tra due veri e propri gioconi che hanno visto la luce nel corso dell’anno, ma per scoprire chi si è aggiudicato la medaglia di GOTY in casa Uagna vi toccherà aspettare.

Naturalmente, alcuni videogiochi meritevoli sono stati estromessi dalla classifica finale, e ci sembra doveroso menzionare coloro che non ce l’hanno fatta per poco. Tra i videogiochi scelti dal nostro staff, e che non rientrano nella TOP 10 globale, troviamo Dirt Rally 2.0 (2 punti), A plague tale: Innocence, Gears 5 e Concrete Genie (3 punti), Katana Zero (4), Crash Team Racing: Nitro Fueled (5), Borderlands 3 (10), Disco Elysium, Call of Duty: Mobile e The Outer Worlds (11). Peccato per loro, ma è anche vero che dovendo scegliere forzatamente 10 videogiochi, qualcuno deve essere estromesso per forza.

Non mi resta che dare il via ai Uagna Awards 2019 per mostrarvi la classifica completa dei migliori 10 videogiochi di quest’anno. Approfittatene, perché ognuno di questi giochi può essere un ottimo regalo di Natale per amici e famigliari!

10. MORTAL KOMBAT 11 (14 voti)

Forse non nel migliore dei modi, ma anche Mortal Kombat 11 entra di diritto nella classifica dei migliori 10 giochi dell’anno. Un’ultima posizione che non deve oscurare quanto di buono è stato fatto da NetherRealm Studios per realizzare quello che senza troppi indugi possiamo definire il miglior picchiaduro di sempre. Le tecniche di combattimento rinnovate, anche in favore dello sbarco sulla scena esportiva, fanno da cornice ad una storyline travolgente e, soprattutto, ad un comparto grafico da paura grazie all’ottimo impiego dell’Unreal Engine.

In sostanza, un gioco che ha mantenuto le aspettative e che è stato in grado di stupire l’utenza come mai prima d’ora. Si tratta anche dell’unico picchiaduro finito nella nostra classifica, quindi ulteriore merito ai ragazzi di NetherRealm.

9. DAYS GONE (17 voti)

Nei gradini più bassi della classifica abbiamo deciso di premiare un gioco che avrebbe potuto occupare posizioni di tutt’altro livello. Se consideriamo la complicata e accattivante struttura narrativa, l’atmosfera cupa e la caratterizzazione esemplare dei personaggi, soprattutto del villain, Days Gone ha la capacità di immergere il giocatore in un vero e proprio incubo con momenti di tensione quasi cinematografica. Il tasto veramente dolente del survival di Sony Bend, però, è il gameplay, segnato da un susseguirsi di missioni ripetitive che rischia di distogliere l’attenzione e l’interesse alla lunga.

Tra una data d’uscita e l’altra, ad ogni modo, l’impressione che abbiamo avuto è che Days Gone meritasse davvero una menzione, per quanto grama, nella TOP 10 dei giochi di quest’anno. Non tutti i membri della nostra redazione lo hanno ritenuto meritevole di una TOP 10, ma con il sistema di punteggio adottato, a Sony Bend è andata meglio che ad altri studi: speriamo che questo premio di consolazione sia un monito per continuare a migliorare, in futuro.

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8. STAR WARS JEDI: FALLEN ORDER (23 voti)

Erano anni che i fan di Star Wars chiedevano un titolo in qualche modo somigliante ai cari vecchi KOTOR. Ebbene, Respawn non ha portato esattamente ciò, ma ha optato per una formula decisamente più moderna, rivelatasi poi a dir poco vincente. Star Wars Jedi: Fallen Order prende spunto un po’ dagli action, un po’ dai souls-like per creare un mix interessantissimo.

In Star Wars Jedi: Fallen Order infatti bisogna progredire attraverso una struttura metroidvania a livelli più o meno lineari, permettendo comunque ai giocatori di avere spazio per una piccola dose di esplorazione. I punti di forza sono due: un sistema di combattimento tanto divertente quanto denso di sfida, e una sfilza di ambientazioni tutte da ammirare a bocca aperta. In brevissimo tempo il titolo è riuscito ovviamente conquistare una larga schiera di utenti già appassionati all’universo degli Star Wars, ma ha contribuito anche all’avvicinamento di giocatori quasi del tutto estranei alla celebre saga interstellare. Un validissimo titolo, senza se e senza ma.

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7. DEVIL MAY CRY V (25 voti)

La serie di Devil May Cry ha vissuto negli anni diversi alti e bassi. Nata dalla geniale mente di Hideki Kamiya, autore anche di Bayonetta e coinvolto nello sviluppo di Nier: Automata, ha sviluppato col seguire dei capitoli una proprietà intellettuale a se stante, discostandosi dal progetto originale e creando un vero e proprio mito nel mondo dei videogiochi. La storia di questo quinto capitolo riprende poco tempo dopo gli avvenimenti del quarto capitolo partendo proprio dal protagonista, Nero, affiancato come sempre dal coprotagonista Dante, il figlio di Sparda e miglior cacciatore di demoni. Ai due si affianca un terzo misterioso individuo chiamato V, che non vedremo all’opera da subito ma aiuterà anche lui nella battaglia contro colui che desidera diventare il Re dei demoni.

Nonostante un citofonato finale, il gioco ha sviluppato una propria personalità in termini di gameplay, non discostandosi esageratamente da ciò che è sempre stato, lasciando una certa coerenza con la storia del titolo, accessibile a tutti e godibile come pochi giochi usciti quest’anno.

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6. KINGDOM HEARTS III (26 voti)

Dopo un’attesa che sembrava infinita, l’ultimo capitolo della famosa saga di Square Enix e Disney, Kingdom Hearts 3, è giunto quest’anno per regalarci un’ultima grande emozione. Qui ritroviamo il nostro protagonista, Sora, intento a viaggiare insieme ai suoi inseparabili compagni di mille avventure, Pippo e Paperino. Il giovane è un possessore del Keyblade, una leggendaria arma che solo alcuni prescelti dotati di un cuore forte e pieno di luce possono usare. Sora aveva perso gran parte dei suoi poteri dopo essere stato catturato dall’Organizzazione XIII guidata dal maestro Xeahnort e perciò si dirige nei vari mondi Disney per ottenere nuovamente il potere in grado di rovesciare le sorti della battaglia contro l’oscurità dei 13 nemici.

Kingdom Hearts 3 non si discosta troppo dal passato in quanto a struttura, nonostante le piccole differenze notate in alcuni mondi (che potrete consultare qui nella nostra recensione). Grafica e gameplay innovativo la fanno da padroni in un universo perfettamente bilanciato e in grado di regalare davvero tante emozioni al pubblico di piccoli grandi adulti.

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5. LUIGI’S MANSION 3 (27 voti)

Mario potrà pure avere tantissimi giochi incentrati su di lui, ma in quanti di essi diventa un acchiappa fantasmi? Il nostro caro Luigi, fratello di Mario, riottiene la gloria grazie a  Luigi’s Mansion 3, terzo capitolo di una serie nata inizialmente, nei primi anni 2000, sull’ormai defunto GameCube!

In Luigi’s Mansion 3, Luigi arriva in un hotel in compagnia di Mario, Peach e qualche Toad, per godersi una meritata vacanza, ma Re Boo non è d’accordo, e durante il loro soggiorno intrappola tutto il gruppo dentro dei quadri, tranne Luigi, unico membro rimasto libero, che tenterà di liberare i propri compagni contrastando le tenebrose forze spettrali che circondano tutte le zone di questo assurdo hotel!

I giocatori dovranno sfruttare l’ inpensabile attrezzatura d’acchiappa fantasmi di Luigi, come l’aspirapolvere Poltergust G-00, per risolvere differenti puzzle durante l’esplorazione, e nel frattempo aspirare un bel po’ di fantasmi. Proprio l’esplorazione è una delle caratteristiche più divertenti di questo titolo, vista la cura dei dettagli applicata da Nintendo, che riesce sempre a sorprendere il giocatore con la sua continua creatività.

Oltre all’attrezzatura d’acchiappa fantasmi, come novità di questo capitolo, Luigi sarà accompagnato da Gommiluigi, ovvero un suo suo clone modellabile composto da una strana sostanza verde, che lo aiuterà a compiere puzzle complessi che richiederanno dei movimenti impensabili.

Possiamo affermare con certezza che Luigi’s Mansion 3 sia una delle più piacevoli sorprese di questo 2019. Nonostante la sua semplicità è un titolo assolutamente da provare, che merita un posto fisso nella nostra classifica!

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Luigi's Mansion 3 - Nintendo Switch
  • Aiuta Luigi a salvare Mario e amici in un'avventura da brividi
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4. RESIDENT EVIL 2 (27 voti)

Un remake di tale impatto non poteva di certo mancare nella nostra classifica. Capcom ha scommesso il tutto per tutto, prendendo Resident Evil 2, uno dei capitoli più importanti di tutta la saga, per poi trasformarlo in un remake perfetto senza stravolgerne la sua forma originale. A livello tecnico possiamo affermare senza problemi che siamo di fronte ad un eccellenza videoludica, che non ha perso quel vibe che lo caratterizzava negli anni 90, ed è proprio questo il bello!

Nonostante al primo impatto vi ritroverete un titolo tecnicamente al passo coi tempi, Capcom è riuscita comunque a rimarcare tutte le migliori caratteristiche che rendevano il classico Resident Evil 2 il grandioso survival horror che molti giocatori ricordano. Gli spazi chiusi che offrono poca mobilità, nemici temibili, munizioni scarse che non vanno sprecate, e quel continuo senso di tensione che non vi lascerà mai da soli per un singolo attimo, grazie anche alla stupenda atmosfera che ci circonda. Per questo motivo, se siete dei fan della saga, è un remake imperdibile, da non lasciarsi sfuggire per nulla al mondo, tanto che, attualmente, è anche candidato come Gioco dell’Anno ai Game Awards 2019!

Ma se volete un’opinione ancor più dettagliata. potete dare un’occhiata alla nostra recensione, che esplora nel migliore dei modi Raccoon City!

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Resident Evil 2 Remake Ps4- Playstation 4
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3. CONTROL (39 voti)

L’ultima fatica di Remedy non poteva non entrare nella classifica dei 10 migliori titoli secondo Uagna. Control è un gioco speciale, e potremmo presentarvi decine di motivazioni per sostenere questa tesi. In buona sostanza, però, basta sapere che un titolo di questo tipo semplicemente mancava al mercato videoludico.

Il punto di forza assoluto di Control è senza dubbio la gestione della fisica, a dir poco sorprendente sia per il realismo che gli sviluppatori sono riusciti ad imprimere, sia per il divertimento con cui il gioco riesce a coinvolgere i players. Per tutta la durata del titolo si ha davvero la percezione di controllo pressoché assoluto del mondo circostante, dall’oggetto più banale alla manipolazione dei nemici. A coronare questa bellissima avventura ci pensa una storia molto interessante e un’ambientazione unica, tanto tetra e opprimente quanto visivamente mozzafiato.

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  • Lo schema di combattimento combina azione shooter, soprannaturale, upgrade, lo ad Out personalizzabili
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2. SEKIRO: SHADOWS DIE TWICE (56 voti)

Secondo gradino del podio, e non conquista lo scettro per pochissimi punti, per Sekiro: Shadows Die Twice. Nonostante il titolo sia stato sviluppato da From Software non possiamo dire di trovarci di fronte ad un Soulslike. Sekiro è un titolo diverso, in cui si evidenzia tutta la voglia della software house giapponese di innovare e rinnovare. Tra l’altro anche su ambientazione e lore, Sekiro mostra un cambio di direzione. Sekiro è infatti ambientato nel Giappone feudale, epoca del periodo Sengoku. Per quanto riguarda la lore invece, in Sekiro possiamo quasi parlare di trama, considerando che al contrario dei soulslike, gli avvenimenti vengono spiegati più esplicitamente. Protagonista è Lupo, shinobi che ha giurato fedeltà all’Erede Divino, rapito dal Clan Ashina per sfruttare i suoi poteri soprannaturali.

Quanto scritto non significa che Sekiro sia un gioco più facile dei soulslike. Pur avendo un gameplay completamente diverso, Sekiro resta un titolo decisamente ostico. Nonostante la mancanze della stamina, lo spam della schivata avrà ben poco effetto. Tutto si basa su parata e postura. In particolare la postura indica la rottura della guardia, sia di Lupo che dei nemici. Aumentando la postura potremo sbilanciare il nemico ed eseguire un colpo mortale. A quanto detto si aggiungono le abilità delle protesi Shinobi e mappe che, come da tradizione, hanno un level design da capogiro. Tra l’altro, grazie al rampino, la struttura delle mappe si sviluppa molto anche in verticale, migliorando quanto visto nei soulslike. Secondo posto meritato, ma ora arriva il momento che tutti voi stavate aspettando: la palma di Game of the Year 2019 per Uagna.it va a…

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SEKIRO: Shadows Die Twice - PlayStation 4
  • In Sekiro: Shadows Die Twice vestirai i panni di un "lupo senza un braccio", un guerriero sfregiato e caduto in disgrazia, salvato a un passo dalla morte. Il tuo destino è legato a un giovane di nobili origini, discendente di un'antica stirpe: per proteggerlo affronterai numerosi nemici, tra cui lo spietato clan Ashina. Niente ti fermerà nella pericolosa missione per riscattare il tuo onore e liberare il giovane signore, nemmeno la morte stessa.

1. DEATH STRANDING (62 voti)

Al primo posto della classifica dedicata ai Uagna Awards 2019 troviamo Death Stranding, capolavoro targato Kojima Production ed uscito in esclusiva ps4 lo scorso l’8 novembre 2019. Dal momento dell’annuncio durante l’E3 2016 era evidente che il buon Hideo aveva intenzione di sorprendere l’intero pubblico videoludico con un gioco decisamente diverso da quelli che solitamente siamo soliti giocare. Death Stranding è un viaggio, un’avventura che viene vissuta dagli occhi di Sam Porter Bridges (Norman Reedus), fattorino che si trova in un’America decisamente diversa da quella che conosciamo. Gli Stati Uniti sono stati distrutti da un misterioso evento noto come Death Stranding, il quale ha portato l’umanità a scontrarsi con curiose creature dell’aldilà.

Come accade in ogni gioco “Kojimiano” anche Death Stranding gode di una narrativa profonda ed intrigante, grazie anche ad un cast di attori fenomenale (Lea Seydoux, Troy Baker, Lindsay Wagner). Scopo di Sam è quello di riconnettere la rete UCA (United Cities of America) e per farlo si serve dell’attività che sa fare meglio: consegnare pacchi di ogni contenuto e grandezza. Ovviamente gli spostamenti di Sam sono disseminati di insidie. Non ci riferiamo ai soli nemici umani o meno, ma anche all’ambiente stesso. Il Death Stranding ha infatti contaminato l’intero ambiento, oltre a renderlo decisamente impervio da percorrere, costringendo Sam a ricorrere a scale o funi per superare ogni tipo di ostacolo. Ed è a questo punto che emerge il genio di Kojima, il quale ha inserito un multiplayer asincrono. Nel particolare, ciò che facciamo influenza le partite di altre persone e viceversa. Ad esempio, per scalare una montagna, potremo trovare scale, chiodi di arrampicata o torri di guardia costruite da altri giocatori e presenti nella nostra partita, così da agevolarci in tutto e per tutto. La connessione di cui si parla nel gioco diventa quindi reale, unendo i videogiocatori di tutto il mondo. Ed è proprio questa intuizione che probabilmente ha permesso a Death Stranding di raggiunge la prima posizione di questa classifica.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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