Xbox avrebbe chiuso i rapporti con i creatori di Ori a causa delle accuse di tossicità

Ori and the Will of the Wisps
Di Andrea "Geo" Peroni
21 Marzo 2022

Proprio mentre Sony si ritrova a dover avviare una serie di indagini interne dopo le accuse mosse al settore PlayStation, anche Moon Studios finisce nell’occhio del ciclone a causa delle condizioni di lavoro all’interno dello studio.

Da quando Activision Blizzard e Ubisoft sono state bombardate di accuse da parte dei dipendenti, molti studi e aziende di videogiochi stanno finendo sulle prime pagine dei siti specializzati. Gli sviluppatori non sono infatti più disposti a tollerare atteggiamenti tossici e molesti da parte di alcuni impiegati di alto profilo, e questa situazione sembra essere purtroppo ricorrente. Anche case come Rockstar Games, Quantic Dream e Naughty Dog sono state coinvolte in passato, seppur per situazioni differenti.

Stavolta tocca invece a Moon Studios finire al centro dell’attenzione. Il giornalista Dean Takahashi ha raccolto diverse testimonianze da parte di ex dipendenti della software house che ha creato Ori and the Blind Forest e Ori and the Will of the Wisps, i quali riportano di un ambiente definito oppressivo.

Sebbene i co-fondatori di Moon Studios abbiano cercato di smentire queste voci, le polemiche sono proseguite e hanno anche trovato la conferma dalle parole di Jez Corden, di Windows Central. Il giornalista, che negli ultimi giorni ha anche parlato della delicatissima situazione di The Initiative con il nuovo Perfect Dark, ha infatti confermato il report di Takahashi dichiarando inoltre che Xbox ha deciso di interrompere la collaborazione con lo studio, a seguito di comportamenti che non sono stati apprezzati.

La dimostrazione di ciò sarebbe in realtà ben nota da tempo. Il prossimo gioco di Moon Studios, a differenza della serie Ori, sarà multipiattaforma e pubblicato da Private Division. Lo studio avrebbe inizialmente cercato di strappare un nuovo accordo con Microsoft, tuttavia dalle parti di Redmond gli atteggiamenti dei responsabili non sono piaciuti e hanno così deciso di separarsi dalla software house.

Successivamente, è arrivata anche una terza conferma di queste voci, in particolare da Jeff Grubb, che ha confermato lo scenario descritto da Corden.

Una situazione decisamente delicata quella di Moon Studios. Lo studio, per il momento, non ha risposto alle accuse e ai report, se non nelle dichiarazioni iniziali che intendevano smentire Takahashi.



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