C’è futuro per Oculus Rift

Di Lorenzo "Cloudark" Domaine
18 novembre 2013

oculus-rift-hdAbbiamo già parlato di Oculus Rift, vi abbiamo dato alcune informazioni, vi abbiamo fornito anche le nostre esperienze dirette. Ora bisogna tirare le somme e vedere quale sarà il futuro per Oculus Rift.
Il suo futuro sembra sicuramente arduo, specialmente dopo le rivelazioni di Palmer Luckey, fondatore di Oculus Rift. Palmer ha rivelato che nel futuro da lui previsto, le console next-gen non rientrano nei suoi piani. Ha anche voluto spiegarne il motivo, affermando che secondo lui le due console non sono abbastanza potenti per poter stare al passo col visore 3D. Oltre alla potenza in se, ha anche affermato che difficilmente le console riusciranno a fornire 60 frame al secondo in 3D, necessari per una resa migliore da parte del visore.
Queste le sue parole: le console, comprese quelle next-gen, sono troppo limitate e limitanti per ciò che abbiamo in mente di realizzare con gli Oculus Rift. Noi abbiamo intenzione di creare il miglior dispositivo al mondo per quanto riguarda la realtà virtuale e intendiamo continuare a innovarci e migliorarci ogni anno. Il problema delle console è che una volta uscite sul mercato poi sono bloccate a livello hardware per un lungo periodo di tempo, non hanno la possibilità di innovarsi.
Detto ciò quindi cosa ne emerge. Ne emergono principalmente due cose.
La prima è che Oculus Rift non vuole ancora essere un prodotto per le grandi masse, escludendo quindi le due console più utilizzate.
La seconda è che Oculus Rift vuole diventare veramente il più importante visore al mondo, sia dal punto di vista grafico, sia per quanto riguarda l’immersività.
Quindi il futuro del visore sembra davvero arduo, ma gli sviluppatori ne hanno piena coscienza e non ne sembrano spaventati, anzi, sembrano esserne quasi soddisfatti. Dunque non ci resta che aspettare la versione definitiva del visore, perchè noi di Uagna non stiamo più nella pelle dalla voglia di utilizzarlo.



Studente di Economia Aziendale presso l'università di Torino. Oltre agli studi, sono impegnato anche col lavoro da maestro di sci a Courmayeur che nella stagione invernale mi prende diverse ore. Il resto del mio tempo lo utilizzo per svolgere vari sport tra cui golf, trekking etc... Oltre a qualche uscita serale che non può mai mancare. La mia citazione preferita: "il cuore umano è come il riflesso sulla superficie dell'acqua... spesso la bocca dice il contrario di ciò che pensa il cuore" Il mio motto è : "The only limit, is the one, you set yourself"