Final Fantasy XV Universe – Cronaca di un’attesa infinita

Di Andrea "Geo" Peroni
28 novembre 2016

8 maggio 2006. Il press tour di Square-Enix, in occasione dell’E3 di Los Angeles, svela per la prima volta al mondo e alla stampa videoludica il Fabula Nova Crystallis, ambizioso progetto che avrebbe coinvolto non solo la serie principale di Final Fantasy ma anche un corposo gruppo di spin-off. Una lunga epopea, incentrata sulla leggenda dei Cristalli, magici elementi che avrebbero rivestito un ruolo chiave per tutti i titoli annunciati. Final Fantasy XIII, Final Fantasy Agito XIII e, ovviamente, Final Fantasy Versus XIII. È in quel 8 maggio 2006 che sentimmo per la prima volta parlare di questo curioso e inaspettato spin-off della serie Final Fantasy, che sarebbe stato diretto nientemeno che da Tetsuya Nomura e che, a differenza della serie principale, sarebbe stato un capitolo completamente votato all’azione in tempo reale, sulla scia della serie Kingdom Hearts. Io, personalmente, me ne innamorai follemente poco dopo, quando sulle varie riviste (sì, all’epoca le riviste di videogiochi erano praticamente l’unica fonte di notizie) come PSM e PS Mania vidi le prime esplosive immagini del gioco. Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, ma oggi, dopo più di 10 anni, siamo qui, trepidanti, in attesa del 29 novembre. Giorno in cui Final Fantasy Versus XIII, o Final Fantasy XV, sarà finalmente disponibile in tutto il mondo, dopo una lunghissima odissea che il gioco ha dovuto subire per anni e anni e anni.

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Final Fantasy Versus XIII non sarebbe stato un semplice sequel del tredicesimo capitolo principale, ma parte integrante del grosso progetto Fabula Nova Crystallis. Il primo trailer già mostrava una tendenza nettamente differente, non solo per quanto riguarda il gameplay di base. Noctis, protagonista del gioco, sfrecciava a bordo della sua auto nella tenebrosa Insomnia, una città tecnologica ma con una forte connotazione artistica, quasi rinascimentale in certi scorci. Tetsuya Nomura, per la prima volta al comando di un capitolo della serie Final Fantasy, era davvero euforico, e il progetto pareva già in avanzato stato di sviluppo, lasciando intuire che da lì a pochi anni il FNC sarebbe stato completato e disponibile in tutto il suo presunto splendore. Ora, non sappiamo di preciso cosa sia successo negli uffici di Square-Enix, ma da quel 8 maggio 2006 le informazioni, per tantissimi anni, riguardi FF Versus XIII sono state infinitesimali a dir poco.

Il Fabula Nova Crystallis non era iniziato col piede giusto

Nel 2008 arriva un nuovo, timido trailer del gioco, e in quel lasso di tempo (due anni tra l’annuncio e il nuovo video), nessun dettaglio in più era stato dato. Per la prima volta facemmo la conoscenza di un personaggio femminile, tale Stella, che al pari di Noctis possedeva grandi poteri. Passiamo direttamente al 2010, quando al TGS arriva un nuovo video di Final Fantasy Versus XIII, ma siamo già a quattro anni di distanza dall’annuncio, e questo nuovo trailer non entusiasmò quanto sperato. Buona parte della freddezza riservata al gioco al TGS fu attribuita a due principali cause: l’apparente abbandono dello sviluppo del gioco, che in quattro anni si era mostrato solamente due volte e del quale non si sapeva ancora praticamente nulla, e Final Fantasy XIII. Il gioco con protagonista Lightning, uscito nel 2009, aveva letteralmente spaccato la community di Final Fantasy, tra fan che gioivano per il vecchio stampo proposto dal gioco e utenti che invece si dimostrarono particolarmente delusi dalla piega presa dalla serie, dopo che già Final Fantasy XII aveva raccolto pareri discordanti. Il Fabula Nova Crystallis non era iniziato col piede giusto, o perlomeno non come Square-Enix sperava, e le tracce di Versus XIII si persero fino al 2013.

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L’uscita di Final Fantasy XIII non ebbe delle conseguenze solamente per Versus XIII, ma anche per l’altro progetto del FNC, Agito XIII, ribattezzato come Type-0. Titolo uscito nel 2011 che segnava quasi un netto distaccamento dal tredicesimo controverso capitolo, forse anche per evitare la confusione nella mente dei giocatori meno esperti, considerando inoltre che nei successivi tre anni usciranno anche due sequel della serie principale (Final Fantasy XIII-2 e Lightning Returns). L’agognato gioco diretto da Nomura, intanto, continuava a farsi desiderare e odiare, non solo dai fan di Final Fantasy ma anche da quelli di Kingdom Hearts, dato che i lavori sul capitolo conclusivo delle avventure di Sora sarebbe entrato in sviluppo solamente dopo l’uscita di Versus XIII. I rumor si rincorsero per anni. Mentre Nomura continuava ad affermare che i lavori continuavano (ammettendo però una lentezza imbarazzante nello sviluppo), la rete rumoreggiava di cancellazioni, di reboot della produzione e addirittura di un netto cambio di politica, lontana dal Fabula Nova Crystallis. Nel marzo 2013, infatti, inizia a serpeggiare sempre più costantemente la voce che vedeva Versus XIII come il quindicesimo capitolo della serie principale, dopo aver abbandonato il nefasto legame con il numero XIII. Le voci, come scoprimmo pochi mesi dopo, erano vere.

copertina final fantasy xv logo

All’E3 2013, durante la conferenza Sony, Tetsuya Nomura si mostra in un filmato, o meglio nell’incipit di due trailer, probabilmente uno dei momenti più inaspettati e migliori della storia della fiera americana. Kingdom Hearts III è reale, in sviluppo ufficialmente. Così come Final Fantasy Versus XIII, ufficialmente rinominato Final Fantasy XV e stavolta non più esclusiva PS3 ma in sviluppo per PS4 e Xbox One. Le preghiere di tanti erano esaudite, il nuovo trailer mise a tacere le voci sulla cancellazione del gioco, ma non metteva assolutamente fine allo sviluppo del gioco. Final Fantasy XV dovette subire altri anni travagliati, tra l’abbandono di Tetsuya Nomura (spostatosi su Kingdom Hearts III e Final Fantasy VII Remake, forse anche stanco della piega presa dal gioco) e l’arrivo del nuovo director Hajime Tabata (l’uomo dietro Type-0 su PSP), che con sé portava non solo una nuova concezione di gioco ma anche una storia e personaggi perlopiù riscritti da zero. Nonostante tutto, siamo qui, per tornare all’incipit della nostra cronaca dell’avvento, ad attendere un gioco che potrebbe rivelarsi significativo per Square-Enix e per la sua serie di punta, dopo molti anni travagliati e costellati da errori (l’intera passata generazione è stata un mezzo disastro per il brand).

Final Fantasy XV, dopo una storia di decisioni sbagliate e attese infinite, si mostra nel suo massimo splendore nel 2016, non solamente come gioco, ma come universo espanso. Square-Enix mise infatti in atto un grosso progetto riguardante l’attesissimo gioco, che avrebbe allungato i suoi tentacoli sul cinema, sul mondo degli anime, su smartphone e anche con progetti secondari. Kingsglaive, Brotherhood, Justice Monster Five, A King’s Tale, Platinum Demo, Judgement Demo. Un lungo, lunghissimo percorso, al pari di quello che ha subito The Last Guardian di Team ICO, anch’esso titolo atteso da più di 10 anni. L’odissea di Final Fantasy XV è finalmente giunta al termine, e tutti noi, appassionati prima che giovani critici, speriamo vivamente in un titolo colossale che non ci faccia pentire di tutti questi anni passati ad aspettare.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.