Il Progetto Morpheus – realtà virtuale di casa Sony

Di Lorenzo "Cloudark" Domaine
20 marzo 2014

“È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.”
No ragazzi, non stiamo parlando di uno dei personaggi chiave del film Matrix, ma del progetto Morpheus, progetto super segreto su cui sta lavorando Sony e che è stato rivelato alla GDC 2014.
Sicuramente la realtà virtuale non è una novità all’interno del mondo videoludico, ma lo è diventata per moltissime persone grazie a tutto ciò che è stato smosso dal team Oculus, movimento che ha portato persino un’azienda come Sony a elaborare un visore completamente suo. Ancora una volta, Sony, ha mostrato tutta la sua professionalità presentato non un prototipo in fase di elaborazione iniziale, ma ciò che è stato sviluppato in 3 anni di duro lavoro, risultato che sembrerebbe molto promettente.
Come si presenta
progetto-morpheusIl punto su cui il team di sviluppo di Sony ha voluto insistere è stato il coinvolgimento dei sensi, coinvolgimento necessario affinché il prodotto possa riscontrare un buon successo all’interno della massa. Il primo senso coinvolto non poteva che essere la vista, senso che però ha presentato una notevole sfida per poter esser sfruttato a dovere. Infatti, oltre alla qualità dell’immagine, che comunque si attesta a 1080P, e alla percezione della profondità degli oggetti, è stato necessario reimmaginare elementi chiave del gioco come i filmati di intermezzo tra le varie sequenze di gioco. Inoltre si sono presentati i soliti problemi legati alla nausea e al disorientamento, problemi che non possono essere sottovalutati rischiando così di vendere un prodotto utilizzabile solo per una manciata di minuti. Il secondo senso coinvolto è quello dell’udito. Il lavoro è stato improntato in modo che i movimenti prodotti dal nostro corpo e, in particolar modo, dalla nostra testa, influiscano in modo incisivo sul modo di percepire i suoni interni al gioco.
Per quanto riguarda l’ergonomia del prodotto, è stato definito come un prodotto “utilizzabile in pochi secondi dopo l’acquisto” e adattabile alla maggior parte dei crani con piccoli e semplici adattamenti. Inoltre è stato specificato che non ci saranno pesi su naso e guance, oltre alla possibilità di essere indossati dai portatori di occhiali.
progetto-morpheus-2Infine è stato affrontato il tema di accessori “esterni” come Move, volanti… parlando appunto della necessità di aumentare il frame rate e diminuire la latenza di questi prodotti al fine di rendere più fluente l’interazione e, ovviamente, aumentare la resa che ne dovrà derivare.
Parlando ancora di ciò che vedremo col visore, le immagini saranno a 1080P e avremo un angolo visivo di circa 90°. La resa dei movimenti sarà possibili grazie al sensore del Playstation Move. Come accessori supportati, al momento troviamo principalmente il Dualshock 4, il Playstation Move e le apposite cuffie utilizzabili tramite l’apposito connettore. Per quanto riguarda il collegamento del prodotto con la console, al momento il prototipo ha un cavo da 5 metri, anche se la Sony sta lavorando a un nuovo prodotto funzionante senza fili. Ovviamente i problemi al momento sono numerosi e quindi non ci aspettiamo di vedere un prototipo di questo tipo in breve tempo.
Prezzo e data
Eccoci finalmente al tasto dolente. La domanda che ci poniamo tutti è: quanto diamine può costare un prodotto del genere e quando sarà pronto per essere venduto? Beh, al momento è troppo presto per fornire informazioni su entrambe, ma è piuttosto evidente che il prodotto è legato saldamente alla PlayStation 4 e quindi sarebbe piuttosto difficile venderlo a un prezzo maggiore della console stessa. A rafforzare questa tesi c’è anche il concetto di cui si è impregnata la conferenza, ossia la massima accessibilità per il maggior numero di persone.
Infine vi lasciamo con alcune piccole curiosità che potrete trovare anche nel video sottostante:
– il nome del visore non sarà Morpheus in quanto questo non era altro che il nome dato al progetto cominciato 3 anni fa.
– tra i vari accordi presi con le varie aziende, spunta sicuramente quello con la NASA. Vi dice niente il nome?
Per concludere, ecco le 9 cose che dovete sapere sul Progetto Morpheus:



Studente di Economia Aziendale presso l'università di Torino. Oltre agli studi, sono impegnato anche col lavoro da maestro di sci a Courmayeur che nella stagione invernale mi prende diverse ore. Il resto del mio tempo lo utilizzo per svolgere vari sport tra cui golf, trekking etc... Oltre a qualche uscita serale che non può mai mancare. La mia citazione preferita: "il cuore umano è come il riflesso sulla superficie dell'acqua... spesso la bocca dice il contrario di ciò che pensa il cuore" Il mio motto è : "The only limit, is the one, you set yourself"